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Home restaurant diritto di replica

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Riceviamo da Home Restaurant Hotel: Diritto di Replica ex art. 8 della legge sulla stampa 47/1948 per il quale “il direttore o, comunque il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano, blog o nel periodico ossia anche agenzie di stampa, le dichiarazioni/le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale”.  Fondamento del diritto di replica. Quanto affermato nel comunicato stampa di Fipe Confcommercio riportato sul vostro giornale Quanto Basta non ha fondamento alcuno nel nostro ordinamento giuridico allo stato attuale, i riferimenti (Risoluzioni del Mise n. 50481/2015, n. 332573/2016 e n. 493338/2017) contengono misure bocciate con bollettino postumo agli stessi della Autorità Garante della Concorrenza e dei Mercati (https://www.agcm.it/dotcmsDOC/bollettini/13-17.pdf), stessa cosa per l'ulteriore riferimento alla nota del ministero dell’Interno del 14 ottobre 2016, superata dal parere del 1° Febbraio 2019 a cui fa espresso riferimento proprio l'atto N.28/CU del 17 Aprile 2019, che riconosce la validità del permesso di visibilità per l'avvio di una attività di Home Restaurant. La sentenza oggetto di dichiarazioni è del 23/05/2019, pubblicata il 31/07/19, difatti recepisce perfettamente il quadro anzi ricostruito negando allo stato attuale del nostro ordinamento giuridico la necessità di presentare SCIA per l'avvio della attività di Home Restaurant.

REPLICA : Il Comune prova a chiudere un Home Restaurant ma è condannato al risarcimento, successo per il settore.  Questa vicenda ha inizio nel 2016, quando il Comune di Montopoli in provincia di Pisa emana un’ordinanza di chiusura contro un Home Restaurant. Si contestava la mancata presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività.  Il malcapitato cittadino colpito dall’ordinanza non si fa intimorire e presenta ricorso, ottenendo un esito vincente. Difatti, con la sentenza N°139/2019, il Giudice di Pace di San Miniato statuisce che “il ricorso deve essere accolto e l’ordinanza annullata”.
Condannando il Comune, il Giudice sottolinea alcuni punti fondamentali per il comparto degli Home Restaurant: dalla mancanza di qualsiasi riferimento normativo che possa giustificare l’azione comunale, all’impossibilità di equiparare l’Home Restaurant a un esercizio pubblico per l’utilizzo di canali pubblicitari social.  In sostanza, il Giudice respinge in toto le pretese avanzate dal Comune che non è stato in grado di fornire in giudizio una “prova adeguata dei fatti costituitivi della pretesa sanzionatoria della pubblica amministrazione”.
Gaetano Campolo, CEO di Home Restaurant Hotel, accoglie la notizia come una grande vittoria per il settore.  “Questa sentenza rappresenta un importantissimo precedente e oltretutto è l’ennesima conferma per lo sviluppo del fenomeno del Social Eating sul territorio italiano. Grazie a Home Restaurant Hotel chiunque ha la possibilità di poter avviare un Home Restaurant, un’iniziativa privata che permette la condivisione della passione per la cucina, il territorio e le tradizioni”. 


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