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Dalla selezione per Vinibuoni d'Italia

La Guida Vinibuoni d'Italia diretta da Mario Busso è particolarmente cara al nostro cuore, del resto come testata qbquantobasta saremo partner per il terzo anno dell'evento - unico nel panorama delle guide - "Oggi le corone le decido io"  (si terrà a fine luglio a Buttrio nella sale di Villa di Toppo Florio). Ci piace quindi proporre ai nostri lettori le parole di uno dei numerosi appassionati esperti che fanno parte delle commissioni per le selezioni preliminari delle finali. Filippo di Vinietici (alla fine dell'articolo il link completo per leggere il suo pezzo integrale) ha partecipato alle degustazioni di vini friulani.
"Quando Paolo mi ha chiesto di partecipare ad un paio di giorni di degustazione dei vini friulani per la Guida dei Vini Buoni d’Italia, ho accettato di buon grado. Curioso per i vini, per le persone con cui avrei degustato e per vedere cosa succede dietro le quinte di una guida. Nel 2008 con Cristian, mentre eravamo a Londra per lavoro, siamo andati a vedere le degustazioni per l’International Wine Challenge, restando colpiti dalla professionalità con cui il tutto era gestito, dai primi assaggi, a quelli successivi, fino all’analisi chimica del vino da premiare. Agli assaggiatori delle Guida dei Vini Buoni, i vini arrivano bendati, numerati e corredati di due sole informazioni: annata e vitigno/blend. Nelle schede di degustazione sono riportati due parametri molto importanti: tipicità e bevibilità. Se uno di questi due descrittori non rientra nei canoni richiesti, il vino viene scartato o premiato con una sola stella, nel caso in cui altri vini dell’azienda raggiungano buoni punteggi.  In due sole sessioni, non sono riuscito a fare molto ma ho potuto farmi un’idea, di come il mondo del vino vada portato sempre più vicino al consumatore. Le aziende che hanno capito l’importanza di avere uve di alta qualità, corrette lavorazioni in cantina volte all’espressione più piacevole possibile di quel territorio (senza trucco) e che con la stessa passione con cui producono, comunicano il loro lavoro anche attraverso la piacevolezza del vino, spiccano nel panorama medio delle aziende, piccole o grandi che siano. Il bisogno del consumatore è quello di stare bene, avendo la certezza di bere un vino che valorizza il lavoro dell’uomo e del territorio. Un vino che non ha bisogno di essere spiegato per essere apprezzato.  Una Guida redatta in modo “corretto” è una “guida” appunto, per consumatori e produttori.
articolo completo al link http://www.vinietici.com/varie/con-le-mani-si-fa-con-le-mani-si-degusta/#.U3hc6f7JQaQ.facebook

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