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Laboratorio spumanti Metodo Charmat

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Liliana Savioli guida il laboratorio di Spumanti Charmat delle Donne del Vino a PordenoneLiliana Savioli guida il laboratorio di Spumanti Charmat delle Donne del Vino a Pordenone

Primo laboratorio di degustazione tenuto da Liliana Savioli a Cucinare. Per Piacere, Per Mestiere, in collaborazione con Associazione Le donne del vino del Friuli Venezia Giulia. Si comincia a degustare. Prepariamo i nostri sensi alla Palestra del naso che si terrà nel pomeriggio. Ci vengono serviti quattro spumanti, tutti Metodo Charmat: la scala cromatica è variegata ed interessante. Cominciamo dall'Azienda San Simone con il Perlae Naonis, Prosecco Millesimato 2011 da uve Glera. Anche il colore rispecchia l'annata fredda, si presenta infatti con un color giallo verdolino, ed al naso si percepiscono subito la crosta di pane, la mela verde,la zagara, l'acacia e delle belle note agrumate e minerali. Le stesse sensazioni di freschezza si ripresentano al sorso che termina con una bella sapidità. Vino ideale da sevire come aperitivo, magari facendo "quatro ciacole" tra amici.
Cominciamo bene. Non resisto e subito avvicino il secondo vino al naso. Avverto un sentore di pera e poi delle belle note eleganti date dalla fresia, dai fiori bianchi, lo zenzero, note di caramella mou e una bella mineralità. Anche qui il colore tende al giallo verdolino. Scopro con piacere che stiamo degustando una versione spumantizzata del Pinot bianco (ora mi spiego le note eleganti al naso) dell'Azienda del Poggio e, nella fattispecie, il Vulpes. Lo assaggio e continuo a percepire le stesse note dolci e fresche già presenti al naso, nonché la sapidità finale.
Terzo vino: un rosato dal nome curioso: Osé. Così è stato battezzato dalla casa madre, le Tenute Tomasella. Ci raccontano che si tratta di un demi-sec ottenuto da uve Verduzzo trevigiano surmaturo con appassimento in pianta, a cui è stata aggiunta una percentuale di Refosco che ha conferito acidità ed un bel colore rosa corallo. Portando il calice al naso riconosco la fragola ed il lampone, a cui si aggiungono delle belle note vegetali e minerali. Il sorso ovviamente non è secco, ma è piacevole e lascia la bocca pulita. Con cosa abbinerei questo vino? Se volessi rimanere sul classico opterei per una mousse di ricotta con una salsa di fragole e della granella di pistacchi, ma siccome sono curiosa mi piacerebbe provare qualche abbinamento meno scontato, magari dalla cucina etnica.
E' di un bel giallo dorato l'ultimo vino dell'azienda Rive Col De Fer: un Verduzzo giallo versione frizzante. Il naso mi intriga: canfora,erbe aromatiche essicate,uva sultanina, fiori. In bocca è morbido, non è molto sapido e il Verduzzo giallo si fa riconoscere con la sua leggera connotazione tannica. E se lo abbinassimo a dei biscotti fatti in casa? Oppure, come suggerisce Liliana Savioli, della ricotta grigliata servita con un po' di miele? Non ci resta che provare!


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