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Bignè di primavera firmati Popelini

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bignè Popelinibignè PopeliniTra i colori della primavera, i toni delicati dei bigné di Popelini. Una certa armonia s'instaura tra i richiami cromatici dei parchi e dei giardini.  Certo, qui nel centro di Parigi non è possibile ammirare ampi prati verdeggianti disseminati di primule e crocus, ma anche qui la primavera fa capolino. C'è una certa voglia di dolcezza nell'aria fresca tinta d'azzurro. Questi colori pastello iniziano a fare capolino più che mai nelle vetrine, non solo per abiti e accessori ma anche per dolci prelibatezze. Teneri colori spuntano da un sacchetto goloso. Una nota magenta fa risaltare l'involucro di carta reciclata. Semplici e perfette forme tondeggianti sbucano dalla scatola. Una piccola e ordinata fila di bignè venati di bianco, rosa, giallo, risalta su uno sfondo scuro. Sono alcuni dei dolcetti di Popelini.  Popelini era il nome del cuoco italiano di Caterina de Medici - proprio nel Rinascimento infatti iniziò a diffondersi l'abitudine di gustare la pasticceria a fine pasto - e a questo nome fa riferimento questa pasticceria al confine del quartiere del Marais  che crea e vende esclusivamente quelli che noi definiamo con un francesismo i "bigné". I bigné o bignola - choux in francese - meravigliosi dolcetti sferici  fritti o ripieni.  La data stampata su borse, scatole e pacchettini fa riferimento a quest'invenzione  italiana, nata a Parigi nel XVI secolo. La particolarità dei bigné è la pasta che bisogna reidratare aggiungendo le uova, uno alla volta,  dopo aver creato un impasto a base di farina fatto seccare al calore del fuoco. Gonfiandosi durante la cottura in forno, i dolci divengono delle basi ideali per essere farciti con  creme, panna o oltre prelibatezze. Popelini è uno specialista dei bigné alla crema che tinge con glasse madreperlate dai sapori di frutta e fiori declinati in più di venti sapori diversi e meno male che la scelta è ampia perchè certo uno solo non ne basta! Il bigné in questa boutique è un vero elemento "fashion" e di tendenza. Ogni giorno ne viene proposto uno inedito: il bigné del giorno permette alla creatività dello chef di esprimersi seguendo le stagioni, facendo risaltare la frutta del mercato o la nota esotica di qualche spezia o suggestione di viaggio.

Apprezzatissimi, i bignè sono da anni l'elemento portante della catena Beard Papa's, i "bar a bigné" - shu kurimu in giapponese - che partendo da Tokyo sono oggi  più di trecento  tra Asia, Australia e Stati Uniti d'America. Per fortuna in Italia ogni panetteria e pasticceria, anche la più piccola, perpetua la sua produzione di bigné, sicuramente più classica - spesso c'è solo l'imbarazzo tra vaniglia e cioccolato o al massimo caffè - ma che ne garantisce comunque una grande diffusione e un'ottima qualità. Rimangono dolci più familiari ma certo da non sottovalutare per il loro potenziale creativo! Oggi, per restare tra i sapori di casa nostra, da Popelini il bigné del giorno è alla panna e torrone, potrebbe essere una suggestione per una variante anche della pasticceria sotto casa.

 

www.popelini.com


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