Matiz, da Otto: ristorante Dieci e lode

Cosa ricerco principalmente quando degusto un piatto? L’equilibrio e l’armonia. Bene: in tutti i piatti presentati alla degustazione “I funghi in Tavola” presso il ristorante Da Otto a Timau,  li ho trovati entrambi.  Undici portate servite con i giusti tempi, in maniera semplice ma professionale e direi quasi gioiosa. Una degustazione pensata e realizzata da Antonietta Battigelli, moglie del titolare e dal cuoco Stefano Buttazzoni. La cucina di Otto funziona infatti a quattro mani e due teste.  In  perfetta armonia... o quasi... Veramente accurata la presentazione con fiori e foglie candite che rallegravano le preparazioni. Ho cercato di estorcere  la ricetta degli alimenti canditi.  Buttazzoni ha cercato di trovare le parole per raccontarmi di gomme, passaggi, basse temperature. Insomma troppo difficile da spiegare ma non da fare. Mi riprometto di ritornare e seguire passo dopo passo il procedimento e di raccontarvelo. Ma ritorniamo alla super cena. Il piatti che più mi hanno emozionato? Lo zuf di zucca con funghi misti e il carpaccio di manzo con lamelle di porcini e parmigiano. Lo zuf ( si pronuncia non con la zeta dura ma quella dolce come i veneti) è una crema di farina di grano e di mais condita con burro, cotta come una normale polenta e servita, quando è ancora semiliquida, con aggiunta di latte freddo. Insomma la cena di un tempo anche dei contadini delle campagne dove sono nata. Da noi si chiama semplicemente “poenta e late” e mia nonna me la addolciva con lo zucchero. Bei ricordi di quando ero bambina.

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