fbpx
cibo, vino e quantobasta per essere felici

Matiz, da Otto: dove si cucina con il cuore

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Quando la passione per il proprio lavoro, l’amore per la propria terra e la ricerca della qualità sono vincenti. E’ questo sicuramente il caso del ristorante Matiz da Otto a Timau. In  questo piccolo paese a 20 chilometri da Tolmezzo, da molti chissà perché ritenuto lontano, forse solo perché ultimo lembo d’Italia

prima dell’ex confine austriaco, c’è un ristorante che sa rispondere alle esigenze dei clienti di oggi, attenti al cibo genuino, tradizionale ma anche rivisitato, presentato con cura e con il piacere di rendere felici gli ospiti. Un  esempio la recente cena tematica all’insegna della Cicerbita alpina (radic di mont) che il cuoco Stefano Buttazzoni, recentemente premiato come il cuoco più votato al Campionato del gusto, il format di Turismo Fvg, ha proposto con un tutto esaurito il venerdì, replicato la domenica successiva e a grande richiesta in scena la domenica successiva.

Certo il radic di mont, sottoposto a precise legge regionali che regolano la raccolta, è raro e perciò di nicchia, ma declinato nel menu proposto è stato anche un’autentica rivelazione o una vera riscoperta. Antipasto con radicchio di monte pastellato, servito su pancetta o in tortino con fonduta di Montasio, inarrivabile nei ravioli fatti a mano uno a uno e ripieni di radicchio.

Ma Buttazzoni è anche uno dei pochi cuochi che in regione si dedica al gelato gastronomico (non a caso si è classificato al secondo posto nella categoria cuochi al Sigep di Rimini). Ed ecco allora che ha strabiliato le papille di tutti con un gelato al radicchio alpino servito su un crostino in accompagnamento a una tagliata di angus, uovo di quaglia con pomodorino. Insomma tutto questo a Timau. Ebbene sì, non conta tanto il luogo dove si vive, quanto il cuore con cui si vive il luogo. 


Copyright © 2009-2022 QUBI' Editore
Riproduzione riservata