cibo, vino e quantobasta per essere felici

La pizza fritta della Masardona arriva a Roma

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

pizza frittapizza fritta

La pizza fritta della famiglia Piccirillo esce per la prima volta da Napoli. Apre a Roma nella centralissima piazza dell'Oro. Se non conoscete la pizza fritta dovete assolutamente leggere un articolo di qb datato 21 settembre 2014, esattamente cinque anni fa, da Raffaella Fortunato. Pizza Village: battilocchio di fronte al mare 

Da quel lungo e appassionato pezzo su Napoli e sulla pizza riproponiamo qui la parte che riguarda questa istituzione gastronomica (la pizza fritta appunto) e la storia della Friggitoria che dal 1945 non ha mai cambiato la tradizione (e oggi apre al mutamento proponendo semplicemente anche la pizza tonda). 

"...E' la tipologia di pizza piu popolare e antica, la pizza fritta che le donne dei quartieri popolari di Napoli preparavano a turno una volta alla settimana, in strada davanti alla propria casa, per raggranellare qualche soldo da aggiungere al gramo menage familiare. La Masardona della famiglia Piccirillo è una delle storiche pizzerie di “fritta” a Napoli. Dal 1945, di generazione in generazione, fanno solo ed esclusivamente pizza fritta. Quella che preparava la nonna capostipite Anna Manfredi, detta la “masardona” (la messaggera) per le qualità di saggia ed affidabile mediatrice “relazionale”. Due dischi di pasta sovrapposti, assottigliati dalla sapiente manipolazione, la classica tonda con il suo ripieno di ricotta cicoli provola basilico con aggiunta di pomodoro, un mix di dolce e sapido, con il profumo della basilico in “back” e il dirompente profumo della pasta lievitata e magistralmente fritta. Anticamente si serviva accompagnata da un bicchierino di Marsala all'uovo, una chiccheria da gourmet.
C'è poi c'è la versione “allungata” da passeggio, in gergo il “battilocchio” o anche “piscitiello”, entrambi sinonimo di cretinetti (ma la lingua napoletana ha parole intraducibili, da comprendere subliminalmente, inutile dunque farvi la disamina semantica) da gustare in bianco. Enzo Piccirillo, il patron, prima di porgermi il mitico battilocchio della Masardona mi dà alcune indicazioni:

“la pizza, signora, si mangia così... si stacca un angolo e ai porta al naso per sentire il profumo della pasta, poi si fa una leggera pressione della mano nella parte centrale del ripieno, per far uscire il vapore...”

Con Luciano Furia, l'amico fotografo grande esperto e gran mangiatore di pizza (sostiene di perdere peso se mangia solo pizza fritta e fornisce anche tabelle...insomma come si dice a Napoli “dà i numeri”) andiamo a mangiarla seduti sul muretto del lungomare, Un surplus di iodio e di piacere.
Non penso che un dietologo lo inserirebbe in alcuna tabella ma il battilocchio della Masardona è di fragrante leggerezza di gusto e di immediata digeribilità, lascia solo un dubbio: ne mangio un altro correndo il rischio di avvertire una sazietà che rompe il ricordo del desiderio o ripercorro mentalmente il gusto conservando il desiderio?"pizza battilocchiopizza battilocchio

Ho messo in valigia tutta la mia determinazione, le tradizioni di famiglia e un pezzo della mia città. Il viaggio alla conquista del mio sogno sta per iniziare. Roma, stiamo arrivando! ❤️ ✨ scrive Cristiano Piccirillo.


Copyright © 2009-2020 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.