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Finalmente il brodo di giuggiole

IL ROSSO IGP COLORA LA CUCINA DELLE PREALPI BELLUNESI. Da martedì 23 a domenica 28 gennaio 2018 la Settimana del Radicchio fa tappa alla Locanda Cappello di Mel (Belluno). Il Tiramisù manda tutti in brodo di giuggiole (zumellesi). La rassegna gastronomica “ A tavola con i Fiori d’Inverno” , organizzata dal Consorzio Ristoranti del Radicchio, fa tappa in Valbelluna, l’ampia media valle del Piave, per incontrare la rinomata cucina della Locanda Cappello, ristorante storico risalente al 1730, inserito tra i locali storici d’Italia. Alla guida c’è oggi Giuseppe Agostini, ristoratore e chef di lungo corso trevigiano, “salito” a Mel cinque anni fa su invito della famiglia Bresolin, che nel 2005 ha rilevato l’Antica Locanda Cappello. Al Variegato, chiamato anche Rosa di Castelfranco, è dedicato il piatto con le carni di pernice e gialét, cioè fasol biso o solferino, prodotto tipico della Valbelluna, arricchito da radicchio precoce brasato alla Pavana. Gli altri piatti in degustazione sono il Piaveggiano d’Oro di Radicchi IGP e poi il Riso Venere in forma su ragù di carne e radicchio tardivo di Treviso IGP al rosmarino. Per il dessert la scelta è ricaduta su un dolce che dal Veneto si è diffuso in tutto il mondo: “Più trevigiano di così non si può. Tiramisù di radicchio, nocciole e giuggiole”. Da gustare sorseggiando il brodo di giuggiole zumellesi. Agli altri piatti saranno abbinati i vini Bianchetta Dolomiti IGT, Kerner A.A. Doc e Raffael Valpolicella Doc. Per informazioni costi e prenotazioni: Locanda Cappello tel. 0437.753651

 

                                                                                           

Giuseppe Agostini con Alice Rachele Arlanch, Miss Italia 2017, madrina del Consorzio Ristoranti del Radicchio.

Il ristorante si trova nella centrale piazza dedicata a Papa Albino Luciani, nel grande palazzo secentesco acquistato nel 1700 da Lorenzo Cappello e già sede dei Cavalieri di Malta. I discendenti di Lorenzo nel XVIII e XIX secolo hanno portato avanti l’attività di ospitalità e ristorazione, inserendo anche un servizio carrozze che assicurava i collegamenti tra Mel e altri centri del Bellunese. La famiglia Cappello è stata proprietaria della locanda fino al 1958. La gestione successiva ha proseguito la rinomata tradizione di alta ristorazione e ospitalità. Nel 2005 il locale è stato sottoposto ad un accurato restauro conservativo commissionato dalla nuova proprietà, la famiglia Bresolin, che ha riaperto lo storico locale nel 2010. L’intervento ha permesso di rivelare antichi succhi in molte stanze del ristorante, arricchito da decorazioni settecentesche originali, mentre le scuderie sono state trasformate in sala ricevimenti; le camere mansarde della locanda sono dotate di ogni confort.

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