Viva il chinotto!

Sapevate che chinotto è il nome di un agrume? E sapete quando sono nate le prime bottigliette della bibita che conta un club di fan e un'Arciconfraternita? Per saperne di più leggete questo articolo. L'agrume chinotto (Citrus aurantium myrtifolia) è originario della Cina, da cui il nome. Gli Europei lo conobbero attraverso i Portoghesi nel XVI secolo. Importato in Europa, si acclimatò sulle sponde del Mediterraneo. I Turchi lo coltivarono per estrarne l'essenza profumiera. Si cominciò a mangiare il Chinotto con molto zucchero, oppure a candirlo o anche spremuto come bevanda.

Ma chi ha inventato il chinotto bevanda?

Saccheggiato il sito dedicato www.chinotto.com eccovi la risposta. Documenti non ufficiali raccontano di una bibita chiamata chinotto già dal 1931 e vassoi e posacenere recanti la scritta chinotto, riporterebbero questa data ancora più indietro negli anni. Il documento più antico di cui siamo in possesso però colloca la data di nascita del chinotto nel 1932 a opera della San Pellegrino. Nel 1949 Pietro Neri iniziò a produrre e commercializzare chinotto in maniera assolutamente innovativa. Il chinotto Neri ebbe, nell’immediato dopoguerra, e per tutti gli anni '50 e '60 del secolo scorso una larghissima diffusione in tutta la penisola, al punto che il "Neri" è l’unica marca del passato di cui i meno giovani si ricordano accompagnata dallo slogan:

"Non è chinotto, se non c’è l’8".

 

Post scriptum.

1. Secondo i georgiani il segreto della invidiabile forza fisica di Stalin anche in tarda età era dovuta al suo abbondante consumo di chinotti. Si dice che mangiasse i frutti al naturale (sono della dimensione di una pallina da ping pong, la buccia è aderente alla polpa e il gusto è amaro-acido assai) aggiungendo solo un poco di zucchero.

2. In Italia oggi il chinotto è coltivato in maniera industriale solo nella provincia di Savona con un picco di produzione nella zona compresa da Pietra Ligure a Finale Ligure. Viene consumato candito, sotto maraschino, come marmellata e utilizzato per l'estrazione dell'essenza. (Informazioni tratte dal sito dell'Arciconfraternita del Chinotto).

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