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Visita FIS da Princic a Gradis'ciutta

Il gruppo della FIS arriva all'azienda Gradis'ciutta ph. BortolottoIl gruppo della FIS arriva all'azienda Gradis'ciutta ph. BortolottoLa Fondazione Italiana Sommelier FVG prosegue nelle sue visite alle aziende vitivinicole della regione. La più recente, il 21 agosto 2015, si è svolta a Giasbana, San Floriano del Collio. Qui il report di Michele Biscardi, responsabile regionale FIS. Le foto sono di Luis Walter Bortolotto.

San Floriano del Collio, località Giasbana, racchiude tra le sue colline Gradis’ciutta. Un borgo rurale con un un areale vitivinicolo di grande interesse e, senza esagerazione, degno di appellazione di “CRU”. Proprio qui, a Giasbana/Gradis’ciutta, la Fondazione Italiana Sommelier FVG ha avuto, prima della pausa vendemmiale, l’incontro con il vignaiolo: Robert Princic, dell’azienda Gradis'ciutta.

Robert, rappresenta l’ultima generazione della famiglia Princic. Famiglia con un’antica e consolidata tradizione enoica risalente alla fine del XVI secolo; documenti attestano che produceva, già allora, vino (bianco) a Kozana-Cosana, zona a ridosso della vicina Slovenia.
La storia della famiglia Princic subisce una svolta quando le prime avvisaglie della tragedia della Grande Guerra costrinsero il bisnonno Filip a spostarsi da Kozana a Giasbana insieme alla moglie e al figlio Franz. A Dolgi Breh costruì una casa e una cantina; da una vigna che possedeva a Zavognaza, produceva Tocai e altri vini bianchi tra cui  Malvasia, Ribolla Gialla, Glera (ora vitigno base per il prosecco) e Pagadebit; gli ultimi due vitigni generosissimi di uve tant’è che servivano anche a pagare qualche…debit.. Non potevano mancare una mucca e qualche maiale.

Il borgo di Gradis’ciutta a quell’epoca era noto come “Monsvini-Monvinoso”: che dire…”nomen omen”? Si! Proprio una stretta correlazione tra la parola e la zona, sia per il terroir sia per i vini; e questa stretta correlazione è stata il leit motiv dei Princic, tramandata dal trisavolo attraverso il nonno Franz e il papà Isidoro: preservare, tutelare e assecondare la natura.
Ma dietro tutto e tutti ci sono sempre state la trisavola, la bisnonna, la nonna, la mamma. Donne friulane “toste e gentili”, dedite alla famiglia, al lavoro …lungimiranti e preziose consigliere.
Dalle poche vigne si produceva quel vino necessario al consumo familiare e le uve rimanenti erano destinate principalmente alla vendita ad altri produttori.

La svolta importante avvenne nel 1997 quando Robert prese in mano le redini dell’azienda e con una mentalità imprenditoriale creò il marchio Gradis’ciutta che ora fa bella mostra sulle etichette. Ha iniziato ad acquisire diversi fazzoletti di terra fino ad avere a disposizione complessivamente, oggi, circa 30 ettari metà dei quali vitati nell’intera DOC Collio e distribuiti in piccoli appezzamenti dislocati a Zavognaza, Dolgi breh, Bukova, Budignacco di Capriva, Bratinis e Ruttars di Dolegna. Produce circa centomila bottiglie l’anno con una interessante gamma di tipologie di vini.

Questo è una breve sintesi della storia della Famiglia Princic e dell’Azienda Gradis’ciutta. Una famiglia semplice, legata alla sua terra e alle sue vigne con quell’immutato amore tramandato dai trisavoli fino a Robert.

Proprio Robert, insieme a tutta la sua famiglia, ha voluto accogliere nella sua casa la Fondazione Italiana Sommelier FVG con quell’affetto che si riserva ad amici che pur non vedendosi spesso è come se si fossero lasciati la sera prima dopo aver chiacchierato e bevuto un ultimo “tajut”.

Robert ha schierato una batteria di vini che credo sarà ricordata lungamente da tutti gli amici della Fondazione Italiana Sommelier FVG intervenuti.

I vini in degustazione
Il primo vino è stato una Ribolla Gialla, “Sinefinis Rebolium”, metodo classico; di un colore giallo paglierino e un fine e persistente perlage; fresco e morbido ed elegante; gradevoli i sentori di frutta fresca accompagnati da un lieve piacevole aroma di lievito.


È una Ribolla Gialla/Rebula BRDA… “senza fine” e “senza confini”.
È un vino frutto di una storia particolare. Nato da un’intesa perfetta tra due produttori, Robert Princic e Matjaz Cetric, vignaiolo sloveno giovane e promettente, che, pur risiedendo in due nazioni diverse, l’Italia e la Slovenia, sono a un tiro di schioppo uno dall’altro; quasi per scommessa e anche per puro spirito di cimento, hanno unito le loro conoscenze per produrre uno spumante unificando le uve di Ribolla Gialla provenienti da vigneti “italiani” e “sloveni”. È un metodo classico, con permanenza sui lieviti per circa 18 mesi,…una bella scommessa. Vinta!


A seguire una Ribolla Gialla annata 2014 con un bel colore giallo paglierino tenue; al naso un bouquet di note agrumate con sentori di mela delicious accompagnato da una lunga persistenza, freschezza e fragranza.
È stata poi la volta del mitico Tocai (oggi Friulano) annata 2014; il colore è giallo paglierino, luminoso e brillante, con riflessi verdognoli.
Al naso intenso e persistente con caratteristico sentore di mandorla e fiori gialli secchi, e un lieve odore di fieno; il finale richiama una mela matura. Al gusto è morbido; ben equilibrata la sapidità, piacevole con elegante retrogusto ammandorlato.


Un altro vino, proveniente da un vitigno introdotto nel Goriziano (conosciuto anche come Ruländer) è stato versato nei calici; alla vista di un giallo paglierino brillante con leggeri riflessi ramati; al naso molto elegante e delicato, con profumi di pesca e mela matura, mentre al palato è fresco, sapido, minerale e di un’intrigante beva. Era un Pinot Grigio annata 2014.


Poi un Collio Bianco (Bràtinis annata 2013). Un blend di Chardonnay, Ribolla Gialla e Sauvignon. Un vino che dice la sua con un pot pourri di profumi che vanno dalla pesca matura alla mela e deliziose note di frutta esotica tra cui spicca l’ananas. In bocca ben strutturato e morbido con una bella freschezza e sapidità.


Infine un Collio Bianco, una Riserva 2009. Vino di notevole interesse; un blend di Malvasia, Ribolla Gialla e Tocai (Friulano). Il colore, giallo dorato, già anticipa quello che il vino esprime nella sua complessità; elegante con aromi di frutta disidratata e note di crema pasticcera e mela golden matura; al gusto morbido e avvolgente, lungamente persistente. Un vino maturo e di una freschezza notevole e sicuramente regge il confronto col tempo.

Alla Riserva è stata contrapposta un'altra annata, il 2005, di Collio Bianco (Tuzz). Elegante molto fresco e sapido; una buona mineralità e sentori di frutta matura lo contraddistingue. Un vino molto interessante.

Un finale a sorpresa.  Robert ha “sboccato” una delle sue preziose 20 magnum di “Sinefinis”. In effetti, una Ribolla spumante (senza liqueur…un pas dosé) nella sua tipicità. Molto secco, fresco, sapido, con spiccata mineralità e piacevole al gusto; bollicine fini e compatte; sentori di frutta fresca e lieviti marcati lo differenziano.

Un saluto particolare a mamma Jovanka e a papà Isidoro, due persone, a dir poco, speciali.
Grazie Robert Princic, a futuri e meravigliosi traguardi… te li meriti.



foto BLW © photografer 

per saperne di più sulla Fondazione Italiana Sommelier FVG questa è la loro pagina FB https://www.facebook.com/FISFVG?pnref=story

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