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Ant: formichine per un metodo classico

Perchè “ANT”? Per molte ragioni: è nato come gioco di destrutturazione del nome per un progetto di eventuali future etichette ANT ON U TT I (ANTONUTTI). La prima parte era ANT, che in inglese vuol dire formica, e da lì il collegamento tra formiche e bollicine sembrava quasi naturale: piaceva l’idea di evocare, con un nome e con la grafica, il brulichio di bollicine persistente ed elegante che risale la bottiglia! La scelta del bianco e del nero invece è stata dettata per differenziare ed evidenziare il nuovo prodotto dagli altri vini della cantina e perché l’abbiamo immaginata come una bottiglia perfetta su qualsiasi tavola. Con ANT è iniziato il nuovo corso dell’azienda, che da circa 5 anni ha deciso di volersi contraddistinguere non solo con una vasta proposta di prodotti tra DOC e IGT, suddivisi per Linee adatte ad ogni palato, ma anche con una nuova immagine che fosse di rottura con il passato e di curiosità per l’occhio del consumatore. ANT Metodo Classico è nato nel 2011, per i 90 anni dell’azienda, ed è stato presentato al Vinitaly nel 2012 per precisa volontà di Adriana Antonutti: una sorta di risposta ai forti desideri che nella sua memoria erano quelli di suo papà Franco e di nonno Ignazio, fondatore della Casa Vinicola nel 1921, e non da ultimo anche per rispondere alle esigenze del mercato italiano ed estero.

Adriana racconta: “diceva M.me Bollinger ‘bevo Champagne quando sono felice e quando sono triste. Talvolta lo bevo quando sono sola. Quando sono in compagnia penso sia mio dovere proporlo. Se non ho appetito, provo a farmi stuzzicare bevendolo e lo bevo copiosamente quando ho fame. Altrimenti non lo tocco, salvo quando ho sete’. Ovviamente Lei parlava di Champagne: non solo concordo con lei ma mi piace trasporre le sue parole per il nostro ANT!” Linda Pilar Zanolla

LA SCHEDA ANT_ BRUT
METODO CLASSICO
DESCRIZIONE TECNICA:
Il vino base segue il tradizionale Metodo Classico della rifermentazione in bottiglia.
Ottenuto esclusivamente da selezione di uve Chardonnay dei vigneti Antonutti delle Grave del Friuli vendemmiate a mano in agosto per cogliere al massimo un’acidità maggiore mantenendo inalterati molti degli aromi propri del vitigno.
Perlage sottile, fine ed elegante, nonché continuo.
Colore: giallo paglierino con tenui riflessi dorati, brillante.
Note Sensoriali: Al naso si apre in un elegante bouquet, delicato e molto fruttato: la bocca si avvolge di una bella morbidezza unita a cremosità; sprigiona un piacevole sentore di lievito e crosta di pane; pienezza e complessità donano un armonico equilibrio.
Gradi 12,5% vol.
Acidità totale 6,3% g/l
tantissime formichine
per un metodo classico

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