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Una stele nel vigneto, appunti di storia friulana

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È il 1862. Nel mese di aprile Antonietta de Wasserman muore. Caterina Percoto ricorda l’amica sulle pagine della rivista dell'Associazione Agraria Friulana. Dalle sue parole sembra di vedere la giovane donna intenta alla cura dei suoi fiori e delle sue piante; mentre accoglie sorridente gli ospiti, esegue i suoi minuti ricami, ma si occupa anche con mirabile lungimiranza dell’allevamento del baco da seta, istruendo i contadini che lavoravano con lei. “Vedo quell’alta e matronale persona, quei neri capelli, quella fisonomia quasi virile e pur così dolce e così affettuosa (…) la vedo quando pietosa lasciava i suoi agi per venire a consolare colle sue visite frequenti e con la sua cara e colta conversazione gli ultimi giorni della madre mia", scrive la Percoto. La stele dedicata ad Antonietta Wasserman ora nella proprietà Croatto a Buttrio di fronte a villa di Toppo FlorioLa stele dedicata ad Antonietta Wasserman ora nella proprietà Croatto a Buttrio di fronte a villa di Toppo Florio

Antonietta, da esperta botanica, sognava vasti frutteti, perché “chissà quale utile si potrebbe ritrarre dalle nostre colline flagellate dalla crittogama, se la coltura dei frutti fosse un po’ più radicata nel nostro paese e se quell’esempio venisse anche da altri imitato”. Quel poggio a lei così caro ancor oggi custodisce la stele voluta dal marito, conte Francesco di Toppo, a ricordare una donna “cospicua pel casato e per l’educazione, amica d’ogni patrio progresso (…) che insegnando coll’esempio ai suoi subalterni, era una delle signore più istruite ed amabili del nostro paese”. Un manufatto ancora visibile nel vigneto, oggi di proprietà Croatto, di fronte alla Villa oggi di Toppo Florio sui colli di Buttrio.


Non possiamo dimenticare che questi illustri protagonisti buttriesi furono i fondatori del Collegio di Toppo-Wassermann di Udine, attualmente sede della Scuola Superiore dell’Università di Udine, dove numerose generazioni di giovani hanno avuto l’opportunità di ricevere un’istruzione di alto livello. Una pagina di storia friulana di stimolo e di crescita anche per tutti noi.

Trascriviamo quanto inciso sulla stele.

Alla cara e benedetta memoria / di Antonietta De
Wassermann / consorte a Francesco Di Toppo / nata a
Gradisca il 6 marzo 1814 / morta ad Udine il 14 aprile 1862
/ Ahi così presto rapita!... // Questo monumento / sarà
meglio custodito / qui / dalla pietà dei butriesi / che
da ferrei cancelli / altrove // Antonietta / che ho
tanto amato / donna incomparabile / indimenticabile /
questo poggio / già tua delizia tua cura / sia a te sacro
/ sempre // Sconsolato marito / vengo qui a piangere /
e quando le nostre anime / s’incontreranno in paradiso
/ le nostre salme unite / aspetteranno fidenti / la
risurrezione

L'articolo è stato pubblicato sul numero di gennaio 2016 di qbquantobasta-


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