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Stiria rossa e vulcanica

Rossa e vulcanica: quanti di voi abbinerebbero subito la Stiria a questi aggettivi? I vini austriaci sono più diffusi e conosciuti negli ultimi anni soprattutto grazie ai Riesling, portavoce di eleganza e freschezza; le zone di Wachau e Kamptal sono abbastanza conosciute anche tra i neofiti del mondo del vino, ma non si creda che l’Austria finisca qui. Ci sono regioni più piccole e meno conosciute, nelle quali oltre al Riesling si coltiva una grande varietà di vitigni, anche a bacca rossa. I vini di queste zone non sono facili da reperire, ma noi di qbquantobasta  li abbiamo trovati nella piccola, ma ben fornita, enoteca “DiVino in Vino” a Trieste. Né qui ci siamo fermati, anzi per potervi raccontare al meglio questi vini unici ci siamo “sacrificati” e abbiamo partecipato alla degustazione organizzata da Alessio Rozzi, importatore e titolare di Enoteca Adriatica. Degustazione dei vini della cantina Neumeister accompagnati da particolari fingerfood pensati per l’occasione da Diego Babudri.

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Iniziamo con ordine. La Stiria è una regione collocata nella parte sud orientale dell’Austria, si divide in tre zone vitivinicole. La Weststeiermark, situata nella parte occidente, è la regione vitivinicola più piccola composta da solo 500 ettari vitati, dai quali però si ricava una grande quantità di prodotti: vini freschi e esuberanti, rossi potenti e spumanti derivanti tutti da un singolo vitigno, il Blauer Wildbacher. Procedendo verso est incontriamo la Südsteiermark, culla dei vitigni a bacca bianca più vocati della Stiria: Sauvignon Blanc, Pinot Bianco, Morillon (Chardonnay) e Riesling Italico. Arriviamo infine nella zona protagonista della serata, la Vulkanland Steiermark, caratterizzata da tante piccole isolette vitate lungo le pendici di vulcani spenti. In questa zona si producono sia vini bianchi che rossi,quest’ultimi meno conosciuti - ma non sicuramente meno interessanti. Mostrano infatti un tratto comune minerale e finemente speziato che è espressione della particolare geologia del territorio.

Ried Klausen Pinot Nero 2015
Tono cromatico tipico del vitigno, rosso rubino non troppo carico dal bordo sfumato. Profumi nitidi di ciliegia e fragolina di bosco accompagnano un pot-pourri floreale. Il sorso è compatto, tannino sottile e elegante. L’alcol è ben integrato grazie al binomio acido-sapido che apporta equilibrio in chiusura. L’abbinamento con un cornetto di sfoglia con formaggio di capra ne valorizza la beva, il Pinot Nero si presta molto nell’accompagnamento di formaggi freschi vaccini, ma soprattutto caprini.

Zweigelt Vulkanland 2015

Lo Zweigelt è un vitigno ibrido ottenuto nel 1922 dall’incrocio di Sankt Laurent e Blaufränkisch (Franconia). Oggi è la principale uva a bacca rossa coltivata nei vigneti austriaci, trova terreni favorevoli in tutte le zone vinicole inoltre è molto produttivo infatti richiede un intenso lavoro di defoliazione e riduzione della resa. Genera un’ampia gamma di vini: da quelli giovani di pronta beva, fino a quelli più corposi affinati in barrique. Manto rubino con riflessi granati. Naso dal tratto scuro e austero. Connubio di viola, pepe verde e balsamicità mentolata. La frutta rossa si mescola a un sottile aroma di vaniglia. Al gusto non mancano potenza e struttura, tannini sostenuti, buona freschezza e un’abbondante sapidità che rilancia la persistenza. Il finale richiama piacevoli note di liquirizia. Vino abbinato a una polpettina di manzo al forno accompagnata da un po’ di panna acida.

Cuvée De Merin 2015

Uvaggio al 50% di Zweigelt e Merlot. Rosso rubino intenso, naso fitto e lento. In ordine sparso emergono sentori di frutta nera, marasca, pepe bianco, noce moscata e rosmarino. Il sorso al contrario è diretto e serrato, molto secco e dotato di vivace acidità. Tannini ben integrati nella trama gustativa che chiude con una nota minerale. Interessante l’abbinamento con l’involtino di manzo, pancetta e Castelmagno. L’aggiunta del rosmarino nella preparazione del piatto ha esaltato le note aromatiche e balsamiche del vino.

 

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