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Sauvignon, descrittori tipici FVG

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Non si è trattata di una sfida, non di un confronto, quanto della curiosità di scoprire l’effettiva percezione, da parte di un degustatore, di riconoscere i descrittori tipici di un Sauvignon prodotto nella nostra regione. Al laboratorio organizzato durante l’82 Fiera Regionale dei vini di Buttrio hanno preso parte oltre 40 degustatori, tra cui professionisti, produttori e tecnici. Ben 9 i vini in degustazione tra cui i 7 vini del Friuli Venezia Giulia medagliati al Concours Mondial du Sauvignon dello scorso Aprile, un Pouilly Fume e un Sancerre…rigorosamente serviti alla cieca. Scopo del laboratorio, introdotto dall’agronomo Giovanni Bigot, è stato soprattutto solleticare i nasi e i palati degli intervenuti e lavorare con curiosità alla ricerca del “quid”, se mai fosse stato presente, che caratterizza il Friuli Venezia Giulia.
Tra i descrittori meno comuni e percepiti solamente da una piccola percentuale di degustatori, il sentore di kiwi, ribes bianco, mandorla e rabarbaro. Una prima parte del laboratorio è stata lasciata alla libera ricerca dei descrittori e ha visto sprigionare la fantasia di professionisti e semplici consumatori; nella la seconda parte sono state indicate in ordine sparso i vini e le aziende degustate: ai degustatori l’arduo compito di ordinare la scaletta nel verso giusto.
Si è stimolato il panel a ricercare, in particolare, alcuni descrittori come la mineralità, la sapidità, la freschezza e indicare se il vino degustato appartenesse alla tipologia dei green (verde con sentore di pirazione, foglia di peperone, bosso), ripe (maturo, con sentori riconducibili al frutto della passione, maracuja, pesca, tropicale) o varietal (varietale con sentori riconducibili sia alla tipologia dei green che ripe). Un descrittore, spesso dalla difficile descrizione, è stato riconosciuto da una buona percentuale di assaggiatori nel Pouilly Fume servito come secondo vino: la mineralità. Descrittore questo ricomparso solamente in qualche vino della regione e non in maniera importante. Aspetto sicuramente legato ai terreni vicini la Loira.
Sapidità e freschezza invece descrittori importanti nei vini del Friuli Venezia Giulia, così come sentori di pompelmo e fiori di sambuco.
Il panel si è poi cimentato a riconoscere le varie etichette e sorprendente è stato il risultato: per esempio il Pouilly Fume 2012 e il Sauvignon 2013 di Tiare sono stati individuati da oltre il 70% dei partecipanti.
Il laboratorio non è stato organizzato solo per essere presenti a una manifestazione importante come l’82esima Fiera Regionale dei vini di Buttrio, ma anche per dare voce al progetto Sauvignon che va oramai avanti da oltre 8 anni in regione. A questo proposito saranno organizzati nuovi laboratori, seminari e degustazioni volte a cercare uno dei descrittori di più difficile descrizione e reperibilità: la tipicità.
La domanda è… esiste la tipicità del Sauvignon del Friuli Venezia Giulia?


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