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Energie rinnovabili. No sul suolo agricolo per Città del Vino

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Città del Vino aderisce alla raccolta di firme promossa da Coldiretti Veneto. Guardando ai dati della ricezione turistica, pronta a costruire nuove modalità di fruizione del territorio attraverso formule di accoglienza e di esperienza tra vigneti, come degustazioni all’aperto e itinerari tra i borghi storici custodi di biodiversità, l’Associazione Citta del Vino esprime condivisione per l’iniziativa promossa da Coldiretti Veneto per la tutela del suolo agricolo.

"La produzione di energia pulita e' il contributo che ognuno puo' dare per migliorare l'ambiente ma i pannelli solari possono trovare posto sui tetti dei capannoni dismessi, nelle ex cave e in aree marginali - sottolinea il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon -. Diamo atto della svolta verde intrapresa dagli agricoltori, gli stessi che curano anche le viti che disegnano colline e pianure  in tutta Italia. Hanno adottato modelli virtuosi legati all'economia circolare. Questa e' una scelta equilibrata per sviluppare un rapporto armonioso con il sistema agroambientale - sostiene Zambon -. Occorre piuttusto riqualificare e creare nuovi sentieri, piste ciclabili, itinerari, corridoi green, investire dunque sulla bellezza del paesaggio. Anche le istituzioni locali devono essere messe in condizioni di esercitare il loro ruolo oggi più strategico che mai per lo sviluppo di un turismo del vino più intelligente, sostenibile e rassicurante, la modalità ideale per raccogliere le nuove sfide della nuova agenda economica, rispettosa dell’ambiente e delle comunità. Per questo l’appello alla tutela della campagna dai pannelli solari è pienamente condivisibile”, conclude Zambon.


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