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Austria: non solo prati e mucche ma anche tanto buon vino

Premessa: lo sapevate che il Risecco è la risposta austriaca al Prosecco? E che viene tipicamente miscelato col succo di albicocca? Lo sapevate che a Vienna ci sono 700 ettari di vigne urbane e che i produttori di vino sono 150? Beh, almeno a Trieste saprete che le heuriger viennesi sono le capostipiti delle osmize. Forse però non immaginate che un'azienda si trova in un palazzo del XVII secolo dove in passato soggiornò anche Beethoven. Lo sapevate che i vini spumanti importanti in Austria si bevono a fine pasto e non all'inizio? Questo e molto altro, soprattutto sulla qualità dei vini, potrete scoprire leggendo questo report. 

La Delegazione ONAV di Trieste in collaborazione con Alessio Rozzi, titolare di Enoteca Adriatica, ha organizzato un'imperdibile serata dedicata ai vini austriaci, con la speciale presenza dei produttori Viktoria Waldschütz di Weingut Waldschütz e Paul Kiefer di Mayer am Pfarrplatz.

Noi di q.b. sempre in prima linea, non abbiamo resistito e ci siamo subito prenotati!

Alcuni dei più grandi bianchi al mondo nascono in Austria: sono vini dotati di freschezza, mineralità, ma allo stesso tempo strutturati e corposi, distinti da una grande precisione. L’Austria ha una superficie vitata di circa 45 mila ettari, concentrata soprattutto nella zona orientale, attorno a Vienna, dove si identificano nove regioni produttive molto diverse tra loro per fattori climatici e territoriali. La produzione media annua è di due milioni di ettolitri, la maggior parte consumati in loco.  Durante la serata siamo stati guidati dai produttori in due regioni specifiche e i loro racconti sono stati accompagnati da otto vini.

 

Viktoria Waldschütz dell’azienda Weingut Waldschütz ci ha illustrato la zona di Kamptal. “Questa denominazione prende il nome dal Kamp, affluente del Danubio; le uve coltivate sono prevalentemente Grüner Veltliner e Riesling. La nostra azienda comprende 30 ettari di vigneto che vengono curati esclusivamente a mano con una particolare selezione in vigna: le uve infatti vengono raccolte in vari passaggi solo quando raggiungono il giusto grado di maturazione.
I bianchi vengono prodotti in purezza, per esaltare le caratteristiche del singolo vitigno, mentre per quanto riguarda i vini rossi abbiamo anche un uvaggio a base di Merlot e Zweigelt.” Il Grüner Veltliner cresce nella zona denominata “Stangl” composta da terreni di löss e argilla che costituiscono il fondo ideale per questo vitigno, mentre “Wechselberg” e “Gaisberg” caratterizzate da ripide terrazze composte da rocce di arenaria, sono vocate per il Riesling per vini potenti, minerali e molto longevi.  Kamptal gode di un microclima favorevole: i venti freddi del nord vengono mitigati dalle correnti della calda piana pannonica a est e dall’influenza del fiume e della vallata. Inoltre le escursioni termiche tra giorno e notte conferiscono all’uva una grande finezza aromatica e una buona acidità.
Grüner Veltliner Hasel 2017 – Waldschütz
Vino che appartiene alla linea base e che esprime il vitigno in modo diretto: il Grüner Veltliner genera vini eleganti caratterizzati da note fruttate di mela verde e agrumi accompagnate da una leggera nota di pepe bianco. Il sorso è avvolgente, poco alcolico e sorretto da un’ottima spalla acida, tutte caratteristiche che lo rendono di piacevole beva.

Grüner Veltliner Aturo 2016 – Waldschütz
Vino di livello superiore, frutto della selezione dell’uva di una sola vigna con piante che raggiungono i 40 anni, scegliendo chicchi che hanno raggiunto una maggiore maturazione; fermentazione naturale in acciaio per 8 mesi. Sentori più marcati di frutta gialla matura, accompagnati da una leggera nota di crosta di pane. Il sorso presenta una spiccata mineralità, con una spalla acida più larga che porta a pensare a un vino che si presta all’invecchiamento.

Grüner Veltliner Rosengarten Reserve 2016 – Waldschütz
Nasce dalla selezione di uve di una singola vigna, la vendemmia è più tardiva e si svolge tra fine ottobre e inizio novembre. La fermentazione spontanea avviene in tre fusti distinti: uno su tre raggiunge la fermentazione malolattica che conferisce una maggiore rotondità al vino, successivamente vengono assemblati. Al naso riscontriamo eleganti sentori di pera, mela golden, camomilla, fiori bianchi di acacia e sambuco. Presenta un leggero contrasto tra l’olfatto e il gusto: in bocca esplode la mineralità ben bilanciata dal grado alcolico; sorso molto persistente con chiusura di pepe bianco.

Risecco - Waldschütz
Il “Risecco” è la risposta austriaca al Prosecco: Spumante Metodo Charmat da uve di Riesling, in Austria viene tipicamente miscelato con il succo di albicocca. Il sentore piacevole di pesca al naso e in bocca accompagnati da un basso grado alcolico, lo rendono un vino di facile beva, soprattutto se servito a basse temperature. Ottimo l’abbinamento con la cucina orientale e speziata.

Procediamo il nostro viaggio con Paul Kiefer che ci illustra la zona vitivinicola intorno alla città di Vienna. “È la più piccola zona di produzione dell’Austria (circa 700 ettari vitati), ma allo stesso tempo è la più grande capitale produttrice di vino al mondo. Si contano circa 150 produttori, la presenza delle vigne in area urbana ha un’importante rilevanza turistica e paesaggistica costituendo un fattore economico”. Infatti è proprio a Vienna che nasce la vecchia tradizione delle “Heuriger” (che a Trieste si chiamano “Osmize”), locali rustici dove si consumano solo vini e pietanze della casa e che sono aperti per poche settimane all’anno. 

“Il palazzo dell’azienda Mayer am Pfarrplatz risale al 1683 (per un periodo, nel 1817, ospitò anche Ludwig van Beethoven!), è situato sulla dolce collina di Nussberg, a pochi passi dalla città.
La presenza urbana implica temperature più elevate, ben mitigate anche dall’azione del bosco e del Danubio. La viticoltura a Vienna ha delle caratteristiche differenti rispetto al resto dell’Austria perché la tradizione di impiantare vitigni diversi in uno stesso vigneto e di vinificarne le uve insieme si è mantenuta fino a oggi con il vino “Gemischter Satz” da vigne miste.”
Wiener Gemishter Satz 2017 DAC - Mayer am Pfarrplatz
Il primo vino è un uvaggio composto da Pinot Bianco, Pinot Grigio, Chardonnay, Traminer e Grüner Veltliner. Molto profumato, sentori di frutta fresca e fiori gialli, il sorso è morbido e ben equilibrato, consigliato in abbinamento a carni bianche o coda di rospo sfumata al vino bianco.
Wiener Gemishter Satz Nussberg 2016 DAC - Rotes Haus am Nussberg
Tre tipici vitigni austriaci: Grüner Veltliner, Riesling e Zierfandler (da non confondere con lo Zinfandel, vitigno a bacca rossa). Elegante e profumato, il sorso dimostra acidità spiccata conferita dal Riesling, nonostante sia stato vendemmiato più tardivamente, a metà ottobre.  È un vino molto popolare a Vienna perché è vicino allo stile austriaco, che propone vini freschi e ricchi di acidità, che spesso però non vengono capiti dai palati esteri.  Abbinamento: zuppa di zucca, patate e curcuma.
Chardonnay Nussberg Reserve 2015 - Rotes Haus am Nussberg
Passiamo a un monovitigno: Chardonnay in purezza. Le vigne vengono coltivate su un terreno che si presta alla coltivazione di vitigni di origine borgognona come lo Chardonnay, il Pinot Nero e il Pinot. Colore giallo dorato, al naso sprigiona note dolci di vaniglia, miele, cioccolato bianco, inoltre si riscontra un piacevole sentore di propoli. Il sorso presenta un’ottima struttura con un’elegante impronta minerale, la rotondità e la morbidezza vengono conferite dal legno di quercia in cui matura per diciotto mesi.
Rieslingt Sekt 2015 - Mayer am Pfarrplatz
Come da tradizione austriaca, concludiamo con uno spumante metodo classico, Riesling 100% da 15 a 24 mesi sui lieviti. In Austria infatti è tipico servire i vini spumanti importanti alla fine del pasto e non all’inizio.
Molto profumato, la permanenza sui lieviti spegne un po’ i sentori primari del vitigno, di fiori e frutt,a lasciando spazio a note di lievito, pane appena sfornato, biscotti, mela al forno, camomilla e rooibos (tè rosso africano). Il sorso è cremoso, con una spuma fresca e delicata, leggermente abboccato, perfetto se abbinato a formaggi di capra o erborinati come il gorgonzola.

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