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San Martino castagne e vino

Capitignano in festa in occasione di San Martino. santo patrono del borgo di Giffoni Sei Casali e  simbolo dei sapori dell’autunno.  “San Martino: castagne e vino” rappresenta un appuntamento con le tipicità locali e l’artigianato, coordinato da un gruppo di oltre 50 volontari dai 13 agli 80 anni. Tra le stradine e lo spazio antistante la Chiesa Madre saranno allestiti piccoli stands artigianali, l’area ristoro, mostre fotografiche e di pittura, nonché gli spazi dedicati alla musica popolare (in programma tutte le sere) e alla solidarietà.

Caciocavallo sulla griglia, detto caciocavallo impiccato Caciocavallo sulla griglia, detto caciocavallo impiccato

 

IL MENU’. Tra i primi piatti gli ziti con braciola e i cavatelli con fagioli e castagne, poi la sfrionzola, il cuzzitiello con soffritto, i panini con broccoli e salsicce, la milza, la cagliata e il caciocavallo impiccato. Non mancheranno dolci artigianali a base di nocciole e castagne, caldarroste e vino paesano. In particolare vanno sottolineati due tipicità dolciarie che è difficile trovare e che in questo caso saranno realizzate per la festa: le crespelle, crostate di castagna e nocciola e i calzoncelli, qui realizzati con la Pera Pericina (salvata da Slow Food) nel ripieno.

IL PRANZO DELLA DOMENICA. Anche quest’anno, oltre ad avere la possibilità di cenare nel borgo tutte le sere, “San Martino castagne e vino” dà appuntamento al pranzo domenicale, a partire dalle12:30, al costo simbolico di 10 euro.

IL BORGO. Solo in occasione dei tre giorni di festa, si potrà visitare il campanile della Chiesa di San Martino Vescovo da cui è possibile godere di un paesaggio mozzafiato sui Monti Picentini fino al mare e la cripta all’interno della Congrega.

courtesy foto: Carmine Rago.

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