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Aperta anche a Pasquetta la mostra Donne allo Specchio

I ritratti esposti prendono vita grazie a una app per dispositivi mobili.  Sarà aperta anche a Pasquetta la nuova mostra della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg: “Donne allo specchio. Personaggi femminili nei ritratti della famiglia Coronini”. L’esposizione si propone di seguire il lento mutare dell’immagine e del ruolo della donna in quattro secoli di storia attraverso una quarantina di ritratti, selezionati tra il migliaio di dipinti della collezione di cui dispone la Fondazione. A rendere particolare la mostra è la doppia fruizione, una tradizionale e una interattiva e multimediale. Alle opere esposte nella storica dimora di viale XX Settembre, grazie a un’applicazione per smartphone, tablet e dispositivi mobili, si sovrappongono effetti di realtà aumentata con suoni e filmati. La app, realizzata dal Laboratorio di ricerca SASWEB del Centro Polifunzionale di Gorizia dell’Università degli studi di Udine, fruibile grazie al wi-fi attivato nel Palazzo, fornisce informazioni su opere, soggetti raffigurati e gli artisti, con approfondimenti su personaggi, dettagli dell’abbigliamento o altri particolari. Gli audio e i video sono stati realizzati grazie alla collaborazione degli attori di a.Artisti Associati di Gorizia Serena Finatti, Enrico Cavallero e Camilla Tuzzi.
La mostra il lunedì di Pasquetta osserverà l’orario festivo, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Da mercoledì a sabato sarà invece visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Accanto a personaggi famosissimi, come la regina Maria Antonietta o la duchessa di Berry, i quadri scelti restituiscono soprattutto le immagini di mogli, madri e figlie strettamente legate alla famiglia Coronini e alla sua rete di parentele. Ritratti di donne e ritratti eseguiti da donne: pittrici famose come Rosalba Carriera o Elisabeth Vigée-Lebrun, che sfidando convenzioni e pregiudizi riuscirono a imporsi con successo in un ambito quasi esclusivamente maschile, altre tutte da scoprire come la bolognese Teresa Maria Coriolani. La sintesi di questo percorso è rappresentato dal delicato pastello raffigurante Nicoletta Coronini Cronberg eseguito da Eleonora Novelli di Bertinoro: l’ultima discendente femminile della nobile famiglia goriziana ritratta da una donna fu a sua volta ritrattista e vignettista non priva di talento. Sarà esposto anche un inedito, un’opera solo di recente individuata all’interno delle collezioni Coronini: il ritratto a matita di Elisabetta Loy Cassini, bisnonna materna del conte Guglielmo, firmato da Charles Émile Auguste Durand, detto Carolus-Duran (1837-1917), acclamato ritrattista dell’aristocrazia e dell’alta borghesia parigina nell’ultimo quarto dell’Ottocento e maestro del pittore americano John Singer Sargent.

La mostra si articola in varie sezioni a partire dal ritratto ufficiale, tipico dell’età barocca come esibizione di ricchezza e potenza, alla rappresentazione dei valori e degli affetti, con la famiglia che nell’Ottocento divenne uno dei valori predominanti della classe borghese emergente. L’ambizione di ascesa sociale di commercianti e industriali si espresse nell’Ottocento anche attraverso il ritratto da esibire nei salotti come dimostrazione della condizione raggiunta. Una sezione è dedicata anche alle donne che si sono ritrovate dall’altra parte della tela: fin dal XVI secolo la possibilità per le donne di intraprendere una carriera nel campo della pittura fu strettamente limitata a poche privilegiate che ebbero la fortuna di ricevere un’educazione artistica all’interno delle botteghe o degli atelier di padri e mariti. Infine la mostra rende omaggio alla figura di Nicoletta Coronini Cronberg,  ricordata ancora oggi per il suo impegno sociale e umanitario, attraverso una ricostruzione della sua produzione letteraria, costituita da romanzi per bambini e da brevi racconti la cui principale peculiarità consiste nelle illustrazioni da lei stessa realizzate. I disegni originali, caratterizzati da un piglio ironico e caricaturale, conservati nell’Archivio Storico Coronini Cronberg custodito dall’Archivio di Stato di Gorizia, saranno esposti per la prima volta insieme a una serie di intensi ritratti a matita e pastello che raffigurano familiari, i fratelli Guglielmo e Francesco, lo zio Oscar Cassini, amici e conoscenti.

All’ingresso delle Scuderie i visitatori saranno accolti dall’installazione “Anime riflesse” realizzata dal Liceo Artistico “Max Fabiani”. Gli studenti della classe di Design della moda che hanno esplorato il soggetto dell'autoritratto progettando un abito, mentre gli studenti delle classi di Pittura hanno elaborato pittoricamente i volti degli  autori degli abiti, traendo spunto dalle correnti artistiche delle avanguardie del Novecento.

Curata da Cristina Bragaglia Venuti, la mostra è promossa con la partecipazione della Soprintendenza archeologia, Belle Arti e paesaggio e dal Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione dell’Erpac, Servizio Archivi e Musei, Musei Provinciali di Gorizia, dell’Archivio di Stato di Gorizia, del Goriški Muzej di Nova Gorica, del Liceo Artistico Max Fabiani di Gorizia, del Laboratorio di ricerca SASWEB del Centro Polifunzionale di Gorizia dell’Università degli studi di Udine e di A.Artisti Associati di Gorizia. L’esposizione si avvale del sostegno del Lions Club Gorizia Maria Theresia, del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Regione e del patrocinio del Comune di Gorizia.

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