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Sotto i cieli d'Irlanda a mangiare ostriche

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Sligo oysters ph. Anita MurphySligo oysters ph. Anita Murphy#Cosedarifare. In Irlanda il consumo delle ostriche è una tradizione presente da oltre 4.000 anni: ecco il motivo per cui l'ostrica compete con la patata come simbolo nazionale del cibo irlandese. L'ostrica autoctona (Ostrea edulis) ha un enorme valore culturale: la sua coltura è stata, per secoli, centrale lungo la Wild Atlantic Way e in altre comunità costiere. E’, infatti, l’unica specie che depone le uova nelle acque temperate dell'Irlanda, nei mesi estivi, da maggio ad agosto. Questo spiega perché la stagione delle ostriche irlandesi inizia a settembre e dà origine alla tradizione gastronomica che impone di mangiarle solo durante i mesi contenenti la lettera "r". Hanno un gusto forte e variegato, che dipende dalla baia in cui vengono coltivate, grazie alla particolare miscela di acqua di mare, dell’acqua dolce dei fiumi e dei minerali provenienti da un paesaggio incontaminato.

Sull'isola d'Irlanda le esperienze a base di ostriche abbondano: il Galway International Oyster Festival è il più popolare. Descritto dal Sunday Times come "uno dei 12 più grandi spettacoli al mondo", e il più antico festival delle ostriche. 

Fresh oystersFresh oysters

Per un’esperienza più intima e profonda, c'è la Shuck-Off Oyster Experience nella contea di Clare. Gli ospiti sono infatti invitati in un’azienda di ostriche e nei locali di confezionamento dove partecipano a un laboratorio formativo sulla biologia di questi molluschi, sui metodi di allevamento, su come l’ambiente in cui crescono influenzi il loro gusto e sui modi di classificazione e di confezionamento per i mercati nazionali e internazionali.

Dopo aver imparato come aprirle, le ostriche possono essere gustate fresche di mare in un'esperienza 'all you can eat', completa di spezie, condimenti e un bicchiere di vino.

 


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