fbpx
cibo, vino e quantobasta per essere felici

Intervista a Elena Parovel

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Al nome Parovel molti di noi associano immediatamente quello di Elena, e in contemporanea visualizzano bottiglie eleganti di olio e di vino. Elena Parovel, 42 anni, madrelingua slovena, mamma di 1 figlia adolescente, si è ritagliata infatti in questi anni uno spazio importante in questi due mondi - olio e vino - della regione e non solo. E grazie a lei e alla sua strategia di comunicazione, i prodotti dell’azienda di famiglia sono sempre più conosciuti e apprezzati. A 24 anni è entrata a far parte del Comitato della Camera di Commercio “Trieste da Gustare” che promuoveva i prodotti agroalimentari triestini specialmente all'estero. “Un’esperienza, ci racconta, che mi ha aiutato a capire il mondo dell'impresa
agroalimentare nei diversi settori”. Nel 2000 è diventata presidente del Comitato promotore della valorizzazione dell'olio extravergine di oliva che aveva il compito di richiedere la certificazione DOP per l'extravergine della provincia di Trieste. “Questo incarico è stato una sfida a favore del mio territorio: abbiamo dimostrato che unendo le forze tra produttori e grazie alla qualità si può vincere anche con un prodotto poco conosciuto: abbiamo ottenuto la Denominazione di Origine Protetta per l'extravergine Tergeste Dop”. “Faccio parte di diverse altre associazioni, aggiunge, che hanno alla base la promozione e la tutela del territorio attraverso i suoi prodotti agroalimentari”.
È stata per te una scelta naturale lavorare nell’azienda di famiglia?
Come forse tutte le nuove generazioni in un'azienda familiare, ho avuto dei ripensamenti in giovane età, se continuare con il lavoro dei genitori o cambiare strada. Però l'amore per la mia terra e la predisposizione ai rapporti interpersonali si è trasformata in lavoro, promuovendo e vendendo
i prodotti della nostra famiglia.
Come sei riuscita a cambiare la comunicazione, a suggerire prodotti nuovi per rispondere alle esigenze del mercato?
Non è stato tanto difficile rompere gli stereotipi, in quanto i nostri genitori hanno sempre insegnato a me e a mio fratello Euro a "costruire" con ponderazione e novità. È arrivato quindi in maniera naturale il momento in cui hanno lasciato la programmazione e la comunicazione totalmente nelle nostre mani. Quanto ti ha aiutato in questo l’essere donna?
Il pensiero multitasking delle donne aiuta ad avere una visione più completa delle situazioni.
Quali doti ti riconosci?
Volontà di fare. Sincerità. Praticità. Intuito.
Tu sei giovane, ma hai notato in questi anni dei cambiamenti di percezione e valutazione nei confronti della donna nel mondo agroalimentare?
Non ho mai notato perplessità/avversità nei miei confronti, ma credo che la donna per sua natura non sia
adatta a tutte le situazioni lavorative, specialmente perché la cura della famiglia è già un lavoro.
Come concili il lavoro con la famiglia?
Con pazienza e qualche rinuncia, che spesso dovrebbe essere a favore della famiglia.
Sul territorio o all’estero (sappiamo che sei spesso in Estremo Oriente e negli Stati Uniti)
come stai trasformando il marchio Parovel in un brand?
In modo naturale, grazie al lavoro svolto bene durante gli anni in tutta la filiera produttiva.
Quali consigli ti senti di dare alle ragazze che desiderano inserirsi in questo segmento del
mondo del lavoro?
Imparare ad emozionarsi per ascoltare se stessi e agire nella direzione del cuore.
Che cosa fai nel tempo libero (se ne hai)?
Faccio shopping con mia figlia. Mi godo il verde dei vigneti e la tranquillità della casa.
Quali sono i momenti più belli del riconoscimento del vostro valore aziendale?
Quando il consumatore viene a trovarci e vuole conoscere da vicino i creatori degli oli e dei vini che amano e apprezzano.
Quali le novità per questo 2014?
Più naturalità e semplicità. Continuiamo a proporre i nostri vini autoctoni, come la Vitovska dallo stile fresco e vibrante, gli extravergini con la comunicazione umoristica in collaborazione con il maestro Valerio
Marini, un’innovazione originale che il gradimento del pubblico ci ha confermato di aver centrato. Quest'anno sarà la volta delle vignettichette Mackè con il tema dei costumi del mondo  Perché “L’extravergine Mackè… è un fatto di costume!” E non ultimo, il nostro desiderio esaudito, la nuova
linea di gioie naturali in legno di ulivo, un concetto di
riciclo tutto da indossare: Parovel Pjažè.


Copyright © 2009-2021 QUBI' Editore
Riproduzione riservata