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Italia vs Austria: match enologico didattico

Italia vs Austria: due realtà enologiche si sono incontrate presso il Falkensteiner Hotel di Jesolo, dando vita a un match didattico, una  Master class sapientemente guidata da due esponenti di spessore della comunicazione  e del wine marketing quali  Othmar Kiem per la redazione italiana della rivista Falstaff e Will Klinger direttore di Austrian Wine.
Sei regioni a confronto quindi, in un tasting rigorosamente alla cieca, in cui noi degustatori  siamo stati  invitati a riconoscere i vini austriaci nelle cinque batterie da tre vini ciascuna.
Degnamente rappresentata l'Italia dall'azienda Bertani per il Veneto, Tenuta San Leonardo per il Trentino Alto Adige e Vie di Romans per il Friuli Venezia Giulia, ma anche l'Austria si è fatta onore rappresentata da  tre zone vitivinicole di gran pregio.


Il Wienviertel  (Quartiere del vino) a nord di Vienna, è la culla del Grüner Veltliner, vino bianco piacevolmente speziato, varietà più diffusa in Austria e protagonista indiscusso di questa regione, qui rappresentata  dall'azienda Gruber Röschitz.
Le colline della Stiria a sud di Graz sono sinonimo di vini bianchi  profumati e freschi e soprattutto  di Sauvignon Blanc, dotati di grande eleganza.  Per il loro livello qualitativo possono a pieno diritto essere contemplati  tra i migliori Sauvignon del mondo, e Wohlmuth è uno dei produttori più bravi.
Infine era presente l'azienda Feiler Artinger dal Burgenland, proprio sulle sponde del Lago di Neusiedel a est di Vienna. Qui è secolare la tradizione di vini dolci raffinati in cui la muffa nobile porta la giusta speziatura per contrastare il notevole residuo zuccherino. Il Ruster Ausbruch era già famoso nel medioevo. Ma questa è anche la zona più calda di tutta l'Austria, qui inizia la grande pianura che porta verso l'Ungheria. Quindi è anche terra vocata per i vini rossi strutturati come il Blaufränkisch, il Franconia, molto minerale ed elegante, vino che mi ha particolarmente affascinata, sia in purezza che in blend.
Per darci la possibilità di comprendere meglio il patrimonio enologico dell'Austria, gli organizzatori ci hanno fatto omaggio di una dispensa didattica molto dettagliata sulle regioni vitivinicole e sui vini austriaci, dispensa che sto studiando attentamente. 
Solitamente associamo la regione austriaca a vini freschi, leggeri con un buon residuo zuccherino. Ci siamo lasciati stupire invece da eleganza, struttura, freschezza e tanta mineralità.
E lo stupore si è profuso anche nella cena a quattro mani che è seguita alla Master class.
Gli chef Omar Zorzetto di Jesolo e Christian Petz di Vienna hanno voluto deliziarci con un menù appositamente creato:


Tortino di alici marinate con rapa e rapanello, zucchina croccante, salsa peperoni e menta (Riesling 2012 Wohlmuth e Malvasia Istriana 2013 Vie di Romans). Eccellente piatto dalle importanti note fresche e citrine, abbinamento con  il vino non facile.

Testa di vitello marinata con tartufo e puntarelle (Gruber Röschitz – Weinviertel DAC Hundspoint 2014, Soave Original Vintage Edition 2013 Bertani)

Branzino con verza, “bacon di muggine” e  purea di aglio (Vie di Romans Sauvignon Vieris 2013, Wohlmuth Sauvignon Blanc Hochsteinriegl 2012)

Guancia di manzo con polenta, porcini e cime di rapa  (Feiler Artinger Cuvée Solitaire 2003,
Tenuta San Leonardo – San Leonardo 2000). Straordinaria espressione del Blaufränkisch nella Cuvée Solitaire, in uvaggio con Cabernet Sauvignon e Merlot. Dodici anni e non sentirli.

Tarte di cioccolato con mango (Feiler Artinger – Ruster Ausbruch 2013, Bertani – Recioto della Valpantena 2012).  Delizia per il palato e per i sensi.  Perfetto connubio di sontuosità e freschezza.

Grandi squadre e grandi protagonisti, a pari merito, sul podio di questo memorabile match enogastronomico. Non ci resta che brindare...Prosit! Alla prossima!


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