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Tra terra e mare: il Primitivo di Manduria

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A Vinitaly, un viaggio tra terra e mare nel grande territorio del Primitivo di Manduria. Un percorso olfattivo con le degustazioni guidate dalla scrittrice sommelier Adua Villa (domenica 9 aprile alle 15 ) e dal giornalista sommelier Andrea Gori (lunedì 10 aprile alle 11).  Una storia antica e prestigiosa che lo consacrò come “vino da meditazione”. Una diversità e vastità territoriale tra terra e mare. L'alberello, la forma più antica di coltivazione della vite. I produttori che lo stanno valorizzando con le moderne tecnologie. Le tre varietà previste. Il sapore e colore autenticamente unici. Sono queste le tante anime del Primitivo di Manduria, la più importante doc pugliese, che verranno raccontate dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria a Vinitaly 2017.


Qual è la differenza tra le diverse varietà? Cosa si cela dietro questa bacca rossa che, nonostante nasca in terreni diversi e produca perle enologiche dalle mille sfaccettature, riesce a esprimere  un’unica denominazione?  Le risposte a queste domande saranno svelate da Adua Villa e Andrea Gori in due degustazioni alla cieca dal titolo Rosso Mediterraneo: in un calice la diversità di un territorio. Appuntamento nello stand istituzionale del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria (Padiglione 11, isola 32). Un vero e proprio viaggio olfattivo in un grande territorio vitivinicolo -  che abbraccia Taranto e Brindisi, per un totale di 3.140 ettari di vigneti tra terra e mare –dove il vino Primitivo sembra assimilarne la cultura e incorporarne i profumi e i sapori. La terra si presenta rossa, calcarea, tufacea, collinare e perfino sabbiosa vicino al mare: e qui la pianta cresce rigogliosa nelle forme dell’alberello. Buona degustazione!


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