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Buttrio promuove la viticoltura sostenibile

Buttrio Villa di Toppo FlorioButtrio Villa di Toppo Florio

Durante lo svolgimento della FIERA REGIONALE DEI VINI DI BUTTRIO è in programma un Convegno con Ministero dell'Ambiente, Rete Vini Sostenibili Università Piacenza, Ersa e Desam. Appuntamento l'8 giugno alle 11.30 a Villa di Toppo-Florio. Il convegno , proposto dal Comune insieme alla Pro Loco vedrà gli esperti discutere sul tema della Viticoltura sostenibile in Friuli Venezia Giulia. Un importante momento di confronto al quale parteciperà anche la rappresentante del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare Fiamma Valentino (per presentare il progetto nazionale Viva - La sostenibilità nella viticoltura in Italia. La docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza Lucrezia Lamastra porterà invece esempi positivi di progetti di sostenibilità territoriale, mentre Pierbruno Mutton racconterà l'impegno dell'Ersa Friuli Venezia Giulia per la viticoltura sostenibile. Infine Maria Dei Svaldi di Desam-Rete Vini sostenibili, racconterà la valorizzazione del territorio vitivinicolo attraverso la sostenibilità, l’importanza della promozione e della riconoscibilità di un territorio.

Il convegno vede coinvolti oltre a Comune e Pro Loco di Buttrio, la Rete Vini sostenibili, il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, il progetto Viva - Sostenibilità nella vitivinicoltura italiana, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Ersa, Desam. Un importante momento di approfondimento scientifico e di conoscenza di buone pratiche che sì concluderà con un aperitivo-incontro con i produttori che aderiscono al progetto di viticoltura sostenibile Viva. 

Il convegno rientra nel programma del Festival dello sviluppo sostenibile, insieme con altri eventi sul tema sostenibilità e Agenda 2030 organizzati in Italia da più di 200 Associazioni, Enti Pubblici e Privati e Organizzazioni varie. Tra questi, anche la Rete Vini Sostenibili, che insieme ad alcune aziende aderenti a Viva, sostiene la diffusione della cultura della sostenibilità, con circa 10 eventi in Italia, compreso quello di Buttrio.

INFORMAZIONI GENERALI
Abbattimento delle emissioni, riduzione dei consumi, gestione sostenibile dei vigneti; le aziende vitivinicole friulane sono consapevoli che le decisioni e le pratiche utilizzate nei vigneti e in cantina influiscono sulla qualità delle uve, del vino ed anche sulle risorse naturali. Nell'ottica della protezione della biodiversità, delle specie vegetali e animali. Necessaria la formazione costante degli addetti ai lavori, la divulgazione alla comunità, ai clienti e ai fornitori che rappresentano i cardini e i principi di una prassi che abbraccia in toto il concetto di sostenibilità.
Negli ultimi tempi, la misurazione dell’impronta socio-ambientale, il miglioramento continuo e la comunicazione della sostenibilità di un prodotto in un mercato sempre più attento alle dinamiche ambientali e sociali è diventato prioritario: uno strumento in più per valorizzare l’immagine delle aziende friulane, aumentando competitività nel mercato nazionale e internazionale promovendo nel contempo l’intero comparto produttivo, il territorio e le sue eccellenze.

Nel 2017 viene messo a punto il progetto “viticoltura sostenibile FVG”, finanziato dalla Regione con fondi del PSR2014-2020. Si delineano nello sviluppo del progetto programmi di sostenibilità nei quali il monitoraggio puntuale dell’impatto delle attività vitivinicole - tramite il disciplinare VIVA – Ministero dell’Ambiente, ha permesso la riduzione dei consumi energetici, la riduzione dei trattamenti, la creazione di economie circolari delle risorse naturali, la formulazione di Bilanci di Sostenibilità. Fondamentali sono gli obiettivi di miglioramento e scelte mirate per raggiungerli: nel concreto l’impiego di bottiglie più leggere, il green packaging, l’ammodernamento dell’attrezzatura agricola (per esempio atomizzatori a recupero) e scelta di filiera corta anche di fornitori.
La certificazione di sostenibilità VIVA, rilasciata dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare non solo è un’occasione di approfondimento e di miglioramento continuo per i viticoltori, ma diventa un innovativo esempio di trasparenza al consumatore finale a garanzia di un comparto produttivo “custode delle future generazioni”.

 

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