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Tenuta Masselina. In mostra attrezzi agricoli storici della Romagna

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Tenuta Masselina, una delle sale della nuova collezione Tenuta Masselina, una delle sale della nuova collezione

Tenuta Masselina arricchisce la sua proposta enoturistica con un viaggio nella memoria lungo un secolo per un racconto della cultura vitivinicola e agricola, dal primo ‘900 ai giorni nostri. L’azienda vitivinicola biologica di 22 ettari sulle colline di Castel Bolognese, tra Faenza e Imola, ospita in sei sale tematiche di un casolare di recente ristrutturazione una collezione di attrezzi e macchine agricole e oggetti di alto artigianato, raccolti e perfettamente conservati in tanti anni da Emilio Pezzi di Bagnacavallo, oggi quasi novantenne, appassionato cultore della civiltà contadina che li ha affidati a Tenuta Masselina. Tra gli oggetti in mostra, una collezione di gioghi ornati, il plaustro o carro agricolo a quattro ruote con timone per il trasporto dell’uva che la tradizione romagnola vuole dipinto a mano, utensili di cantina e per la lavorazione della canapa di grande pregio. “La collezione è una nuova esperienza per chi visita Tenuta Masselina – spiega Marco Nannetti, Presidente Terre Cevico, gruppo che controlla la tenuta vitivinicola -. Una proposta che si aggiunge ai percorsi di degustazione e ci consente di ampliare il racconto del vino nel solco della sostenibilità non solo ambientale, ma anche etica, sociale e culturale. Un’esperienza che Masselina offre ai territori ed alle comunità della Romagna e non solo.”

ORARI DI VISITA Collezione. L’esposizione è aperta al pubblico su prenotazione dal martedì al sabato con orario 9.00-12.30 e 15.00-18.30. L’ingresso alla collezione è gratuito. 

La visita può essere abbinata a un percorso enologico che contempla varie proposte: cantina, vigna e degustazione.

Tenuta Masselina Azienda agricola di 22 ettari, di cui 16 coltivati a vigneto in regime biologico e 6 di bosco, si trova a Castelbolognese sulla dorsale collinare tra Imola e Faenza. L’azienda si trova nell’MGA Serra della Doc Romagna Sangiovese, la menzione geografica più occidentale della denominazione, un vero spartiacque tra le consuetudini produttive emiliane e quelle R eomagnole. Altitudine tra 100 e 250 metri s.l.m. su suoli argilloso-calcarei e quasi costante ventilazione. Particolarmente vocata alla produzione di vini bianchi, circa 40.000 le bottiglie totali prodotte, fra queste Sangiovese, Albana dai ritrovati vigneti a Pergoletta romagnola e lo spumante metodo classico affinato per 36 mesi all’interno dell’azienda. Dalla collina, dove i vigneti si alternano a bosco, pini e cipressi, la vista giunge fino al mare.


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