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L’OMAGGIO DI PORDENONE ALL’ILLUSTRAZIONE SLOVENA

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opera di Damijan Stepancicopera di Damijan Stepancic

MAJA KASTELIC, HANA STUPICA, MARLENKA STUPICA, DAMIJAN  STEPANCIC, PETER ŠKERL, SILVAN OMERZU. UNA DEDICA ALLA GRANDE “SCUOLA” DELL’ASSOCIAZIONE BELLE ARTI DI LUBIANA. Il mondo magico e coloratissimo dell’illustrazione slovena è in mostra dal 24 settembre al 13 novembre 2016 alla Galleria Sagittaria del Centro Iniziative Culturali Pordenone: l’ottava edizione della Mostra “Sentieri illustrati” è concepita come un omaggio ai Maestri illustratori che portano avanti la grande scuola dell’Associazione delle Belle Arti di Lubiana, e hanno fatto conoscere e apprezzare in tutto il mondo la loro sorprendente cifra stilistica. Animali che parlano e giocano in compagnia dei  bambini, storie di migrazioni che possono avere un happy end, sguardi simbolici e immagini di grande raffinatezza che arrivano ai bambini, svelando il mondo intricato degli adulti: sono le atmosfere artistiche in cui gravitano Vesna Benedetič, Laura Pizzato, Maja Kastelic, Hana Stupica, Marlenka Stupica, Damijan Stepancic, Silvan Omerzu e Peter Škerl, i  protagonisti dell’edizione 2016 di “Sentieri illustrati”.

La vernice è in programma sabato 24 settembre, alle 17.30.

Illustrazione di Hana StupicaIllustrazione di Hana Stupica
«L’illustrazione slovena – spiegaTatjana Pregl Kobe - comprende ampie direzioni di sviluppo, concetti e tecniche: un secolo fa, quando l’arte della Secessione viennese raggiunse il suo apice e, subito dop,o il suo rapido declino, il gruppo di artisti chiamato Vesnani iniziò la sua  esperienza  sotto  tale  influenza. Decisero di riprodurre i motivi dell’arte popolare slovena con una precisa attenzione etnografica e contribuirono al fiorire dell’illustrazione in Slovenia, basata sul disegno e sulla grafica. Dopo la Prima Guerra Mondiale, quando l’arte visiva slovena si libera dall’influenza tedesca e venne in contatto con Parigi, centro della cultura europea, l’illustrazione segui queste suggestioni. E ancora quando la Slovenia, già parte della Yugoslavia durante la Seconda Guerra Mondiale, guadagno’ l’indipendenza nazionale, nella cornice della cultura e educazione slovene, il libro illustrato registro’ un eccezionale sviluppo».

Nel 1993, presso l’Associazione Slovena delle  Belle Arti  (ZDSLU), viene fondata la Sezione degli Illustratori con l’obiettivo di assicurare continuità e sviluppo dell’illustrazione nell’ambito delle nuove circostanze politiche ed economiche. ZDSLU è l’associazione nazionale più antica degli artisti  professionisti che vivono e lavorano nel campo dell’arte visiva in Slovenia. I suoi membri lavorano in vari ambiti artistici: pittura, scultura, ceramica, illustrazione, lavoro pedagogico e teoria dell’arte, nuove pratiche visive. La Sezione  degli  Illustratori  ha fondato la Biennale Slovena dell’Illustrazione. La Biennale è organizzata in collaborazione con la Galleria del Cankar Centre. Molti illustratori sloveni spesso espongono anche a Sarmede in Italia.

La creatività di Marlenka Stupica rappresenta il picco dell’illustrazione slovena. I suoi magistrali e insuperabili lavori d’arte evidenziano la profondità dell’esperienza dell’artista, la sua grande competenza professionale e intuizione, la sua capacità di unire un modo di dipingere classico e moderno contemporaneamente. Illustrazioni e realizzazione di burattini raccontano le molte sfaccettature dell’artista Silvan Omerzu, fin da quando si è occupato di spettacoli di burattini, dipinti e ceramiche. Ama cambiare i mezzi espressivi spaziando dal teatro al suo atelier di illustrazione: le espressive posture dei personaggi – burattino lo seguono in alcuni libri per bambini. Tra gli illustratori piu’ affermati anche Damijan Stepančič che ama coniugare pittura e illustrazione di grandi dimensioni, si è dedicato all’illustrazione per l’infanzia, a cartoni animati, a fumetti, a corti d’animazione e ai burattini. Con la sua originale produzione di illustrazioni, Peter Škerl si colloca tra gli autori piu’ amati della giovane generazione. Grazie alle sue illustrazioni, il contenuto si anima, a volte in modo fiabesco, a volte più realistico; eccezionali le sue  illustrazioni  minimaliste  con china su carta per il ben noto testo di George Orwell La Fattoria degli Animali. Per alcuni anni Maja Kastelic è stata impegnata nella creazione del suo libro illustrato Un bambino e una casa, senza parole, pensato per i più giovani. I disegni classici, meticolosamente elaborati, una rappresentazione speciale della prospettiva nello spazio e il colore minimalista sono i suoi tratti distintivi. La figura plastica è stata compagna di Hana Stupica sin dalla prima infanzia: circondata dai dipinti dello straordinario nonno Gabrijel Stupica, e dai personaggi fiabeschi di sua madre Marija Lucija e della nonna Marlenka.


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