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etichetta alle carni

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Etichetta: obbligo origine carni  

Il Parlamento europeo ha varato una nuova e ampia etichetta per i prodotti alimentari europei che estende alle carni l'obbligo di indicare il paese d'origine del prodotto e che rafforza, con numerose misure, i diritti all'informazione e alla trasparenza dei 500 milioni di consumatori europei.

Il via libera definitivo del Parlamento europeo sulla nuova etichetta alimentare giunge dopo otto anni dalla prima proposta della Commissione Ue. Il compromesso è stato raggiunto dopo un duro confronto a livello europeo dove tutte le istituzioni Ue hanno dovuto fare un passo indietro. La nuova normativa sull'informazione alimentare rappresenta comunque un importante progresso, in quanto aiuterà i consumatori europei a fare delle scelte più informate e più sane per la loro alimentazione, grazie ad un'etichetta più leggibile, più precisa e facile da comprendere, dove vengono messe al bando le forme di espressione e di presentazione dei prodotti che rischiano di indurli in errore. Tra i punti salienti, c'é l'estensione dell'obbligo di indicare il Paese d'origine dalla fettina di carne di manzo a quella di suino e anche agnello e pollame, ma non il coniglio. Inoltre, il consumatore potrà trovare sull'etichetta i valori energetici e nutrizionali degli alimenti che acquista, ma anche l'indicazione di allergeni per chi soffre di intolleranze alimentari, fino alla messa in guardia se il pesce o il pollo che acquistano sono stati addizionati con acqua. Dopo l'imprimatur formale del Consiglio Ue, gli Stati membri avranno tre anni per mettere in atto le nuove regole che dovrebbero diventare operative a fine 2014. Fonte Ansa

 


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