cibo, vino e quantobasta per essere felici

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookie

Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, ti informiamo che questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Attraverso i cookie possiamo personalizzare la tua esperienza utente e studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Cookie Policy

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Nella vigna di Leonardo

Giovannella Fugazza con il Tasto Atellano nella vigna di Leonardo a MilanoGiovannella Fugazza con il Tasto Atellano nella vigna di Leonardo a Milano

La famiglia degli Atellani era, fra l’altro, proprietaria di un vigneto sito in Milano a lato della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Nel 1548 il Duca di Milano Ludovico il Moro ne acquistò 16 pertiche e le donò a Leonardo da Vinci per ricompensarlo dei grandi lavori progettati per la città, mentre il Maestro stava dipingendo l’Ultima Cena nel Refettorio di Santa Maria Delle Grazie. Nell’anno 2015 il vigneto di Casa degli Atellani, appartenuto a Leonardo, ha ripreso vita. Come 500 anni prima vi è stata reimpiantata l’uva Malvasia. Dopo accurati studi, le radici di vite
rimaste sepolte sotto le macerie dell’ultima guerra, ancora intatte, avevano rivelato infatti di essere radici del vitigno Malvasia di Candia Aromatica, che gli antichi proprietari coltivavano e coltivano ancora nel Piacentino nelle terre del castello di Luzzano. All’ingresso del luogo dove ancora oggi esiste la Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Giovannella Fugazza, Donna del Vino, ed erede dell'antica famiglia, ha proposto alla recente Milano Wine Week una degustazione di un Malvasia dal nome evocativo: Tasto Atellano. 

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Gli articoli più letti degli ultimi sette giorni:
(questa finestra si chiuderà automaticamente entro 10 secondi)