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I difetti del vino

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 I difetti più comuni del vino sono:

a) ruvido, acido, allappante, acerbo, aspro, astringente: questi difetti sono determinati da

un’eccessiva presenza di acidi organici; in ogni caso l’eccessiva acidità non rappresenta un difetto grave dato che si attenua con il tempo;

b) magro: il difetto del vino che manca di corpo si corregge mediante il taglio con vini più corposi;

c) logoro, molle, passato: sono aggettivi che definiscono il difetto di quei vini che mancano di vinosità;

d) torbido, opalescente: trattasi di difetti che colpiscono la limpidezza del vino. Si correggono facilmente attraverso

travasi, chiarificazione o filtrazione (argomento di cui abbiamo già parlato nel numero del 31 marzo di qb che potete ritrovare in pdf su questo sito.

I difetti di tipo accidentale sono riscontrabili nel gusto; i più comuni sono il gusto di ammuffìto e il sapore di legno. Il primo è causato da eventuali muffe presenti in botti non ben pulite. Il gusto di legno, da non confondere con l’odore di legno dato dall’invecchiamento in fusti di rovere, è provocato dall’uso di botti prodotte con legno di cattiva qualità. Questi difetti si correggono mediante travaso e uso di olio enologico.(


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