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Festival della Malvasia in dieci tappe

Ventunesima edizione del Festival della Malvasia, Il Gusto raffinato del Mediterraneo, a Portorose, in Slovenia.  “Ogni anno il nostro Festival fa un passo in più – ci racconta con orgoglio Ingrid Manhič, presidente dell’Associazione dei Viticoltori dell’Istria Slovena. Quando è nato, nel 1998, comprendeva solo produttori e conoscitori della Malvasia dell’Istria slovena, ma nel tempo si è trasformato in un evento internazionale.” Nei due giorni di esposizione, i visitatori hanno potuto assaggiare circa 170 Malvasie (divise nelle categorie: spumante, fresca, matura, macerata e passita) di oltre 70 produttori provenienti dalla Slovenia (Brda, Vipavska dolina, Carso e, naturalmente, Istria), dall'Italia e dalla Croazia. Un’occasione unica per conoscere più da vicino questo vitigno dal quale si possono produrre molte tipologie di vini. Noi di q.b. quantobasta c'eravamo e abbiamo selezionato dieci Malvasie (senza stilare classifiche), impresa non facile visto l’elevato livello qualitativo dei vini presenti all’evento.


Bio Posestvo Vina Montis & Eko Laura  Malvazija Laura Montis 2015 (macerata). Profumi di frutta bianca matura quali pesca e litchi si alternano a note iodate di salsedine. Leggera nota speziata di pepe bianco. Sorso equilibrato, rotondo e dal finale sapido e leggermente mentolato. Dieci giorni di macerazione e sosta di un anno in botti di acacia.  L’utilizzo delle botti di acacia viene spesso abbinato alla Malvasia da diversi produttori in zone vitivinicole differenti, per esempio l’azienda Cotova Klet in Carso e Valter Sirk nel Brda. Assaggiando di seguito le tre Malvasie è percettibile un fil rouge olfattivo. L’acacia è un legno molto più delicato degli altri, non dona al vino i classici sentori di vaniglia, ma nel caso della Malvasia esalta le note speziate e balsamiche.

Domačija Ražman Malvazija Antiqua 2016 (macerata). Avvolgente al naso, colpisce per le note di albicocca e ananas essiccati accompagnate da sentori minerali che anticipano un sorso fresco, slanciato, ma allo stesso tempo rotondo di prolungata persistenza. Due settimane di macerazione, fermentazioni spontanee e due anni in tonneau.

Kmetija Mahnič  Malvazija 2000 (passita). Una vera sorpresa. Vendemmia tardiva attaccata da Botritys (muffa nobile). Veste giallo dorato con sfumature ambrate, profumi caldi di frutta matura, confettura, frutta secca e resina. In bocca conquista con una freschezza inaspettata che bilancia perfettamente il residuo zuccherino apportato dalla surmaturazione delle uve.

Montemoro Organic Wines  Malvazija Amorus 2013 (macerata). Oro antico lucente. L’articolato corredo olfattivo propone sia note fruttate tropicali di mango, ananas e frutto della passione che erbe aromatiche, foglie di alloro e fieno. Il tutto avvolto da un leggero velo fumé. In bocca si distingue per eleganza e piacevolezza, sorso strutturato ed equilibrato.

Posestvo Brič Malvazija 2018 (fresca). Conquista per la sua tipicità. Profumi nitidi e diretti: fiori bianchi, frutta a pasta bianca. Mela, pera e pesca si intrecciano a sentori agrumati e accenni minerali. In bocca è fresca, lineare e corrispondente con un finale sapido che contribuisce alla piacevolezza dell’assaggio.

Vina Markovič Rajski Opoj 2016 (passita).  In fase di fermentazione vengono addizionati i fiori di sambuco. Al naso è molto profumata: pesca nettarina, crema pasticcera, fiori di acacia, tiglio e ovviamente sambuco! Il sorso è bilanciato, rotondo con una vena agrumata e sostenuto da una piacevole mineralità.

Vinarstvo Rebula Br’Stovska Penina Malvazija 2010 (spumante). Perlage fitto e persistente. All’olfatto profumi di lieviti e pasticceria seguiti da sentori di frutta a pasta bianca, soprattutto mela e pesca. Note aromatiche anticipano la freschezza del sorso che eccelle per struttura e eleganza. Finale gustoso e fruttato. 90 mesi sui lieviti.

Vinarija Tomaz Malvazija Sesto Senso 2015 (macerata). Le lunghe macerazioni e i 18 mesi in legno conferiscono al vino un particolare profumo di caffè, fave di cacao e spezie dolci, i sentori fruttati sono più tenui, in sottofondo. Il sorso è corrispondente, molto avvolgente, ma non manca il lungo finale sapido e persistente.

Baccellieri Greco di Bianco 2013 (passita). Conquista già alla vista con il colore giallo dorato dai riflessi ambrati.  Il ricco ventaglio olfattivo apre con note di confettura di albicocca, agrumi canditi e frutta esotica essiccata con un fondo delicatamente marino. Morbidezza e freschezza regalano un contrappeso gustativo pressoché perfetto, lungo finale sapido con richiami fruttati.

San Lunaris Marina 2016 (spumante).  Malvasia rifermentata in bottiglia “col fondo”. Colore giallo paglierino con riflessi verdolini accompagnato da un perlage vivace. Fragranti note fruttate regalano suggestioni di mela e gelatina di agrumi, seguono gelsomino, melissa e crosta di pane. Piacevoli sensazioni che si confermano e si esaltano all’assaggio. Sorso energico e scattante che invoglia la beva.


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