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Museo della Dolenjska alla Borsa mediterranea del Turismo archeologico

Nel numero di ottobre di qbquantobasta abbiamo pubblicato un reportage sulla Dolenjska, conosciuta anche come Bassa Carniola, regione slovena a una settantina di chilometri da Lubiana, conosciuta per i suoi magnifici paesaggi (non perdetevi i foliage autunnali) e per la sua ricca tradizione enogastronomica (il Cviček per esempio è l'unico vino al mondo che, oltre al Chianti classico ha la composizione del vino protetta per legge)  e ricca di antichissimi reperti archeologici..

 

Nella città di Novo mesto e dintorni, infatti, sono stati rinvenuti abbondanti reperti archeologici, custoditi al Dolenjski Muzej, il Museo della Dolenjska. Si tratta soprattutto di resti risalenti alla prima e alla tarda età del ferro, quando l’attuale Novo mesto era già un fiorente centro abitato. Grazie alla disponibilità immediata di ferro, che ancora oggi si può raccogliere direttamente da terra, senza bisogno di miniere, verso la fine dell’VIII secolo a.C. gli abitanti del luogo avevano già sviluppato competenze molto avanzate nella sua lavorazione. Un know-how di non poco conto, che rese la città molto ricca: il talento dei suoi fabbri divenne noto anche in luoghi molto lontani, e permise alla popolazione di Novo mesto di commerciare con il resto del continente europeo. (fonte: Museo della Dolenjska) Ma i prodotti in ferro, per quanto raffinati, non erano gli unici a rendere celebre l’antica Novo mesto. Nei siti archeologici scoperti nei pressi della città sono state rinvenute migliaia di perline di vetro colorate, che la città poté scambiare con altre merci pregiate: elmetti e ceramiche dalla Grecia, manufatti etruschi, e naturalmente l’ambra. Non a caso, infatti, la zona di Novo mesto si trovava sul percorso dell’antichissima Via dell’Ambra, che dalle spiagge del Baltico portava il materiale prezioso fino all’Adriatico. 

La necropoli Kapiteljska njiva, in particolare, è un sito archeologico importantissimo di circa 50mila metri quadrati, che, secondo gli archeologi, contiene sepolture che vanno dalla tarda età del bronzo sino alla tarda età del ferro. Un patrimonio ricchissimo di cui resta ancora molto da scoprire, e che senz’altro vale la pena di conoscere.

Dal 15 al 18 novembre 2018 il Museo della Dolenjska sarà a Salerno per partecipare alla XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Qui il Museo illustrerà la sua vasta collezione di reperti archeologici, rinvenuti proprio nella città e nei suoi dintorni. Una bella occasione per conoscere un pezzo del patrimonio storico e culturale non solo della Slovenia, ma dell’intera Europa.

 

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