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Pignata cup: and the winner is ...

Aspettando la Barcolana, vi racconto la Pignata cup. Un tentacolo di piovra, 5 cozze, una fetta di pancetta arrotolata, una falda di peperone. Cosa sono? Gli ingredienti segreti fino alla partenza, consegnati dalla giuria e che dovevano essere tutti presenti nel piatto che andava preparato  per la veleggiata enogastronomica della Lega Navale di Monfalcone denominata “Pignatta”. Una manifestazione velica/eno/gastronomica che si svolge da tempo. Per molti anni sono stata presidente della giuria a terra ma quest’anno ho partecipato come concorrente. La veleggiata ha due punteggi. Il 50% al piatto e al suo abbinamento con il vino, l'altra 50% alla classifica in mare. Ritorniamo al piatto. Che cosa altro potevamo avere a disposizione? Quello che normalmente si trova in una cambusa. Spezie, pasta, riso, pomodori. Che ci faccio, mi chiedo. Non voglio cucinare un primo, mi piacerebbe un antipasto. Vellutata di pomodorini a specchiare il piatto con soprastante  una brunoise di peperone crudo. Effetto gazpacho. Cucino il tentacolo in pentola a pressione per 20 minuti. Sono sufficienti a renderlo tenerissimo. Tolgo la pelle e taglio dei pezzetti di 5 cm. di lunghezza che avvolgo nella pancetta per poi passarli nella bistecchiera a dorare. E le cozze? Deciso, le faccio al forno ma…….. i giudici le assaggeranno tra 2 ore, diventeranno asciutte. Le apro a crudo lasciando la loro acquetta all’interno. Preparo la panatura con pan grattato, un’idea di aglio, erba cipollina, olive nere sott’olio. Il tutto tritato finissimo. Condisco con l’olio delle olive, ricopro i molluschi e inforno a temperatura non troppo elevata. Impiatto con quello che c’è in barca. Caspita l’abbinamento…. Avevo portato 6 vini. Pronta a tutte le evenienze. Opto per un metodo classico sloveno. Fatto. Ora incomincia il divertimento. Si va a regatar!! Poco vento, equipaggio non molto felice di ciò, ma io invece  sì. Siamo in 6. Il comandante e armatore, il neurochirurgo con figlio dodicenne, il pizzaiolo velista, io e la moglie dell’armatore. Regatiamo su una barca da crociera, di 9,90 m., senza velleità ma abbiamo la vela di prua nuova. Con tanta pazienza e con la maestria del nostro comandante riusciamo a piazzarci quarti  assoluti. Davanti a scafi molto prestigiosi, grandi quasi il doppio di noi e anche a barche da regata che avrebbero dovuto doppiarci. Siamo euforici, volano polpette e si stappa. Siamo arrivati benissimo in mare ma a terra come sarà andata? Finalmente conosciamo il risultato. Secondi nella prova enogastronomica e quarti in mare. Insomma: la somma dei punti ci proclama vincitori!!!

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