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La Cjavre a busse l’Ocje (La capra bacia l'oca)

Come prima ricetta del 2017 abbiamo scelto una proposta di un giovane blogger e appassionato di cucina friulano. Fresca e genuina come buon auspicio per l'anno che verrà. La ricetta ha ricevuto la menzione speciale come ricetta più creativa al concorso "Racconta il tuo formaggio del cuore 2016" ideato da Ecomuseo delle Acque,Condotta Slow food della Carnia "G.Cosetti", Comune di Gemona del Friuli, Proglemona in collaborazione con il nostro mensile qbquantobasta.

In Friuli, l’allevamento della capra ha origini molto antiche; il prodotto principale è dato dal latte che può essere consumato fresco oppure caseificato. A partire dal siero di lavorazione del formaggio caprino, si ottiene una deliziosa ricotta che una volta formata viene raccolta nei cestini e fatta spurgare, mentre il prodotto destinato a essere affumicato è introdotto in sacchetti di tela e compresso al fine di ridurne l’umidità. Raggiunta quindi la consistenza desiderata, viene esposto al fumo prodotto dalla combustione di legname di specie autoctone come faggio, nocciolo, abete e ginepro. La fase di affumicatura dura circa 48 ore, a temperatura e umidità costanti. La ricotta di capra è ricca di vitamine e sali minerali ed è estremamente digeribile(fonte ERSA FVG).



L’antipasto che vi propongo utilizza solo prodotti genuini e a Km 0, nel rispetto del territorio e delle tradizioni.

Ingredienti (4 persone):
    - 100 g di ricotta fresca di capra di Lusevera
    - 40 g di mirtilli selvatici di Malga Losa
    - 80 g di petto d’oca affumicato di San Giorgio della 
Richinvelda
    - 100 g di pane di segale (fatto in casa con farine di Gemona)
    - 1⁄2 bicchiere di latte di capra di Taipana
    - 20 g di germogli di barbabietola dall’orto di casa
    - olio extravergine di oliva di Gemona q.b.
    - sale di Pirano q.b.
    - 1 cucchiaino di miele d’acacia di Cercivento
    - 1 noce di burro di Malga Confin

Procedimento:
Innanzitutto tagliate il pane di segale a fette sottili e, con l’aiuto di uno stampino, ricavate dei cerchi di circa 7 cm di diametro. A questo punto scottateli in padella assieme a una noce di burro finché non diventano croccanti.

Nel frattempo munitevi di un piccolo mixer e introducetevi la ricotta, il latte e un cucchiaio d’olio. Aggiustate di sale e frullate fino a ottenere una crema soffice e omogenea.
Scaldate i mirtilli in un pentolino per almeno 10 minuti e a metà cottura aggiungete il miele mescolando delicatamente.

È il momento di servire: alla base ponete il crostino di segale, sopra sovrapponete crema di ricotta, marmellata di mirtilli, petto d’oca affumicato. Decorate con germogli di barbabietola.

Risultato:
Un antipasto delicato che coinvolge più consistenze, un viaggio gustativo tra note fruttate e fumè.


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