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Zuppa inglese con le pesche

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Ecco un'altra ricetta per il primo concorso regionale foodblogger FVG "Le pesche nel piatto" in collaborazione con il comune di Fiumicello (Udine). Ce la invia Libera Pincin che di ricette con questo frutto estivo nel suo accantoalcamino's blog ne ha postate moltissime  e qui in particolare

ringrazie la materia prime (le pesche) e la ricetta dell'amica Tiziana. Le ricette saranno giudicate da una giuria di cinque persone (trovate tutto sul mensile qb quantobasta di luglio) ma registrandovi gratuitamente al sito potete assegnare con le stelline la vostra preferenza e il vostro gradimento anche qui sul sito.

Vi delizio con questa zuppa, ricetta di Tiziana, che non poteva che essere così: BUONISSIMA.

Ingredienti:  6 pesche ben mature ma sode,  2 cucchiai di zucchero, 2 limoni bio, 4 tuorli,
    2 cucchiai di zucchero (rasi), 2 cucchiai di farina (colmi), 1 pizzico di sale, 1 limone bio, 3/4 lt. latte, Savoardi q.b. Alchermes q.b. (liquido delle amarene al naturale).

Preparazione:

Mettere in una terrina le pesche tagliate a spicchi ( 8 spicchi per pesca), aggiungere lo zucchero e il succo di 2 limoni, tenere da parte per circa 1h. (non in frigo, ogni tanto mescolare).

Nel frattempo preparare la crema pasticcera con i 4 tuorli uniti allo zucchero, mescolare fino a renderli schiumosi, aggiungere il sale, la farina e piano piano unire il latte.

Con la parte gialla della buccia del limone, formare una striscia e unirla al composto.

Portare a ebollizione sempre mescolando per non formare grumi, quando la crema si sarà addensata togliere dal fuoco. Mescolare ancora un po’ e togliere la buccia di limone.

Ora, con i savoiardi imbevuti di alchermes, foderare la base di una pirofila con bordo alto (25×15 circa), coprire con metà crema, appoggiare sopra la metà degli spicchi di pesca poi aggiungere l’altra metà di crema e finire con il resto delle pesche.

Mettere in frigo per 2h. circa prima di servire.

Le mie piccole personalizzazioni: semplicemente ho alternato ai 2 strati di pesche uno di savoiardi che ho bagnato nel liquido delle amarene al naturale, tutto qui.
L’alternativa è la monoporzione, più fotogenica, ma se della fotogenia nonvepòfregardemeno fate come me, mettete la zuppa al centro e con il cucchiaio gustatevela tutta assieme al vostro lui/lei e chi più ne mangia più ne mangerebbe.

Io ho omesso l’alchermes perchè non amo i dolci liquorosi.

Provate, provate, provate,  le diverse consistenze, la freschezza di questa zuppa la rendono indimenticabile.

Grazie ancora Tiziana♥


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