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E' in arrivo Asparagus® 2019

Asparagus® è uno degli appuntamenti di punta del Ducato dei Vini Friulani, per la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti.  Nato nel 1981 per volontà di Isi Benini, fondatore del Ducato e di Elio Del Fabbro, del ristorante Al Grop, l’appuntamento non solo valorizza un prodotto locale come l’Asparago bianco di Tavagnacco - e ora anche l’asparago di Fossalon e di altre località della regione dove questo ortaggio viene coltivato – ma coinvolge ristoranti di prestigio che declinano il prodotto in gustose varianti con piatti di qualità, abbinati ai grandi vini del Friuli Venezia Giulia. L’edizione 2019 si svolgerà dal 29 marzo al 18 maggio con il seguente calendario: 29 marzo apertura, come di consueto, alla Trattoria Da Toni di Gradiscutta di Varmo, 5 aprile La Dinette di Porto San Vito, 12 aprile Ristorante Locanda Al Grop di Tavagnacco, 3 maggio Ristorante La Taverna di Colloredo di Monte Albano, 10 maggio Lokanda Devetak 1870 di San Michele del Carso, 17 maggio Ristorante Trattoria Da Nando di Mortegliano, 24 maggio chiusura con la cena al Ristorante Là Di Moret di Udine.

Nella foto: Elio Del Fabbro ristoratore del Grop di Tavagnacco e Isi Benini giornalista, fondatore del Ducato dei vini friulani.

Festival della Malvasia in dieci tappe

Ventunesima edizione del Festival della Malvasia, Il Gusto raffinato del Mediterraneo, a Portorose, in Slovenia.  “Ogni anno il nostro Festival fa un passo in più – ci racconta con orgoglio Ingrid Manhič, presidente dell’Associazione dei Viticoltori dell’Istria Slovena. Quando è nato, nel 1998, comprendeva solo produttori e conoscitori della Malvasia dell’Istria slovena, ma nel tempo si è trasformato in un evento internazionale.” Nei due giorni di esposizione, i visitatori hanno potuto assaggiare circa 170 Malvasie (divise nelle categorie: spumante, fresca, matura, macerata e passita) di oltre 70 produttori provenienti dalla Slovenia (Brda, Vipavska dolina, Carso e, naturalmente, Istria), dall'Italia e dalla Croazia. Un’occasione unica per conoscere più da vicino questo vitigno dal quale si possono produrre molte tipologie di vini. Noi di q.b. quantobasta c'eravamo e abbiamo selezionato dieci Malvasie (senza stilare classifiche), impresa non facile visto l’elevato livello qualitativo dei vini presenti all’evento.


Bio Posestvo Vina Montis & Eko Laura  Malvazija Laura Montis 2015 (macerata). Profumi di frutta bianca matura quali pesca e litchi si alternano a note iodate di salsedine. Leggera nota speziata di pepe bianco. Sorso equilibrato, rotondo e dal finale sapido e leggermente mentolato. Dieci giorni di macerazione e sosta di un anno in botti di acacia.  L’utilizzo delle botti di acacia viene spesso abbinato alla Malvasia da diversi produttori in zone vitivinicole differenti, per esempio l’azienda Cotova Klet in Carso e Valter Sirk nel Brda. Assaggiando di seguito le tre Malvasie è percettibile un fil rouge olfattivo. L’acacia è un legno molto più delicato degli altri, non dona al vino i classici sentori di vaniglia, ma nel caso della Malvasia esalta le note speziate e balsamiche.

Domačija Ražman Malvazija Antiqua 2016 (macerata). Avvolgente al naso, colpisce per le note di albicocca e ananas essiccati accompagnate da sentori minerali che anticipano un sorso fresco, slanciato, ma allo stesso tempo rotondo di prolungata persistenza. Due settimane di macerazione, fermentazioni spontanee e due anni in tonneau.

Kmetija Mahnič  Malvazija 2000 (passita). Una vera sorpresa. Vendemmia tardiva attaccata da Botritys (muffa nobile). Veste giallo dorato con sfumature ambrate, profumi caldi di frutta matura, confettura, frutta secca e resina. In bocca conquista con una freschezza inaspettata che bilancia perfettamente il residuo zuccherino apportato dalla surmaturazione delle uve.

Montemoro Organic Wines  Malvazija Amorus 2013 (macerata). Oro antico lucente. L’articolato corredo olfattivo propone sia note fruttate tropicali di mango, ananas e frutto della passione che erbe aromatiche, foglie di alloro e fieno. Il tutto avvolto da un leggero velo fumé. In bocca si distingue per eleganza e piacevolezza, sorso strutturato ed equilibrato.

Posestvo Brič Malvazija 2018 (fresca). Conquista per la sua tipicità. Profumi nitidi e diretti: fiori bianchi, frutta a pasta bianca. Mela, pera e pesca si intrecciano a sentori agrumati e accenni minerali. In bocca è fresca, lineare e corrispondente con un finale sapido che contribuisce alla piacevolezza dell’assaggio.

Vina Markovič Rajski Opoj 2016 (passita).  In fase di fermentazione vengono addizionati i fiori di sambuco. Al naso è molto profumata: pesca nettarina, crema pasticcera, fiori di acacia, tiglio e ovviamente sambuco! Il sorso è bilanciato, rotondo con una vena agrumata e sostenuto da una piacevole mineralità.

Vinarstvo Rebula Br’Stovska Penina Malvazija 2010 (spumante). Perlage fitto e persistente. All’olfatto profumi di lieviti e pasticceria seguiti da sentori di frutta a pasta bianca, soprattutto mela e pesca. Note aromatiche anticipano la freschezza del sorso che eccelle per struttura e eleganza. Finale gustoso e fruttato. 90 mesi sui lieviti.

Vinarija Tomaz Malvazija Sesto Senso 2015 (macerata). Le lunghe macerazioni e i 18 mesi in legno conferiscono al vino un particolare profumo di caffè, fave di cacao e spezie dolci, i sentori fruttati sono più tenui, in sottofondo. Il sorso è corrispondente, molto avvolgente, ma non manca il lungo finale sapido e persistente.

Baccellieri Greco di Bianco 2013 (passita). Conquista già alla vista con il colore giallo dorato dai riflessi ambrati.  Il ricco ventaglio olfattivo apre con note di confettura di albicocca, agrumi canditi e frutta esotica essiccata con un fondo delicatamente marino. Morbidezza e freschezza regalano un contrappeso gustativo pressoché perfetto, lungo finale sapido con richiami fruttati.

San Lunaris Marina 2016 (spumante).  Malvasia rifermentata in bottiglia “col fondo”. Colore giallo paglierino con riflessi verdolini accompagnato da un perlage vivace. Fragranti note fruttate regalano suggestioni di mela e gelatina di agrumi, seguono gelsomino, melissa e crosta di pane. Piacevoli sensazioni che si confermano e si esaltano all’assaggio. Sorso energico e scattante che invoglia la beva.


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RONCHI SAN GIUSEPPE DIVENTA MONVIERT

Nuovo nome e nuova linea di vini per l’azienda agricola Ronchi San Giuseppe di Spessa di Cividale nei Colli Orientali del Friuli. Diventa MONVIERT.  Inaugurata la sede rinnovata, al taglio del nastro anche lo chef e conduttore televisivo Simone Rugiati. Fra le  le autorità presenti Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale FVG, Stefano Balloch, sindaco di Cividale del Friuli e Pietro Fontanini, sindaco di Udine. L’azienda friulana, che mantiene inalterata la gestione familiare che si tramanda da tre generazioni, ha ufficialmente cambiato nome.ll progetto di rebranding con il nome scelto Monviert,spiega Fulvio Zorzettig, titolare dell’azienda,in friulano richiama il significato di “monte aperto”: è un omaggio alla collina che veglia sulla nostra nuova sede e alla chiesetta che si trova sulla sua sommità. È un luogo per noi speciale, che regala una visuale aperta sui vigneti e sul panorama dei Colli Orientali». Il piccolo edificio sulla collina, edificato nel 1522, è stato restaurato dalla famiglia nel 2004 ed è protagonista, assieme ai grappoli, i vigneti e le colline, nel nuovo logo dell’azienda.

L’evoluzione enologica  si rispecchia anche sul piano della coltivazione, produzione e commercializzazione vinicola: dopo uno storico passaggio negli anni ’90, con cui la seconda generazione inaugurava la vendita del vino in bottiglia, nel 2019 l’azienda ha scelto di introdurre, accanto ai vini già conosciuti e consolidati sul mercato, una nuova linea di vini di selezione chiamata Monviert, come la stessa azienda agricola. La linea Monviert è caratterizzata da processi di lavorazione estremamente customizzati per ogni tipologia di vino: vengono scelti con cura il periodo della vendemmia, le ore di raccolta delle uve, i migliori grappoli in una selezione dei migliori vitigni contraddistinti da una esposizione solare ideale per le rispettive varietà. Per portare in bottiglia solo la selezione della selezione. La collezione Monviert è declinata in una forte presenza di autoctoni (Schioppettino, Refosco dal Peduncolo Rosso, Picolit, Friulano e Ribolla Gialla) con il vitigno internazionale Sauvignon, perfettamente adattato al terreno di coltivazione dei Colli Orientali del Friuli, in grado di esaltare al massimo le sue qualità organolettiche. La nuova linea di vini affiancherà la linea tradizionale, che assumerà il nome di Martagona e che negli anni ha conquistato numerosi riconoscimenti.   L’architettura del complesso aziendale in armonia con il paesaggio circostante, richiama la configurazione di un piccolo borgo in cui vengono accostati più edifici, diversi per dimensione e destinazione d’uso. I materiali scelti, pietra ponca, legno e rame, sono tipici degli edifici rurali della zona e rispecchiano il solido radicamento dell’azienda nelle tradizioni familiari e nel territorio di appartenenza. Dal 2013 la sede è stata dotata di un innovativo impianto a biomassa per la produzione di energia pulita dagli scarti naturali di lavorazione. Bruciando la vinaccia e i tralci di vite dalla potatura, il sistema soddisfa il 100% del fabbisogno energetico aziendale per la produzione di acqua calda, utilizzata sia per il lavaggio delle vasche che per il riscaldamento degli ambienti.

 

I vini rivoluzionari delle giovani Donne del Vino

I VINI RIVOLUZIONARI DELLE GIOVANI DONNE DEL VINO | VINITALY VERONA, 7 APRILE ALLE 15.  PALAEXPO – SALA TULIPANO – INGRESSO A1 – (Piano –1) DEGUSTAZIONE GUIDATA DA IAN D’AGATA. Otto vini creati da giovani donne wine maker e capaci di mostrare lo straordinario contributo di valori, inventiva e talento apportato dalla nuova generazione dell’enologia italiana. Si tratta di vini nati da professioniste sotto i 40 anni di età in zone molto diverse d’Italia. Alcuni di essi hanno già raggiunto il successo, altri stanno creando delle autentiche tendenze e in certi casi sono delle sorprendenti rivelazioni. L’assaggio è guidato da Ian D’Agata e permette di apprezzare le scelte coraggiose di giovani donne che con la loro vicenda personale e le loro scelte enologiche stanno puntando veramente in alto. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Zeppola di San Giuseppe (anche col tutorial)

Sul numero di marzo del nostro mensile qbquantobasta abbiamo pubblicato uno splendido e approfondito articolo di Giustino Catalano ditesta e digola.com dal titolo Zeppola vs Sfincia (potete scaricare il numero digitale di qb da https://qbquantobasta.it/shop). Oggi, 19 marzo festa del papà (dal 1968) approfittiamo per ricordarvi la tradizione campana delle Zeppole di San Giuseppe con le parole di Goethe dal suo "Viaggio in Italia"  …Oggi era anche la festa di S. Giuseppe, patrono di tutti i frittaroli cioè venditori di pasta fritta… Sulle soglie delle case, grandi padelle erano poste sui focolari improvvisati. Un garzone lavorava la pasta, un altro la manipolava e ne faceva ciambelle che gettava nell’olio bollente, un terzo, vicino alla padella, ritraeva con un piccolo spiedo, le ciambelle che man mano erano cotte e, con un altro spiedo, le passava a un quarto garzone che le offriva ai passanti…

Zeppola della pasticceria De Michele al VomeroZeppola della pasticceria De Michele al Vomero

e in più con un tutorial che vi spiegherà come farle passo passo. 

PITARS SAUVIGNON RIVELAZIONE 2019

Al Concours Mondial du Sauvignon 2019 il Sauvignon di Pitars Braida Santa Cecilia 2018 è il vino "rivelazione", migliore Sauvignon d'Italia.  Tra gli oltre 1.000 vini degustati alla cieca provenienti da 26 paesi, i 73 i giudici internazionali hanno decretato il vino dell'azienda  Pitars - i cui 140 ettari si estendono sulle sponde del Tagliamento, tra le province di Udine e Pordenone -  come il migliore italiano e tra i migliori al mondo. "Una immensa soddisfazione" - afferma Bruno Pittaro, terza generazione della famiglia di vignaioli e uno dei titolari dell'azienda di San Martino al Tagliamento. "A monte di questo risultato c'è una nuova attenzione alle potenzialità del nostro terroir, dettata dall’amore per il nostro lavoro di vignaioli e da un sodalizio tra generazioni che ha saputo trovare nell’armonia di tradizione e modernità la propria personale strada verso l’eccellenza. Questo premio ci gratifica e ci sprona a proseguire nella valorizzazione dei nostri vigneti, nella cura della vinificazione e nella promozione del nostro territorio. È con orgoglio friulano che ringraziamo una giuria attenta che ha saputo cogliere ed apprezzare il nostro impegno, premiando la struttura aromatica e la sapidità del nostro Sauvignon." 

La cerimonia di proclamazione si è svolta domenica 17 marzo a Düsseldorf, in occasione del ProWein 2019, rinomata fiera internazionale del settore, a cui hanno presenziato l'Assessore Regionale alle Risorse agricole, forestali e ittiche, Stefano Zannier e gli organizzatori del Concorso. "I risultati di questa decima edizione del Concorso Mondiale del Sauvignon ci riempiono di soddisfazione e dimostrano ancora una volta la qualità dei nostri vini", ha dichiarato Zannier. 

 

 

è bello ed è gratis

Giornata europea della musica antica

Il 21 marzo, Giornata Europea della Musica Antica, Wunderkammer Trieste propone un concerto speciale, fra l'altro nello stesso giorno del compleanno di Johann Sebastian Bach. Nel 2019 ricorrono anche i trecento anni della fondazione del Porto di Trieste e il tricentenario della fondazione della Royal Academy of Music istituita a Londra nel 1719 da Georg Friederich Händel. Appuntamento alle 20.30 nella Sala delle Colonne della Torre del Llyod, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale con un programma che ha come titolo “Dal Silenzio del Tempo” con musiche di Bach, Mozart, Le Carpenter e Haydn anche Händel, suonate dallo strumento antico per eccellenza, il clavicordo, da Alessandra Sagelli, vincitrice di numerosi concorsi di pianoforte, clavicembalo e fortepiano. Tastiera suprema, il clavicordo adopera martelletti di metallo, detti tangenti, che possono generare effetti impossibili per il pianoforte. Tra i brani in programma La Sarabanda dalla suite per clavicembalo di Händel è uno dei brani più famosi in epoca moderna del compositore naturalizzato inglese, grazie alla sua grande teatralità e al suo carattere fortemente orchestrale, celebre al punto da essere inserita, in una versione riarrangiata per archi e timpani, da Stanley Kubrick nel suo capolavoro cinematografico Barry Lyndon del 1975. Ingresso libero con prenotazione: 370 3071812 dalle 17:00 alle 19:00 oppure scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

FVG sede dell'International Wine Tourism Conference

L’International Wine Tourism Conference sceglie il Friuli Venezia Giulia come prossima sede dell’evento più importante per il turismo enogastronomico mondiale. È avvenuto nei giorni scorsi il passaggio di testimone dai Paesi Baschi (sede dell’evento di quest’anno) al Friuli Venezia Giulia - sede dell’edizione 2020. Sarà il Friuli Venezia Giulia, e in particolare Trieste, la sede della dodicesima edizione dell’evento mondiale più importante per l’industria del turismo enogastronomico: l’International Wine Tourism Conference. Fondata in Spagna nel 2009, la conferenza si tiene ogni anno in destinazioni in ascesa per il turismo enogastronomico, da  Porto a Tbilisi, dalla Champagne ai i Paesi Baschi, sede dell’edizione di quest’anno, dove lo staff di PromoTurismoFVG ha presentato nei giorni scorsi il territorio del Friuli Venezia Giulia davanti a più di 250 tour operator, giornalisti e stakeholder internazionali provenienti da tutto il mondo, raccogliendo il testimonial virtuale dalla città di Vitoria-Gasteiz.
La scelta di svolgere la nuova edizione in Friuli Venezia Giulia rappresenta per la regione un’ulteriore conferma che le strategie portate avanti in questi anni per valorizzare l’offerta enogastronomica, unita al turismo e, in questo caso, al segmento congressuale, sta portando grandi risultati. A seguito della candidatura della regione, il board organizzativo di IWINETC ha visitato diverse destinazioni e scelto tra tutte il Friuli Venezia Giulia per l’ospitalità ricevuta in loco, per la conformità delle strutture ricettive e congressuali, per la garanzia di ricevere da PromoTurismoFVG tutto il supporto logistico e organizzativo necessario e, non da ultimo, per essere una destinazione in ascesa come meta per il turismo enogastronomico. L’evento si svolgerà in Friuli Venezia Giulia dal 24 al 26 marzo 2020 con la partecipazione di esperti del settore provenienti da tutto il mondo, che prenderanno parte a conferenze, workshop, degustazioni e itinerari alla scoperta del patrimonio enogastronomico regionale.

Cucina Sana

ZUPPA DI LENTICCHIE ROSSE

La zuppa è un comfort food per tutte le stagioni, tanto più in questa primavera che ha ancora delle spruzzate di clima invernale. Questa con le lenticchie rosse ve la consiglio vivamente. Non solo è gradevole ma è anche tanto sana!

INGREDIENTI: *300 g lenticchie rosse decorticate *1 scalogno *1 carota *1 gambo di sedano *125 g polpa di pomodoro a pezzettoni *1 cucchiaino di zucchero *1 l brodo vegetale *1 rametto di rosmarino *paprika affumicata *curry *olio extra vergine di oliva *sale

PROCEDIMENTO:

Preparare il soffritto, sminuzzando scalogno, carota e sedano. A parte scaldare 3 cucchiai di olio evo in una pentola capiente. Una volta caldo, soffriggervi le verdure per circa 10 minuti. e unire anche il rametto di rosmarino Le verdure dovranno risultare più morbide e leggeremente appassite.

Sciacquare accuratamente le lenticche e, una volta sgocciolate, unirle al trito di verdure e rosolarle per qualche minuto.

Aggiungere il brodo vegetale in modo graduale e attendere che le lenticchie lo assorbano prima di aggiungerne dell'altro. Cuocere a fuoco medio per 10 minuti. Una volta morbide, unire anche la polpa di pomodoro, un cucchiaino di zucchero e lasciare cuocere per altri 10 minuti. Terminare aggiungendo le spezie, un filo d'olio evo e servire caldo (...ricordandosi di togliere il rametto di rosmarino!).

 

 

Celiberti Bagon la bellezza dell'arte s'incontra

Giorgio Celiberti con Nika BagonGiorgio Celiberti con Nika Bagon

Riceviamo e volentieri pubblichiamo: “Giorgio Celiberti è un figurativo dell’anima, che riesce a rappresentare in modo realistico i sentimenti della sua profonda interiorità, qualcosa che quindi si segna sul suo cuore, mentre si segna sul muro; pittore di memoria e pittore di emozioni”: così definisce l’artista friulano prossimo ai 90 anni Vittorio Sgarbi. Sarà stato per questa definizione, o per un amico comune, ma quando la ballerina goriziana Nika Bagon, campionessa mondiale di ballo, oggi impegnata a Lubiana a Pop Tv per l’edizione slovena di Ballando con le stelle, ha incontrato Celiberti si è detta “onorata di aver potuto conoscere un artista internazionale e una persona di questo calibro. Passare una piacevole serata in sua compagnia ed entrare nel suo laboratorio – ha proseguito - è un ricordo che rimarrà indelebile nella mia mente”. Dal canto suo Celiberti ha esclamato che “stasera la bellezza dell’arte s’incontra” donando alla ballerina isontina un suo disegno. “Grazie Giorgio per questo regalo inestimabile, per il tempo trascorso assieme, per l’ospitalità e grazie a chi lo ha reso possibile”: ha risposto Nika Bagon.

Torna Avocado Week da East Market Diner

Torna "Avocado Week", da East Market Diner a Milano. Quattro giorni non stop dedicati al frutto esotico. Dal 28 al 31 marzo 2019. da East Market Diner a Lambrate.  Ma quali saranno i piatti tipici per l'evento? Nachos con guacamole fresca fatta in casa; "Avocado Toast" con pane integrale, avocado e uovo in camicia; "Avocado Burger" con un frutto farcito di tartarre al salmone, insalata e cipolla rossa; "Avodado Pokè" con riso e salmone o tonno o versione vegana con tofu e una varietà di centrifughe sempre a base di avocado. Novità di questa edizione saranno le "Avocado Chips" ovvero avocado tagliato a sigaretta impanato e fritto, "Avocado Cheescake" il famoso dolce freddo in questo caso sempre a base del frutto tropicale e "Avodrink" uno speciale cocktail a base di avocado e rum. Oltre alla sala interna, da East Markert Diner è anche disponibile il terrazzo sul tetto dell'edificio con quaranta posti a sedere e proprio per la natura informale e legata alla tradizione dello street food non è previsto il servizio al tavolo.

Via Privata Giovanni Ventura, 16 – Milano. Ingresso Libero

 

Venice is cooking pronto al debutto

Firma femminile per il nuovo format televisivo dedicato al racconto di vini e cibi di alta gamma di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Venice is cooking, che andrà in onda da aprile su Italia 7 Gold. Ideato dalla producer Luana Carvalho e realizzato insieme alla Rebid di Vincenzo Alvino, con la collaborazione dei critici della Guida dell’Espresso “Ristoranti e Vini d’Italia” (il direttore Enzo Vizzari e, in rigoroso ordine alfabetico, i critici Rossana Bettini, Angelo Carillo, Marco Colognese, Luigi Costa, Andrea Grignaffini, Paolo Vizzari) sarà presentato oggi 20 marzo in anteprima Agli Amici di Godia.  A condurre il programma Erika Grossi,  food blogger, imprenditrice nel settore del vino e profonda conoscitrice della cultura gastronomica ed enologica Italiana. Dieci le puntate in programma, ognuna ospitata in un diverso ristorante. Qui la prima novità: lo spettatore potrà vedere dal di dentro la cucina dello chef, come scenografia vera e quotidiana di lavoro, in cui si inserirà il piatto scelto, simbolo della tradizione culinaria di un territorio e piccolo manifesto della visione e della filosofia gastronomica del locale che lo propone.

Un’altra novità che apprezziamo del format è quella del coinvolgimento dei giovani studenti della scuola alberghiera. Intorno al piatto presentato in ogni puntata si disputerà infatti una sfida culinaria tra due giovani aspiranti chef, selezionati tra gli allievi delle scuole alberghiere dello IAL di Monfalcone e della DIEFFE di Padova. A loro il compito di rivisitare la ricetta con un tocco creativo, sempre nel rispetto delle materie prime e delle tecniche di preparazione originali. I piatti dei giovani concorrenti saranno giudicati da una giuria composta dallo chef o dal titolare del ristorante e da un critico della Guida dell’Espresso. I vincitori delle prime sei puntate si sfideranno per i tre posti da finalisti tra i quali sarà decretato il vincitore assoluto della prima edizione di Venice is Cooking.
Molti i momenti di approfondimento: la conduttrice Erika Grossi accompagnerà gli spettatori alla scoperta, tra natura e gusto, di alcune aziende agricole e vinicole. Ma soprattutto ci racconterà che cosa si cela dietro il lavoro di uno chef e della sua squadra, sfatando molti luoghi comuni oggi diffusi nel racconto del mondo della ristorazione. A conclusione di ogni puntata un’intervista con il critico della Guida dell’Espresso, per scoprire ulteriori curiosità e aneddoti. Un format davvero impegnativo nella realizzazione, ma assolutamente coinvolgente, perché pieno di passione ed entusiasmo. Tutto da seguire per una visione diversa e autentica del mondo dell’alta cucina. Volete scoprire chi sono i dieci chef e i dieci ristoranti prescelti? E quali sono i loro piatti? E quanto sono brave Luana ed Erika? Sintonizzatevi da aprile sulle frequenze nazionali di Italia 7 Gold. Venice is cooking vi aspetta!

Cocciuto, che bel nome Cocciuto

Cocciuto, ristorante e pizzeria di Via Bergognone 24 a Milano. Ristorazione che coniuga alta qualità delle materie prime, servizio accurato e design urban chic. Cocciuto vuole essere innovazione della pizzeria; porta la firma di Paolo Piacentini, imprenditore noto per aver collaborato alla realizzazione di importanti format internazionali, e di Michela Reginato, già imprenditrice nella moda, con una grande passione per il mondo enogastronomico. Il locale si chiama così per l’ostinazione che Paolo e Michela hanno avuto nell’affrontare ostacoli e imprevisti per portare a termine il loro progetto, anche quando la voglia di arrendersi poteva avere la meglio. Ma invece hanno insistito in modo caparbio. Cocciuto appunto.  Il progetto architettonico e decorativo è a cura di Paolo Piacentini, che ha voluto effettuare un recupero dell’edificio che prima ospitava una banca. Nove le vetrine che si aprono su Via Bergognone e Via Savona. I 260 metri quadrati, per un totale di 80 coperti, con sedute comode ed eleganti, pezzi d’arredo selezionati e giochi di cromie conferiscono un tono di ricercatezza agli ambienti. Le ‘imperfezioni’ del locale diventano i suoi tratti distintivi: in mezzo alla sala si trova una colonna rimessa a nuovo è divenuta centro focale, davanti al forno a vista con i pizzaioli al lavoro. 

 

Cocciuto via Bergognone 24, Milano tel. +39 02 36528327 aperto tutti i giorni a pranzo e cena

 

Resi noti al Prowein i vincitori del Concorso Mondiale del Sauvignon

Resi noti al ProWein di Düsseldorf (Germania) i vincitori della 10^ edizione del Concorso Mondiale del Sauvignon tenutosi a Udine dal 7 al 9 marzo 2019. ITALIA SUL PODIO AL TERZO POSTO DOPO FRANCIA E AUSTRIA. DUE TERZI DELLE MEDAGLIE ITALIANE SONO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA. Tra i 6 Trofei Rivelazione anche un friulano, il Sauvignon Braida Santa Cecilia della Cantina Pitars di San Martino al Tagliamento (Pordenone) I risultati sono stati comunicati oggi, 17 marzo, al ProWein di Düsseldorf (Germania) alla presenza, oltre che degli organizzatori, anche dell'assessore regionale alle risorse agroalimentari, Stefano Zannier, dell'assessore alle Attività Produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine, Maurizio Franz, e di Renato Pontoni della Pregi, società incaricata dall'Ersa (Ente Regionale per lo sviluppo rurale del Fvg) di organizzare in loco la manifestazione. «I risultati della 10ª edizione del Concorso Mondiale del Sauvignon ci riempiono di soddisfazione e dimostrano, ancora una volta, la qualità dei nostri vini – commenta ZanNier –. Le 35 medaglie che l’Italia si è aggiudicata, con un incremento di oltre il 60% rispetto alla scorsa edizione, di cui ben 26 al Friuli Venezia Giulia, sono motivo di orgoglio così come lo è sapere che il trofeo Rivelazione Sauvignon italiano è stato conferito a un’azienda vinicola del nostro territorio. Si tratta di risultati che confermano la capacità dei nostri produttori e danno lustro all’intera regione».

I giurati a Udine in Sala AiaceI giurati a Udine in Sala Aiace

 In tutto, su 1.010 vini in gara valutati da una giuria composta da una settantina di esperti internazionali, sono state assegnate 122 Medaglie d’Oro e 180 Medaglie d’Argento a Sauvignon provenienti da Francia, Austria, Italia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Spagna, Cile, Bulgaria, Germania, Stati Uniti, Slovenia, Slovacchia, Romania, Svizzera, Repubblica Ceca, Turchia, Grecia e Argentina. La Francia è ancora in testa alla classifica con 157 medaglie vinte (il 24% in più, rispetto al 2018). Con 45 medaglie, l'Austria si è assicurata il secondo posto. L'Italia, con le sue 35, si è classificata terza, con un notevole incremento - del 66% - rispetto all'anno scorso. Due terzi delle medaglie italiane sono state assegnate a Sauvignon provenienti dal Friuli Venezia Giulia che si è aggiudicato in tutto 26 medaglie, 12 d'oro e 14 d'argento. Con il 31% in più di medaglie rispetto all'anno precedente, la Nuova Zelanda è salita al quarto posto, seguita dal Sudafrica.

Sei i  trofei Rivelazione ad altrettanti vini che hanno ottenuto il più alto punteggio, distinguendosi per l'eccellenza del Sauvignon bianco nelle diverse categorie. Unico in Italia, come scritto sopra, è stato premiato come Rivelazione il Sauvignon 2018 Braida Santa Cecilia della Cantina Pitars di San Martino al Tagliamento. Gli altri Trofei rivelazione sono stati assegnati a Sauvignon non barricato Weingut Dreisiebner Stammhaus, 2017 Sauvignon blanc Hochsulz, Stiria meridionale, Austria; Sauvignon barricato St. Supery Estate Vineyard & Winery, Dollarhide Sauvignon Blanc 2017, Napa Valley, Stati Uniti; Blend Château Magence, 2015 Château Magence, Graves, Francia; Sauvignon biologico Domaine des Emois, 2018 Domaine des Emois, Sancerre, Francia. Il Trofeo Dubourdieu 2019, che premia ogni anno il vino capace di rivelare l’espressione più pura e raffinata del Sauvignon, è Domaine Delobel, 2017 Cuvée Exponentielle, Touraine, Francia. Quest'ultimo Trofeo è stato creato nel 2017 come tributo al prof. Denis Dubourdieu, padrino del Concours Mondial du Sauvignon dalla prima edizione. Nel 2020, il Concours Mondial du Sauvignon tornerà in Touraine, che ha ospitato la competizione nel 2013.

I sei sauvignon rivelazioneI sei sauvignon rivelazione

 L'elenco completo dei vincitori è consultabile QUI   

 

 

Quattro nuovi chef in JRE Slovenia

“Black and White”: una splendida serata, con cena di beneficenza, ha festeggiato nella Torre medievale dell’hotel Evropa di Celje l’ingresso di quattro nuovi chef nella famiglia dei Jeunes Restaurateurs d’Europe della Slovenja: David Vračko, Grega Repovž, Gašper Puhan, Luka Košir. 

La vulcanica presidente Marcela Klofutar, del ristorante Vila Podvin, ha saputo coinvolgere tutti i cuochi dell’associazione (assenti giustificati Ana Roś, Tomaž Kavčič e Jure Tomič, peraltro molto attivi tra i Jre in qualità di ex presidenti e rappresentanti dell'associazione  in Europa). “Una scelta non casuale quella che ha voluto un dress code in bianco e nero, per sottolineare le diversità e i contrasti della Slovenia – ha spiegato. "Abbiamo voluto mettere assieme l’esperienza degli chef professionisti con la freschezza dei giovani studenti. Il denaro raccolto sarà infatti utilizzato per finanziare alcune borse di studio per giovani camerieri nei ristoranti Jre in tutta Europa”. ph Rok Dezelakph Rok Dezelak 

Dopo i finger food accompagnati dai vini offerti dalla famiglia Puklavec e da Vina Koper, la cena ha avuto inizio con un delizioso piatto a base di salmone, zenzero, ostrica e cetriolo. Particolari i canestrelli serviti con cavolfiore, limone e uova di trota.

Gusto deciso per il pollo con patate, cappuccio e topinambur, che ha fatto da prologo al cervo con tarassaco e scalogno, servito con un ristretto di carne.

Si può definire sublime, per quanto insolito, il gelato ai porcini, con ginepro, abete e ribes nero.

Un mix davvero coinvolgente che ha visto lavorare assieme alle new entry gli altri membri della famiglia JRE Slovenia, i quali stanno esplorando con risultati eccellenti, la ricchezza della diversità della loro nazione, costruendo in tal modo il futuro culinario del paese che nel 2021 sarà “regione europea per la gastronomia”.

credit foto: Rok Dezelak

Glocal Gourmet

La società Hit in collaborazione con la Scuola di biotecnologia di Šempeter pri Gorici e lo chef italiano Emanuele Scarello due stelle Michelin, lancia il progetto GLOCAL GOURMET, con l'obiettivo di costruire un ponte tra la ricchezza enogastronomica locale e lo stile di vita più sostenibile. L'impegno comune mira allo scambio di competenze nel settore dell'enogastronomia e alla riduzione d'uso della plastica nell'ambiente lavorativo e nelle nostre case. Nella foto in alto alcuni allievi, la preside-Barbara Miklavčič Velikonja, lo chef Emanuele Scarello, gli Matjaž Šinigoj e Dalibor Janačković.


I cuochi devono impegnarsi a tutelare la biodiversità, ha sottolineato Scarello, "devono mettere qualcosa di diverso nel piatto oltre al cibo”. Aderisco quindi con convinzione a Glocal Gourmet, il progetto promosso dal gruppo Hit di Nova Gorica. ‟Crediamo nel futuro sostenibile, rendendone un'opportunità per aumentare il valore aggiunto del turismo,‟ ha dichiarato  Martin Šabec, direttore dell'hotel Perla, dove è nato il progetto, volto inannzitutto al 2021, quando la Slovenia sarà la Regione Europea della Gastronomia. Infatti, proprio la cucina rappresenta il ponte tra la ricchezza enogastronomica locale e lo stile di vita più sostenibile. Per questo motivo nella società Hit sono nate diverse iniziative, tra cui primeggia l'impegno per ridurre l'uso della plastica nell'ambiente lavorativo". Il concetto di local è la base dell'eccellenza".  Col progetto Glocal Gourmet, che vede coinvolti i cuochi del gruppo Hit guidati dallo chef Matjaz Sinigoj, si punta a diffondere pratiche, sostenibili fin dalla scuola: bene 380 gli allievi della scuola di biotecnologia di Nova Gorica che forma  sia i futuri agricoltori sia i futuri cuochi.  Con Glocal Gourmet sono in programma anche eventi culinari di alto livello, ospitati dal ristorante Calypso. A partire dal 21 marzo quando chef ospite sarà proprio Scarello. 

 

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