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Buona la prima per il Festival Un assaggio del territorio

Lo staff di Civiform foto di Massimo VazzolerLo staff di Civiform foto di Massimo Vazzoler

 

Si è conclusa con successo la prima edizione del Festival a ingresso libero  “Un Assaggio del Territorio”  Folta partecipazione stimata in 400 persone per Incontri, show cooking con degustazioni, laboratori didattici, Tasting experience, Corso di Foodphotography svoltisi al KeyQ+ Point nel Villaggio Civiform di via Conconello, 16 a Opicina (TS), la nuova cucina didattica ubicato nel pregevole complesso architettonico "La Nave". di D’Olivo. Presenti numerosi prestigiosi relatori e ospiti tra cui chef di fama nazionale e internazionale, sommelier, maestri pasticceri, produttori ed esperti del settore. Affollatissimo lo show cooking dello chef Youssef Maradona. La manifestazione si è chiusa con la premiazione dei vincitori del Contest fotografico “Un Assaggio del Territorio” in collaborazione con Le Vie delle foto, che ha visto la partecipazione di 20 concorrenti
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L’evento, promosso in co-organizzazione con il Comune di Trieste e con il PAG-Progetto area giovani Trieste, prevedeva  attività esperienziali aperte gratuitamente al pubblico: incontri, showcooking con degustazioni, laboratori didattici, tasting experience e un Corso di Food photography per promuovere prodotti locali e territorio.
Numeri importanti hanno contraddistinto la prima edizione, salutata con soddisfazione degli organizzatori. “Trattandosi della prima edizione e quindi per noi di un debutto assoluto - ha dichiarato la vice direttrice generale di Civiform, Chiara Franceschini - possiamo dirci più che soddisfatti del risultato ottenuto, sia in termini qualitativi rispetto all’offerta proposta sia di pubblico: nella prima giornata abbiamo collezionato oltre 150 presenze, mentre la seconda, anche grazie alla presenza dello Chef Maradona, ha quasi raddoppiato la quota per una partecipazione complessiva alle due giornate di oltre 400 persone, molte delle quali si sono fermate per tutta la giornata. Numeri che sono andati al di sopra anche delle nostre più rosee aspettative e che ci spronano a operare con ancora maggiore impegno per organizzare le prossime iniziative. La prossima, già in cantiere, si svolgerà nei primi mesi del 2020. Siamo particolarmente felici del fatto che le istituzioni abbiamo voluto essere presenti, così come anche i numerosi rappresentanti delle associazioni e delle realtà del territorio, con le quali stiamo intessendo una rete di collaborazione”.

 

La rassegna - a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili per ciascun evento – era rivolta alla cittadinanza per proporre attività esperienziali finalizzate a promuovere e conoscere prodotti locali e ricette tipiche del territorio. L'evento si svolgeva nell'ambito del progetto europeo KeyQ+, finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia per promuovere l'offerta gastronomica locale e valorizzare turismo e peculiarità culturali dell’area transfrontaliera. L’innovativo progetto pone infatti il cibo come elemento per raccontare un territorio, la sua storia e le sue tradizioni e per promuovere il territorio attraverso l’abbinamento di eventi enogastronomici e culturali.
KeyQ+ capitalizza l’esperienza del precedente progetto KeyQ, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico premiato a Bruxelles agli European Projects Awards IPA 2013 e vede l’agenzia croata per lo sviluppo rurale Azzri capofila di partner internazionali uniti in un inedito percorso dei sapori imperniato su specialità culinarie e ricette storiche e una rete di ristoranti, cucine didattiche, produttori locali e siti emblematici. I partner del progetto, oltre a Civiform e Azzri, sono Città di Pola, Mercato di Pola, Scuola Centrale Formazione, Comune di Cividale del Friuli, Ente del Turismo di Lussinpiccolo e Casa Artusi.
Tra i punti chiave del progetto, la formazione, dedicata sia ad allievi che a professionisti del settore (in particolare cuochi e camerieri), per veicolare le eccellenze del territorio e promuovere e diffondere la conoscenza sulla ristorazione tradizionale, considerata “motore” per raccontare il territorio e incuriosire il turista. Il progetto prevede nello specifico la realizzazione di vari “KeyQ+ Point” tra i quali quello allestito presso il Civiform: un Centro di Gastronomia Educativa - punto di riferimento e ritrovo - dove trovare informazioni (guide gastronomiche, itinerari turistici, ricette, prodotti locali) sull’area locale e transfrontaliera e testare attività esperienziali, degustazioni, workshop e showcooking.
Il KeyQ+ Point ospitato nel Centro di formazione Civiform di Opicina è stato inaugurato lo scorso 7 giugno in un luogo che è di per sé patrimonio turistico-culturale perché nasce nell’ex complesso del Villaggio del Fanciullo, ideato dal celebre architetto D’Olivo: oggi ospita corsi per giovani e adulti e attività legate a ristorazione e turismo
Tante foto e contenuti in dettaglio alla pagina FB https://www.facebook.com/civiform/

Tra gli eventi di spicco del programma, il Corso “Fotografie Golose” a cura di Fiorella Macor de Le Vie delle Foto, che ha insegnato a comunicare un piatto e l’atmosfera che si respira attorno al tavolo attraverso uno scatto. Si è parlato di luce, estetica e colori e si sono imparate le basi per progettare ed editare le immagini. Inoltre sono stati forniti utili consigli e indicati gli errori da evitare. L’evento è stato anticipato dal Contest fotografico “Un Assaggio del Territorio”, alla sua prima edizione. Promossa da Le vie delle Foto e Civiform, l’iniziativa invitava a raccontare, attraverso immagini, le particolarità della cucina tipica del territorio triestino, con i suoi colori, i suoi profumi, i suoi luoghi e la sua gente. Le premiazioni del concorso, che ha visto la partecipazione di 20 concorrenti, si tenuta a conclusione del festival, durante il quale sono state esposte le prime 16 fotografie classificate. A tutti i partecipanti intervenuti alla premiazione è stato assegnato un premio di partecipazione.
La vincitrice del concorso Olena Demchyk con Linda Simeone di Le Vie delle FotoLa vincitrice del concorso Olena Demchyk con Linda Simeone di Le Vie delle Foto

I vincitori del concorso fotografico

1° Classificato Olena Demchyk
2° Classificato Massimiliano Melchionne
3° Classificato Gianni Zigante

Molte le aziende coinvolte nei vari eventi e laboratori: Sancin Vini, Pastificio Barone, Dolce Carso, Birrificio Cittavecchia, Associazione Le Donne della Birra, Le vie delle Foto, Fior rosso, Parovel, Donne dell’Olio, Cherin Foto, il mensile qbquantobasta, AIS Associazione Italiana Sommelier, Farma Jakne, Ota olive Oil, Azienda agricola Sara Devetak, Puress Oil, Azienda Agricola Antonič. 

è bello ed è gratis

Musica cortese fra medioevo e rinascimento

Strumenti antichiStrumenti antichi

Lunedì 16 settembre 2019 alle 17 al Kulturni Dom (Prosvetni dom) di Opicina (Ts) è in programma un viaggio nella musica antica con MUSICA CORTESE, VIAGGIO NELLA MUSICA OCCIDENTALE TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO lezione concerto tenuta da Fabio Accurso, Alessandra Cossi e Teodora Tommasi. Un percorso per immagini e suoni segnato dai timbri e dalle qualità espressive di una serie di strumenti musicali che hanno caratterizzato i diversi momenti del loro rapporto con la voce umana. A cura dell'associazione Dramsam, Centro giuliano di musica antica, in collaborazione con la Glasbena Matica, l'istituto di Musica Sloveno di Trieste. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. 

La vigna di Sarah BIO vendemmia di notte

Vendemmia notturna a La vigna di Sarah bioVendemmia notturna a La vigna di Sarah bio

 

Per il quinto anno consecutivo, sulle colline del prosecco DOCG a Cozzuolo di Vittorio Veneto si è svolta la vendemmia al “Col della Luna” nella Vigna di Sarah Dei Tos. Sotto l’ultima luna piena dell’estate 2019, Sarah, giovane e attenta imprenditrice vitivinicola della denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, ha presentato, orgogliosa, la sua prima vendemmia totalmente biologica. Venerdì 13 settembre ero presente anch'io per qbquantobasta. #ociseioseguiqb Un obiettivo raggiunto non senza alcune difficoltà ma che, in un percorso di consapevolezza e attenzione verso la natura, le ha fatto raccogliere sempre più consensi e interesse.

La filosofia aziendale di Sara in cui il territorio è “il patrimonio da salvaguardare” ben si sposa con  l'importante riconoscimento ottenuto quest’anno dalle colline del Prosecco, diventate uno dei 55 siti italiani nominati dall'Unesco “Patrimonio dell’ Umanità”. E’ con queste premesse che la vendemmia ha avuto inizio in un contesto seducente. Per una notte il prato e il vigneto che circondano l’agriturismo sono stati lo scenario ideale per un evento che ha coniugato le eccellenze del territorio. Madrina dell’evento Sandra Milo. A condurre la serata Massimo Orsini, volto noto della TV, che in più riprese ha sottolineato quanto l’Italia abbia da offrire in ambito turistico ed enogastronomico. Concetto supportato dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il quale ha rimarcato l’ importanza della riqualificazione del territorio, salvaguardandone le peculiarità che lo identificano e valorizzano.

Nel corso della serata è stato consegnato il premio “La Vigna di Sarah BIO per l’agricoltura eroica” alle “Antiche Cantine Migliaccio” dell’isola di Ponza; l’azienda fondata nel 2000 da Luciana Sabino assieme al marito Emanuele Vittorio e all'enologo Vincenzo Mercurio, segue una filosofia ecosostenibile in un territorio dalle caratteristiche straordinarie e dalle condizioni pedoclimatiche uniche.  Un momento della premiazioneUn momento della premiazione 

Leggi anche qbquantobasta on tour - la vigna di Sarah

Ha partecipato alla serata con i suoi oli in degustazione sulle pietanze Aleksandra Vekic, produttrice istriana di un eccellente olio di oliva da agricoltura naturale premiato nell’ edizione 2018.

Nasce in questo contesto ricco di signifcati, di asepttative, di progetti e condivisioni Grappoli di Luna, l’unico prosecco vendemmiato di notte. Dalla giovane e “visionaria” viticoltrice Sarah Dei Tos. 

 

 

 

Ritorna il concorso Raccontate il vostro formaggio del cuore!

Latteria turnaria di Santo Stefano di Buja, 1984 (archivio Luciano Di Bidino)Latteria turnaria di Santo Stefano di Buja, 1984 (archivio Luciano Di Bidino)

 

Ringraziamo l'Ecomuseo delle Acque del Gemonese e il Comune di Gemona del Friuli, che anche quest'anno hanno scelto la nostra rivista per collaborare alla promozione del concorso Raccontate il vostro formaggio del cuore, concorso, giunto alla quinta edizione,  che ha anche il patrocinio di Pro Glemona e Slow Food - Condotta “Gianni Cosetti”. Quest'anno - dall'8 al 10 novembre - siamo alla XX edizione della manifestazione “Gemona, formaggio e dintorni” nel corso della quale saranno proclamati i vincitori. Sarà quindi un'edizione davvero speciale. il concorso ha lo scopo di fare conoscere diversità e qualità dei formaggi prodotti in Italia e nelle vicine Austria e Slovenia. Il concorso vuole invogliare gli “appassionati scrittori di cucina” (food blogger e food writer) a confrontarsi con il formaggio, che entra in numerose ricette sia della tradizione che dell’innovazione. Per partecipare è richiesto l’invio, entro il 20 ottobre, di un articolo inedito che descriva un formaggio a latte crudo che abbia peculiarità particolari o sia a rischio di estinzione (come i Presìdi e i prodotti dell’Arca del Gusto di Slow Food), accompagnato da una ricetta della tradizione rivisitata o da una preparazione personale avente come ingrediente principale il formaggio oggetto della descrizione.

foto di Ersilia Tondolofoto di Ersilia Tondolo

Da dove arriva e come viene fatto quel tipo di formaggio? Perché è espressione di quel territorio e non di altri? Senza un buon latte si ottiene comunque un buon formaggio? Un buon formaggio ha necessità di additivi e conservanti? Perché i formaggi a latte crudo stanno scomparendo? A queste e ad altre domande il concorso chiede di dare risposta. Gli “appassionati scrittori di cucina” vengono invitati ad andare oltre la ricetta raccontando non solo la preparazione di un piatto a base di formaggio ma anche la storia di quel formaggio e il luogo di origine.

 Scarica il bando con il regolamento QUI

 

è bello ed è gratis

Scoprire la vera storia del tiramisu- Avete prenotato il vostro posto?

tirime su coppa vetturinotirime su coppa vetturinoNel concorso del convegno che si svolgerà a Trieste inella Sala Maggiore del Palazzo della Borsa Vecchia l 16 settembre 2019 a partire dalle 16.15 sarà proiettato in anteprima anche il documentario “La vera storia del Tiramisù”: l’evento è organizzato dal Consorzio Culturale del Monfalconese, dall’Ecomuseo Territori “Genti e Memorie tra Carso e Isonzo”, dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, da Aries e da PromoTurismoFVG. 

È ancora poco noto che la versione originaria del dolce più famoso al mondo sia stata ideata dallo chef Mario Cosolo per i suoi clienti del ristorante di famiglia “Al Vetturino” che all’epoca - alla fine degli anni 30 - si trovava a Pieris, in provincia di Gorizia.

L'ingresso all'evento di lunedì 16 settembre è libero, fino a esaurimento dei posti a sedere in sala, previa registrazione a questo link: www.eventbrite.it/e/biglietti-alla-scoperta-del-tirime-su-coppa-vetturino-la-ricetta-originale-71769666003

Di seguito il programma completo.

ore 16.15 registrazione partecipanti

ore 16.30 saluti introduttivi

Antonio Paoletti Presidente Camera di Commercio Venezia Giulia

Giorgio Rossi Assessore alla cultura sport turismo del Comune di Trieste

Claudio Fratta Sindaco di San Canzian d’Isonzo

Sergio Emidio Bini*
Assessore alle attività produttive e turismo della Regione Friuli Venezia Giulia

Lucio Gomiero*
Direttore generale PromoTurismoFvg

Bruno Vesnaver
Presidente Fipe Trieste

ore 16.50

Davide Iannis Presidente Consorzio Culturale del Monfalconese “Il ruolo degli Ecomusei nella valorizzazione del territorio locale”

Danilo Gasparini Docente di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione Università degli Studi di Padova “Valore della conservazione e valorizzazione delle ricette storiche”

L’importanza dello storytelling a cura di PromoTurismoFvg

ore 17.15 proiezione in anteprima del documentario “La vera storia del Tiramisù”

moderatore Stefano Cosma giornalista enogastronomico

A seguire show cooking e assaggio del “Tirime su - Coppa Vetturino™” per tutti i partecipanti a cura della pastry chef Loretta Fanella e di Flavia Cosolo
figlia dello chef Mario Cosolo, che da molti anni si dedica alla promozione di questa ricetta

*in attesa di conferma

KeyQ + Festival Un assaggio del territorio 

KEYQ+ rientra nel primo BANDO PER PROGETTI STANDARD + programma INTERREG ITALIA-CROAZIA – Asse 3: AMBIENTE E PATRIMONIO CULTURALE – PRIORITÀ DI INVESTIMENTO 6c: Conservazione, promozione e sviluppo del patrimonio naturale e culturale. Azioni volte a promuovere lo sviluppo economico attraverso il turismo sostenibile o altre attività basate sulla protezione e promozione del patrimonio naturale e culturale.

KeyQ+ capitalizza l’esperienza del precedente progetto Key Q, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico 2007-2013 (1° bando per progetti standard) premiato a Bruxelles agli European Projects Awards IPA 2013. Il progetto è realizzato con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Budget totale di progetto: 871.925,00 EUR
Contributo FESR: 741.136,25 EUR con una durata di 18 mesi: 1/1/2018 – 30/6/2019 prorogato al 30/09/2019

Partner
o LP. AZRRI: Agenzia di Sviluppo rurale della Regione Istria (Croazia) – capofila
o CIVIFORM – Cividale del Friuli (UD)
o Città di Pola (Croazia)
o Comune di Cividale del Friuli (UD)
o Mercato di Pola (Croazia)
o Scuola Centrale Formazione (VE) in rappresentanza dei suoi enti associati
o Ente del Turismo di Lussinpiccolo (Croazia)
o Casa Artusi (FC)

partner festival KeyQ+partner festival KeyQ+

Il progetto KeyQ+ finanziato dal programma Interreg Italia - Croazia e intende contribuire a promuovere la diversificazione dell'offerta turistica in tutte le stagioni dell’anno attraverso l’offerta di un prodotto turistico sostenibile capace di rafforzare l'area transfrontaliera di Italia-Croazia come destinazione di alta qualità. L'obiettivo principale è proteggere e preservare la cucina tradizionale e i siti storici meno conosciuti e dare una spinta all'economia transfrontaliera grazie a pacchetti turistici esperienziali.

 

Dettaglio progetto Key Q+


Il cibo come elemento per raccontare un territorio, la sua storia e le sue tradizioni. Questo l’assunto base dell’innovativo progetto europeo KeyQ finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia per promuovere l'offerta gastronomica locale e valorizzare turismo e peculiarità culturali del variegato territorio che va da Trieste a Forlimpopoli, da Cividale a Pisino e Pola.
KeyQ+ capitalizza l’esperienza del precedente progetto KeyQ, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico premiato a Bruxelles agli European Projects Awards IPA 2013 e vede l’agenzia croata per lo sviluppo rurale Azzri capofila di partner internazionali: insieme sono uniti in un inedito filo dei sapori imperniato su specialità culinarie e ricette storiche e una rete di ristoranti, cucine didattiche, produttori locali e siti emblematici. Tra i punti chiave del progetto, la formazione, dedicata sia a studenti che a professionisti di settore, cuochi che camerieri, per veicolare la conoscenza delle eccellenze del territorio e promuovere e diffondere la conoscenza sulla ristorazione tradizionale, “motore” per raccontare il territorio ed incuriosire il turista.

Obiettivi del progetto Key Q+


• Preservare e promuovere la cucina tradizionale, sottolineando il collegamento con le peculiarità culturali dei territori transfrontalieri
• Promozione di prodotti locali e ricette identitarie del territorio attraverso l’abbinamento di eventi enogastronomici ed eventi culturali (questo è l’obiettivo di progetto a cui risponde il Festival)
• Promuovere i siti turistici e i beni culturali del territorio, in particolare quelli meno noti e non inseriti nei circuiti principali
• Diversificare l'offerta turistica, per rilanciare la possibilità di vivere e scoprire territorio e prodotti anche fuori stagione
• Offrire un “prodotto” turistico sostenibile e integrato e attività turistiche “esperienziali”
• Formare adeguatamente gli operatori turistici (in particolare i profili di camerieri e cuochi) sui prodotti locali e le ricette tradizionali per attrarre visitatori nuovi con un’offerta integrata tra cultura ed enogastronomia
• Più in generale, contribuire a dare una spinta all'economia transfrontaliera

 

 Risultati attesi daKeyQ+

 

o Analisi dei prodotti tipici sulla costa adriatica di Italia e Croazia
o Selezione di ricette storiche e identitarie della costa adriatica di Italia e Croazia e Creazione di una Guida Gastronomica contenente l’itinerario turistico ed i singoli pacchetti basati sulle attività di ricerca sviluppate nel primo WP
o Definizione di moduli formativi KEY Q per professionisti e futuri professionisti (cuochi e camerieri)
o Rafforzamento delle risorse umane per lo sviluppo e l’occupazione nel turismo attraverso corsi brevi modulari per professionisti e futuri professionisti del settore turistico – ristorativo e Scambio di esperienze per operatori del turismo e stakeholder Italiani e Croati
o Organizzazione di 7 KeyQ + festival di due giorni durante i periodi di bassa stagione rivolti a professionisti, cittadini e turisti che promuovono due giorni di turismo sulla cultura gastronomica italiana e croata presso:
o MOSTRA NAZIONALE DEI VINI DI PRAMAGGIORE (VE) - Italia,
 la CASETTA MEDIOEVALE A CIVIDALE DEL FRIULI (UD) - Italia,
 il MERCATO AUSTRO-UNGARICO DI POLA - Croazia,
 l’edificio “LA NAVE DELLA LIBERTÀ CHE SVOLTÒ AD EST” dell’architetto Marcello D’Olivo a OPICINA (TS) - Italia
 il MUSEO DELL’APOXYOMENOS a LUSSINPICCOLO - Croazia
 CASA ARTUSI a Forlimpopoli (FC) - Italia
 Il CENTRO DI CULTURA GASTRONOMICA KEYQ a Pazin – Croazia

I KeyQ+ Point


Il progetto prevede la realizzazione di vari “KEyQ+ Point” - Centri di Gastronomia Educativa – punti informativi ma anche punti di ritrovo dove professionisti di settore, potenziali turisti o semplici cittadini possano trovare informazioni sui temi del progetto (info e materiali su prodotti locali, info e materiali su ricette tradizionali attraverso cui far conoscere storia e cultura del territorio, spunti per itinerari turistici e guide gastronomiche, ecc.) e in generale sull’area locale e transfrontaliera; ma anche prendere parte ad attività esperienziali, come ad esempio degustazioni guidate, workshop, showcooking e così via.
A giugno 2019 anche la sede di Trieste di Civiform ha inaugurato il suo KeyQ Point. Si trova nella nuova cucina didattica del Centro di formazione, un luogo che è già di per sé patrimonio turistico-culturale perché nasce nell’ex complesso del Villaggio del Fanciullo, ideato dal celebre architetto d’Olivo.

Il Festival KeyQ+


Il Festival in programma a cura di Civiform il 13 e 14 settembre si svolge nel KeyQ+ point ed è il primo di una serie di appuntamenti per la cittadinanza che verteranno sulla valorizzazione dei prodotti del territorio. Avremo un calendario per quest’anno a breve.
Il Festival sarà dedicato a Trieste, la sua storia, il suo cibo e le sue tradizioni.
L’ingresso è GRATUITO e vedrà la presenza di prestigiosi relatori e ospiti tra cui Chef di fama nazionale e internazionale, Sommelier, Maestri Pasticceri, produttori ed esperti del settore. E’ pensato per offrire ai partecipanti occasioni di sperimentazione autentica del territorio con showcooking con degustazione, dibattiti, laboratori e tasting experience.

 

Dettagli sul programma


Nella due giorni a Opicina si parlerà di CSA, modello di produzione e distribuzione di cibo a basso impatto ambientale con Massimo Raimondi di Primo Taio Trieste e de “Le sfumature del Golfo di Trieste” con Abdulla al Mamun, Sous Chef del Savoia Excelsior Palace di Trieste che sarà protagonista di uno showcooking con degustazione. E’ previsto poi un Laboratorio sull’Abbinamento cibo vino e tradizione a cura di Bruno Cataletto dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e uno Showcooking con degustazione dedicato alla pasta artigianale dal titolo “Ci vuole passione!” curato dal Pastificio Barone. Il Miele e le sue proprietà saranno al cento di un Laboratorio didattico “alla scoperta dell’arnia didattica” svolto grazie a PAG-Progetto Area Giovani Trieste. Una delle peculiarità del festival è rappresentata dalle Tasting experience: una in particolare, sulla “Pasticceria innovativa a Km0” sarà condotta da Tanja Tuta de Il Dolce Carso. Si parlerà anche di come comunicare il cibo. Fabiana Romanutti, Direttore del mensile di gusto e buongusto qb quantobasta e responsabile Mittelcook qubì editore terrà un interessante incontro su cosa vuol dire oggi parlare di cibo, informare il cliente e raccontare davvero un territorio. Tra i momenti più attesi, direttamente da Masterchef Italia, ci sarà spazio per uno Showcooking con degustazione dedicato alle “Note dal Carso” del notissimo chef Youssef Maradona. Alla birra artigianale, sempre più diffusa in Italia, dove sono presenti ben 862 birrifici artigianali per una produzione che supera i 55 milioni di litri, sarà dedicato il Laboratorio didattico “Pillole di luppolo: cos’è e come si fa la Birra Artigianale” tenuto da Federica Felice del Birrificio Cittavecchia, Ambasciatrice FVG dell’Associazione Le Donne della Birra. Emilio Cuk del Ristorante Montecarlo si dedicherà a uno Showcooking con degustazione incentrato sul tema “Bollito che passione!”. Infine Natascia Riggi de Le Donne dell’Olio sarà la curatrice del Laboratorio didattico “Le Emozioni sensoriali dell’Olio”, assieme a Parovel e Fior Rosso.
Tra gli eventi di spicco del programma si segnala inoltre il Corso “Fotografie Golose” a cura di Fiorella Macor de Le Vie delle Foto, che insegnerà come riuscire a comunicare la sfiziosità di un piatto attraverso uno scatto, o l’atmosfera che si respira attorno al tavolo. Si parlerà di luce, estetica e colori e si impareranno le basi per progettare ed editare le immagini. Inoltre verranno forniti consigli e indicati errori da evitare.
L’evento è stato anticipato dal Contest fotografico “Un Assaggio del Territorio”, alla sua prima edizione. Promossa da Le vie delle Foto e Civiform, l’iniziativa invitava a raccontare, attraverso immagini, le particolarità della cucina tipica del territorio triestino, con i suoi colori, i suoi profumi, i suoi luoghi e la sua gente. Le prime 16 fotografie classificate saranno esposte il 13 e 14 settembre durante il Festival nel corso del quale si terranno anche le premiazioni.

Ricaduta sul territorio 
Accanto a eventi come il Festival, indirizzati agli allievi della formazione professionale ma dedicati anche a operatori e professionisti di settore e allargati ai turisti e alla cittadinanza tutta, si aggiungono investimenti sulle strutture del Centro di formazione, presente a Trieste dal 2016 quando Civiform ha acquisito le strutture adibite alla formazione del Villaggio del Fanciullo, istituzione storica del territorio.
Si stanno ultimando i lavori di ristrutturazione di molti locali e la creazione di nuovi laboratori dedicati alla produzione alimentare, che porteranno a una vera e propria rivoluzione del modo di fare formazione. I nuovi spazi, ampi e funzionali, faranno infatti leva sugli aspetti più innovativi della didattica per competenze, mettendosi al servizio delle aziende e delle reali esigenze del mondo del lavoro, ma anche delle istituzioni e del territorio, in un’ottica di reciproca valorizzazione.

 

 

Inaugurazione del Festival Un assaggio del territorio

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13 Settembre 2019 Inaugurazione ufficiale del festival Un assaggio del Territorio. Alle 10.30 a Opicina nellla sede Civiform - Villaggio del Fanciullo.  Un Festival dedicato al cibo come elemento per raccontare un territorio, la sua storia e le sue tradizioni. L’evento è organizzato dal Progetto Interreg Italia-Croazia KeyQ+ che promuove prodotti agroalimentari locali e turismo esperienziale in tutte le stagioni dell’anno in coorganizzazione con il Comune di Trieste - Progetto Area Giovani. Porterà i saluti dell’Amministrazione comunale co-organizzatrice dell’evento, l’Assessore ai Giovani, Francesca De Santis.

Di seguito il programma di oggi.  Successivamente pubblicheremo il programma di domani 14 settembre. Ci sono anche gli amati show cooking. Ingresso gratuito a tutti gli eventi. 
10:30 Saluti istituzionali
11:00 Incontro C.S.A.: comunità che supporta l’agricoltura, l’alternativa circolare al mercato alimentare Massimo Raimondi – Agricola Primo Taio
12:00 Showcooking con degustazione Le sfumature del Golfo di Trieste Abdulla al Mamun - Sous Chef Savoia Excelsior Palace Trieste
13:00 Laboratorio Cibo, vino e tradizione Bruno Cataletto - AIS Associazione Italiana Sommelier
14:00 Showcooking con degustazione Ci vuole passione Pastificio Barone
15:00 Laboratorio didattico Il miele e le sue proprietà: alla scoperta dell’arnia didattica PAG-Progetto Area Giovani Trieste e Cons. Apicoltori Trieste
16:00 Tasting Experience Il Dolce Carso: pasticceria innovativa a km 0 Tanja Tuta – Il Dolce Carso.

è bello ed è gratis

Tirime su Coppa del Vetturino- Un dolce da re

 tirimesu coppa vetturino invito 16 settembretirimesu coppa vetturino invito 16 settembre

 

Segnatevi subito la data, voi appassionati di dolci e amanti delle nostre tradizioni culinarie. Lunedì 16 settembre 2019 alle 16.30 nella sede della Camera di Commercio Venezia Giulia in piazza della Borsa a Trieste è in programma un pomeriggio di approfondimenti alla scoperta delle origini del dessert più famoso al mondo! Dopo gli interventi degli esperti e la proiezione di un documentario a tema ci saranno anche gli assaggi. Presente Flavia Cosolo, figlia dell'inventore del Tirime su di Pieris  e la pastry chef Loretta Fanella. Ingresso libero fino a esaurimento posti a sedere in sala. Prenotatevi al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-alla-scoperta-del-tirime-su-coppa-vetturino-la-ricetta-originale-71769666003 

Il Tirime su di Pieris in degustazione al Brocante

Tirime su Coppa del Vetturino on tour

Premiata a Montalcino la Prima Donna 2019

Donatella Cinelli Colombini e Alessandra Paola GhisleriDonatella Cinelli Colombini e Alessandra Paola Ghisleri

Chi interpreterà il pensiero delle donne vincerà le elezioni, questa l'affermazione di Alessandra Paola Ghisleri premiata come Prima Donna 2019 in Montalcino, Teatro degli Astrusi, in una cerimonia che ha coinvolto anche i vincitori dei premi giornalistici e del concorso fotografico.  Le donne italiane non amano la politica, tantomeno i dibattiti e, quando possono ne prendono le distanze rinunciando anche ad informarsi direttamente sull’attività politica corrente, perché poco concreta e per lo più non rivolta a facilitare con strumenti idonei l'organizzazione della vita familiare e professionale del genere femminile. L’identikit dell’universo femminile nel rapporto con le istituzioni e prima ancora con la politica è stato tracciato oggi da Alessandra Paola Ghisleri, sondaggista fondatrice di Euromedia Research e politologa, al talk show che l’ha vista protagonista in occasione della consegna a lei medesima del Premio Casato Prime Donne a Montalcino, promosso dall’omonima cantina tutta al femminile di Donatella Cinelli Colombini.

Nel quadro che ne emerge, spiccano alcune informazioni che vanno a meglio delineare il sentiment del genere femminile nei confronti della politica, riservando anche qualche dato curioso. Per  esempio, che le donne pensano principalmente che i valori della democrazia poggino sui principi di uguaglianza prima che sulla libertà; probabilmente perché si sentono a loro volta discriminate e percepiscono che, nonostante gli sforzi, gli sviluppi e i traguardi raggiunti negli ultimi anni, il gap tra uomini e donne è ancora forte. Dato ancorché interessante è che quasi il 70% pensa che neppure all'interno dell'Unione Europea questa parità sia stata raggiunta. Ciò premesso, la domanda che molti si pongono è: ma la politica, invece, ama le donne?

“Analizzando dati più specifici – ha puntualizzato Alessandra Paola Ghisleri – emerge che il 73% delle donne considera l’ascesa del genere femminile al potere come un potenziale miglioramento dei fenomeni di corruzione e, ancora più sorprendentemente, che un 48% della popolazione intervistata affiderebbe fondi pubblici ad una donna. Percentuale che sale quasi al 60% quando a rispondere sono le donne stesse. Ma tutta questa “fiducia” nel gentil sesso non viene poi nei fatti ripagata dalla politica sui temi del lavoro e dell’organizzazione di servizi per la famiglia. Garantire l’accesso ad esempio ad asili nido gratuiti – ha aggiunto - può essere un primo passo, ma non sufficiente a colmare il gap se non si accompagna ad altri interventi strutturali”. Così come nel mondo del lavoro, anche in politica il ruolo della donna non si è mai sganciato dal pregiudizio e ancora oggi si vede spesso l’elezione di una donna sindaco o la nomina di un ministro femmina come un fatto straordinario quando invece dovrebbe essere considerata una cosa del tutto normale.

La giuria del premio Casato Prime Donne 2019La giuria del premio Casato Prime Donne 2019

“Quest'anno per la prima volta il Premio Casato Prime Donne – ha commentato Donatella Cinelli Colombini – affronta il tema della politica. Fra le donne e la politica c'è un rapporto difficile, lo dimostrano l'affluenza al voto inferiore a quella maschile e la poca propensione alla partecipazione alla vita politica. Eppure la Toscana è stata fra le prime nazioni del mondo a concedere il voto alle donne - ha affermato Donatella Cinelli Colombini -votavano fino dal 1849, avevano un voto passivo e quindi non potevano essere elette, avevano molte limitazioni … ma votavano. Con il plebiscito del 12 marzo 1860 la Toscana scelse l’annessione al Regno di Sardegna e le donne persero il diritto di voto. Ci furono poi alcuni tentativi, brevi e circoscritti finchè nel 1946, ci fu il suffragio universale e persino le prime elette. Da allora le donne hanno fatto pochi passi avanti nel mondo della politica italiana – intesa come gestione della cosa pubblica. Molti meno che in altri Paesi ma forse qualcosa sta cambiando, dall'incontro di oggi escono messaggi positivi: uno che le donne sono una risorsa per il mondo politico, l'altro che esse devono avere il coraggio di mostrare quanto valgono. Appuntamenti come il Premio dimostrano una nuova consapevolezza in uomini e donne". appuntamenti come il Premio Casato Prime Donne 2019 dimostrano una nuova consapevolezza, in uomini e donne".

Alessandra Paola Ghisleri ha affermato: "Le donne costituiscono molto spesso l’ago della bilancia nelle consultazioni elettorali; rappresentando la quota maggioritaria degli indecisi – circa il 60% - in un simile contesto a fare la differenza nel loro orientamento saranno i soggetti politici che offriranno loro maggiori garanzie sui temi della famiglia e della parità di genere nel mondo del lavoro. In sostanza, quella parte politica che dimostrerà di “amare” le donne, non solo con le intenzioni ma con fatti concreti, sarà anche quella che con molta probabilità vincerà le elezioni".

Il talk show, che si è tenuto alla Fattoria del Colle di Trequanda con il giornalista David Taddei nei panni di moderatore, è stato preceduto dalla cerimonia di premiazione al Teatro degli Astrusi a Montalcino a cui hanno preso parte oltre alla Prima Donna 2019 altresì i vincitori degli altri riconoscimenti attribuiti nella 21° edizione del Premio Casato Prime Donne dalla giuria presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Francesca Colombini Cinelli presidente onorario, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione.

I VINCITORI

Si tratta di Marco Rossetti e Francesca Topi per la puntata del programma RAI “Geo” intitolata Val d’Orcia sul tema “Io e Montalcino”, di Eleonora Cozzella per l’articolo Le vie del vino pubblicato nel quotidiano “La Repubblica” nella sezione “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” per opere a firma femminile e di Riccardo Lagorio per l’articolo I giorni della vendemmia, pubblicato nel mensile “Dove” sul tema “Il Brunello e gli altri vini di Montalcino”, quest’ultimo premiato direttamente dal Presidente del Consorzio Brunello Fabrizio Bindocci. Poco prima della premiazione è avvenuta anche la scelta del vincitore della sezione fotografica del Casato Prime Donne fra i cinque finalisti designati dalla giuria. 50 persone, prevalentemente residenti nel territorio, hanno votato senza conoscere l’autore delle immagini né il luogo in cui sono pubblicate. Una scelta che riguarda dunque solo l’interpretazione artistica dei meravigliosi distretti agricoli in cui nascono i vini Brunello e Orcia. Il vincitore 2019 è Alberto Flammia. Al femminile anche l'opera d'arte da affiancare alla dedica della vincitrice, ambedue si potranno ammirare nella cantina del Casato Prime Donne a Montalcino. La pittrice Elisabetta Rogai ha realizzato la tela "DiVINità", sintesi perfetta del l'incrocio tra i concetti di arte ed enologia.

La festa nel bosco della fattoria del Colle era dedicata ai territori antichi e un po' magici della Toscana del Sud: Valdorcia, Crete Senesi, Valdichiana e Montagna amiatina; quattro buffet a tema segnalati da pannelli dipinti hanno permesso agli invitati di scoprire zone vicine nella geografia e lontane nella storia e nella cultura materiale.

La giornata di festa è finita con il taglio e l'assaggio della torta preparata dal campione del mondo Rossano Vinciarelli. 

 

Napoli Pizza Village migliaia di persone sul lungomare

Napoli Pizza Village: migliaia di visitatori sul Lungomare, illuminato da una straordinaria luna rossa. Il sindaco Luigi de Magistris ha di fatto inaugurato l’evento, tagliando una pizza, un ciack per uno spettacolo che dura 10 giorni e che celebra il cibo più internazionale, made in Naples.

Alessandro Marinacci, Claudio Sebillo, Antimo CaputoAlessandro Marinacci, Claudio Sebillo, Antimo Caputo

Sul palco Clementino ha debuttato accolto da migliaia di fan, in diretta in radiovisione su RTL 102.5. D

Tantissimi gli eventi in calendario fino a domenica 22 settembre, oltre la possibilità di degustare la pizza, con workshop, convegni, incontri e spettacoli, grazie all’organizzazione di Oramata Grandi Eventi che lunedì 16 settembre presenterà la partecipazione di Napoli Pizza Village a New York, prevista per ottobre, in occasione dei festeggiamenti del Columbus Day 2019.

Questo il programma di LUNEDÌ 16 SETTEMBRE

18:00 Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) “Appuntamenti di Gusto: Fiordilatte Vs Mozzarella di bufala”promosso da Latteria Sorrentina, in collaborazione con Scatti di Gusto- Ospiti Gino Sorbillo, Francesco Martucci e Franco Amodio.

NPV Class lezioni di pizza di Rossopomodoro con: ore 18.30Andrea Cozzolino (Senza Wellness Foods) ore 21.00 Salvatore Lioniello (Pizzeria Da Lioniello)

19:00 Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) - Convegno: “Il turismo enogastronomico a Napoli e le eccellenze del territorio” in collaborazione con la Fondazione Univerde -

19:00Area Ospitalità - Evento “Napoli Pizza Village VS New York Pizza Festival 2019” Protagonisti: Antimo Caputo (Mulino Caputo), Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci (Oramata Grandi Eventi), Fred Mortati (presidente Pizza Academy Foundation che organizza il festival a New York) con una delegazione composta da 30 trend setter Usa

20:00 Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) NPV d’Essai - Pizza Senza, conducono Federica Gentile RTL 10’2,5 e Nunzia Marciano Canale 8 conDavide Civitiello (Rosso Pomodoro), Renata Sitko (Villa Giovanna, Ottaviano), Guglielmo Vuolo (4°-Napoli) e Maurizio Filippi (Miglior Sommelier d’Italia 2016)

21:00 sul palco NPVThe Kolors-Elodie-diretta in radiovisione su RTL 102,5, a seguire 80’S PIZZA STYLE: la serata tributo agli anni ’80 con Milena Setola (tributo agli Wham) - Federico di Napoli (da Made in Sud) con l’omaggio ad Alan Sorrenti e la partecipazione straordinaria di Tony Esposito

Tutte le info QUI

Terza edizione di The Best Sandwich

Il panino è protagonista nel contest televisivo The Best Sandwich, ideato e realizzato da Palagurmé. Si riconferma la sfida tra i 24 operatori del settore, titolari e dipendenti di locali e ristoranti, provenienti Friuli Venezia Giulia e Veneto, per la creazione del miglior panino. Quest’anno il tema è “Ad ognuno il suo panino” e obiettivo della competizione è la valorizzazione di tutte le tipologie di sandwich, dal punto di vista degli ingredienti, delle alternative alimentari e della creatività di ciascun partecipante. 12 le puntate (8 eliminatorie, 2 quarti, 1 semifinale e 1 finale) in prima serata su TeleFriuli a partire dal 5 ottobre, ogni sabato fino al 28 dicembre (in replica la domenica ad ora di pranzo). Le sfide sono realizzate all’interno della sala Food Experience di Palagurmé.

Coaching

Due esperti, un analista sensoriale (Pietro Aloisio) e una foodblogger (Annalisa Sandri, sì proprio la foodblogger di Manca il sale che collabora ogni mese con qbquantobasta ), seguiranno i concorrenti tra una puntata e l’altra e daranno loro consigli e suggerimenti, rispettivamente, sulla scelta degli ingredienti e l’abbinamento beverage, sulla capacità di sapersi raccontare e di esporre il proprio panino. Anche le sessioni di coaching verranno filmate e saranno proposte in pillole nelle puntate televisive.

 

Gli ingredienti

Suddivisione delle puntate per categorie di ingredienti: panino a base di pesce, quello a pase di carne, il vegetariano - vegano e per finire quello dolce.  Finale di suspense con la Mistery Box.

 Panino di Follador edizione 2018Panino di Follador edizione 2018

In giuria… il cliente

Ultima ma non ultima, la novità che caratterizza la giuria. La formula dei 4 giudici è confermata: un esperto di prodotto e territorio (Sergio Lucchetta) e una foodblogger (Annalisa Sandri) resteranno fissi, ci sarà poi uno chef che varia a seconda della fase di gara (sulla base della categoria di ingredienti protagonista) e… un cliente. Ci saranno diversi fortunati assaggiatori, uno per ogni puntata, e la selezione di questi giurati avverrà attraverso il social contest organizzato dal Friulovest Banca, per il terzo anno main sponsor di The Best Sandwich.

 

Note di spezie - Tutti i sapori della musica

L'International Community Music Academy (ICMA) - Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico HA PRESENTATATO LA STAGIONE ARTISTICO-MUSICALE "NOTE DI SPEZIE. TUTTI I SAPORI DELLA MUSICA”. Obiettivo? Esplorare il mondo musicale con l’intento di celebrare le differenze attraverso la condivisione tra culture. La 2a edizione della stagione artistico-musicale “Note di Spezie. Tutti i Sapori della Musica”, organizzata dall'ICMA, sotto la direzione artistica di Chiara Vidoni, prosegue fino a marzo 2020.  Sapori, colori, intensità sono caratteristiche comuni sia alla musica che alle spezie. La musica come le spezie, inoltre, ha origini, generi e gusti diversi e “Note di Spezie” ben li rappresenta, con le diversità musicali di genere, di struttura, di linguaggio che propone. Alcuni appuntamenti saranno specificatamente dedicati a evocare il rapporto tra Leornardo da Vinci e la musica nel cinquecentesimo anniversario della sua scomparsa.  Tra gli obiettivi che si propone: lo scambio tra le realtà musicali regionali/nazionali e quelle internazionali e l'incontro tra giovani musicisti e professionisti sia di strumenti classici che etnici di diversi paesi del mondo, per una comprensione approfondita delle diverse culture musicali e degli ambienti culturali di provenienza.

  Altermix quartetAltermix quartet

Oltre venti i concerti, tutti a ingresso libero, dislocati in diverse località del FVG dal Collegio del Mondo Unito di Duino a Trieste, da Udine a Pasian di Prato, da Bertiolo a Palmanova. Giunto alla seconda edizione il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e realizzato in partnership con Mondo 2000, Comune di Duino-Aurisina/ Devin Nabrežina, Comune di Bertiolo, Associazione Culturale Musicale di Bertiolo "Filarmonica la prime lûs 1812”, Associazione “Scuola per giovani musicisti” con il progetto ESYO, Associazione Culturale Musicale Euritmia, Gruppo Folkloristico di Passons, New Virtuosi, Liceo Scientifico Statale "France Prešeren"; in collaborazione con Fazioli Pianoforti, rivista q.b., Chiesa di San Cristoforo (UD), Museo Revoltella di Trieste, Comune di Campolonghetto.

La stagione “Note di Spezie” che ha preso il suo avvio a marzo 2019 continua con il primo appuntamento autunnale domenica 15 settembre, alle 11, all'Auditorium del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico di Duino con Altermix quartet (Noela Ontani - flauto traverso; Giovanni Grisan - chitarra; Federico Pace - percussioni; Andrea Zampieri – clarinetto), un quartetto che della "differenza" fa la propria cifra stilistica: i quattro musicisti provengono infatti da ambienti e studi musicali completamente diversi e insieme si divertono a "remixare" i repertori più lontani, in particolare musica popolare e folk, soprattutto di tradizione klezmer, musica balcanica e irlandese.

Alla recente conferenza stampa per presentare la seconda parte del progetto hanno partecipato, tra gli altri,  Diego Bernardis, Consigliere e Presidente V Commissione (Cultura) della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l'Ambasciatrice Cristina Ravaglia, Presidente Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico, William Turner, Rettore Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico e Chiara Vidoni, Direttore artistico ICMA e “Note di Spezie. Tutti i Sapori della Musica”. 

Tra i partner del progetto anche il Liceo France Prešeren, i cui studenti si uniranno ai giovani talenti dell’ICMA e a musicisti della regione, per dare vita a un ideale viaggio intorno al mondo attraverso le musiche di diversi paesi in un concerto dal titolo “Around the World” che si terrà il prossimo 1 dicembre nell’Auditorium del Collegio del Mondo Unito a Duino.

La stagione “Note di Spezie. Tutti i sapori della Musica” è finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, si avvale della collaborazione di nove partner: Comune di Duino Aurisina - Devin Nabrežina, Comune di Bertiolo, Associazione Culturale Musicale “Euritmia” di Povoletto (UD), Gruppo Folkloristico di Passons, New Virtuosi, Mondo 2000, “Filarmonica la prime lûs 1812”, Liceo Sloveno F. Prešeren, Associazione “Scuola per giovani musicisti” e del supporto della Fazioli Pianoforti e della rivista q.b. quantobasta. 

qbquantobasta on tour - la vigna di Sarah

Anche oggi siamo a zonzo per le colline disegnate a vigneto. Siamo a Cozzuolo, nel territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, nell'azienda agricola "La vigna di Sarah" di Cozzuolo (Vittorio Veneto).  Stasera, 13 settembre 2019, notte di luna piena, Sarah Dei Tos festeggia la sua prima vendemmia totalmente biologica. Una vendemmia in notturna che celebra i Grappoli di luna.  La vigna di Sarah BIO vendemmia di notte

 

 

E ci sarà anche l'assegnazione del premio alle Antiche Cantine Migliaccio dell'Isola di Ponza.

Tutto è pronto per la grande festa. #ociseioseguiqb

luna sarahluna sarah

Seguiteci anche per il prossimo report sulla serata!

Per saperne di più sulla giovane imprenditrice del vino leggi intanto l'esperienza 2018

Mangiare sano con i prodotti tipici del Veneto

La buona cucina, si sa, è una parte importante della cultura veneta: i vini ed i prodotti tipici delle nostre terre hanno reso la Regione famosa in tutto il mondo. Non tutti sanno, però, che molti tra i cibi della tradizione veneta sono anche un toccasana per la salute: ricchi di vitamine, antiossidanti e minerali, fanno bene al corpo tanto quanto allo spirito.
Ecco 5 prodotti tipici delle nostre zone che non dovrebbero mai mancare in una dieta sana:
1. L’Asparago di Padova 

Gli asparagi sono tipici del territorio padovano sin dai tempi dei Romani, che per primi introdussero la coltivazione del prezioso vegetale nella zona. Ne parlò persino Michele Savonarola, medico padovano vissuto tra la fine del 1300 e gli inizi del 1400, nel suo “Libreto di tutte le cosse che se magnano”.
Gli asparagi, che a Padova si trovano sia bianchi che verdi, sono ricchissimi di vitamine, antiossidanti ed acido folico. In più, alcuni studi recenti hanno dimostrato che questi gustosi ortaggi sono in grado di abbassare i livelli di zucchero nel sangue, prevenendo il diabete. Oltre ad arricchire risotti, frittate e torte salate, l’asparago veneto è l’ideale da gustare con le uova, che arricchiscono il pasto con una dose generosa di proteine.
2. Il Fagiolo borlotto nano di Levada Coltivato fin dall’inizio del XIX secolo, il fagiolo borlotto nano di Levada è ancor oggi il protagonista di molti campi del Veneto, disposto in file intercalate con le patate o il mais. È ricchissimo di fibre e proteine ed è quindi particolarmente adatto per chi segue una dieta vegana. Il fagiolo borlotto nano è l’ideale per arricchire brodi, passati di verdura e minestre, ma chi desidera gustare qualcosa di diverso dal solito può utilizzarlo anche per realizzare hamburger e polpette vegetariane. Basta schiacciare i fagioli ben cotti con la forchetta, unirli a un po’ di patate o pan grattato e formare l’hamburger o la polpetta con le mani.
3. I Bisi di Lumignano 

Sagra dei bisi di  lumignanoSagra dei bisi di lumignano

I bisi di Lumignano si trovano soltanto ai piedi dei Colli Berici. Si tratta di una particolare varietà di piselli, così pregiata che il Doge di Venezia li chiedeva ai suoi cuochi ogni anno in occasione della festa di San Marco, il 25 aprile. Come tutti i piselli, sono ricchissimi di vitamine, potassio, fosforo, antiossidanti ed acido folico. Il modo migliore di utilizzarli in cucina, facendo il pieno di nutrienti, è preparare la tipica minestra veneta “risi e bisi”. Il primo step è fare un brodo vegetale utilizzando i baccelli dei piselli stessi, che doneranno al piatto un gusto molto particolare. I bisi di Lumignano vengono poi fatti rosolare con la pancetta, accompagnati con il riso vialone nano ed infine coperti di brodo, fino a fine cottura.
4. Il Kiwi di Treviso Questo frutto delizioso, originario della Cina, viene coltivato nella zona di Treviso da più di 25 anni. È ricchissimo di vitamina C, ancora di più delle arance, e di luteina, una sostanza che fa bene alla vista. In più permette di fare il pieno di fibre, utili per il benessere dell’apparato digerente.
Si può utilizzare nelle macedonie e sulle crostate, ma anche per la preparazione del protein shake, una bevanda così in voga che persino a Las Vegas, alle porte dei casino più lussuosi, c'è un  food truck che lo serve ai partecipanti. È sufficiente frullare un kiwi maturo insieme a latte o polvere di quinoa, per fare il pieno di energia.
5. L’Olio Veneto del Monte Grappa DOP Caratterizzato da un colore verde-oro e da un aroma fruttato, l’olio del Monte Grappa è perfetto da utilizzare a crudo, conservando intatte tutte le sue proprietà nutritive. È una vera e propria miniera di grassi “buoni”, che prevengono le malattie cardiovascolari e l’aumento del colesterolo nel sangue, e di vitamina E, che svolge un marcato effetto antiossidante. Alcuni studiosi italiani hanno recentemente scoperto che l'olio extravergine di oliva può  aiutare a controllare i livelli di insulina nei diabetici.
Non c’è dubbio che l’olio del Monte Grappa sia gustosissimo anche solo su una fetta di pane. Tuttavia, si può rivelare un alleato indispensabile per chi desidera insaporire i propri piatti senza rinunciare alla salute: perché non sostituirlo al burro durante la preparazione di crostate, biscotti e pietanze a base di carne?

 

 

 

 

 

Legno vivo 2019 a Sacile

Legno vivo allestimento Loggia del MunicipioLegno vivo allestimento Loggia del Municipio

RIUNITI DA GIOVEDÌ 12 SETTEMBRE, A SACILE ALCUNI TRA I PIÙ IMPORTANTI LIUTAI DELLA REGIONE E DEL PANORAMA NAZIONALE E INTERNAZIONALE, MUSICOLOGI, COSTRUTTORI DI STRUMENTI A TASTO E AD ANCIA, MUSICISTI E ACCORDATORI. UNA TRE GIORNI IDEATA E DIRETTA DAL DIRETTORE DI PIANO FVG DAVIDE FREGONA ALL’INSEGNA DEL “LEGNO ARMONICO” . Con circa quindici eventi, tra conferenze e concerti, e una ventina di espositori di strumenti musicali, anche antichi, torna a Sacile  il laboratorio a cielo aperto, “Legno Vivo”, innovativo progetto sul legno armonico inserito nell’ambito delle attività del Distretto Culturale del FVG, presieduto da Dory Deriu Frasson e ideato da Davide Fregona, direttore artistico di Piano FVG.

Il cartellone 2019 è articolato su tre filoni: le conferenze (musicali e di approfondimento), gli eventi-concerto e il grande salotto espositivo degli strumenti, allestito nella giornata di sabato 14. In Piazza del Popolo a Sacile sarà allestita una “camera acustica totale” in legno. 

In apertura un appuntamento sulle opportunità per “futuri giovani imprenditori” nel campo della costruzione di strumenti musicali, con gli esiti positivi del primo corso internazionale di liuteria che Piano Fvg ha avviato la scorsa primavera all’IPSIA di Brugnera con il  maestro liutaio Mario Buonoconto.

Venerdì 13 performance (ore 20.45) di una star internazionale del fortepiano, Christoph Hammer.

 Sabato un evento alle prime luci del giorno: alle 6.50 di scena il “Concerto all’alba: Riflessi tra le note” attesa esibizione dal vivo su una zattera galleggiante sul Fiume Livenza sotto il Ponte della Vittoria con l’arpa celtica di Alice Populin Redivo e la voce di Giada Da Re.

Il Livenza a SacileIl Livenza a Sacile

Sempre sabato 14 alle 9.30 incontro con il maestro organaro Christian Casse, unico costruttore di organi meccanici in Italia. Si prosegue con Riccardo Pes, il liutaio cremonese Angelo Sparzaga, il M° Marius Bartoccini, esperto di fortepiano e tastiere storiche, l’oboista Enrico Cossio, il contrabbassista Andrea Resce in dialogo con il liutaio Andrea Pontedoro, il tecnico accordatore Sergio Brunello e il fisarmonicista Sebastiano Zorza.

La giornata sarà suggellata, alle 20.45, dal concerto “Il Cellina e altre acque”, percorso di musica e parole che parte dalla composizione “Cellina Work” con Riccardo Pes e la Blanc Ensemble. 

Espositori sotto i portici di piazza del Popolo con una speciale “Officina dell’arte”, dal Comune di Malborghetto-Valbruna con il festival Risonanze e l’esposizione di tavole di abete rosso della Val Canale al Museo degli Strumenti storici istriani di Završje-Piemonte d’Istria, dallo Stradivari di Cremona alle arpe celtiche costruite dagli studenti dell'IPSIA. 

Conclude la rassegna l’evento musicale in programma domenica 15 alle 17.30 “Storia della Musica: fantasia, mitologia, realtà sull’organo di San Michele di Sacile” Racconti a cura del Grande Ufficiale dott. H.C Gustavo Zanin, Magister Organorum.

Tutto il programma QU

 

Napoli Pizza Village sinergia di intenti

Un  evento come il Napoli Pizza Village giunto nel 2019 alla nona edizione con successi di notevolissimo prestigio richiede una sinergia di intenti e un coordinamento a tutta prova, come traspare dalle dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa. 

Nino Daniele - Assessore Cultura e Turismo del Comune di Napoli. Napoli si configura come la città del nuovo umanesimo grazie a tutte le iniziative che la vedono protagonista. Noi istituzioni avremmo il compito di fare molto di più, creando un concerto istituzionale che favorisca questo genere d’iniziative. La filiera gastronomica, la cultura e il turismo qualificano lo sviluppo e rappresentano il centro dell’economia e dell’innovazione.

Alessandro Marinacci – Ceo Oramata Grandi Eventi, società organizzatrice NPV. La cartolina del lungomare partenopeo, i record e i riconoscimenti, tra cui il premio ricevuto a Las Vegas come Miglior Food Festival del mondo nel 2018, fanno del Napoli Pizza Village un evento di fama internazionale.

Claudio Sebillo – Ceo Oramata Grandi Eventi, società organizzatrice NPV. Nessuna polemica sui finanziamenti! Al contrario paghiamo tasse che segnano un punto positivo nel bilancio cittadino. Generiamo un incoming testimoniato dall’ospitalità diretta in oltre 5 hotel napoletani per ospiti e addetti ai lavori. Inoltre, con 590 pizzaioli che arrivano da tutto il mondo generiamo senza dubbio un’occupazione alberghiera della città. Napoli Pizza Village dà lavoro a 1500 persone tra assunti, mandati professionali e servizi diretti che rappresentano, ormai da nove anni, un vero e proprio team di protagonisti dell’unico evento permanente rappresentativo e internazionale della nostra città.

Fulvio Giuliani – Caporedattore RTL 102,5. RTL 102.5 trasmetterà nove ore di diretta da Napoli e l’evento live ogni giorno per tutta la durata del NPV. Insieme al “Power Hits Estate” all’Arena di Verona, rappresenta uno dei pochi eventi che riesce, in Italia a radunare tante persone. Unico spettacolo gratuito con un pubblico serale di oltre 25.000 persone. Il Napoli Pizza Village, per noi di RTL 102,5, costituisce un evento unico con innumerevoli occasioni eccezionali di racconto, perché Napoli, oggi, non è una città normale, ma è una città straordinaria, così come quest’evento.

Enrico Panini – Vice sindaco Comune di Napoli. Napoli segna un ulteriore record con la nona edizione di un evento globale e non solo dal punto di vista del food. L’evento rilancia un prodotto antico ma è anche attento all’ecologia e all’innovazione. 

Alfonso Pecoraro Scanio – Presidente Fondazione UniViverde. Da due anni sono raddoppiate le richieste di assunzioni dei pizzaioli napoletani dopo la campagna Unesco perché in molti ormai seguono la scuola napoletana. 

Serafino Lo Piano - Resp. Vendite Alta Velocità e Media & Lunga Percorrenza Trenitalia. Promuoviamo con Trenitalia a livello nazionale questa iniziativa da ormai sette anni e continueremo a farlo. Nel 2018 dall’estero su Napoli abbiamo venduto 500 mila biglietti con un incremento di oltre il 20%. È importante fare squadra per sostenere questi eventi che promuovono i nostri tesori nazionali.

Antimo Caputo – AD Mulino Caputo. Non solo Napoli Pizza Village è solo il miglior food festival al mondo, ma la pizza è anche il cibo più buono del mondo. L’evento con la sua fama internazionale concorre alla promozione, in tutto il mondo del nostro grano, dei nostri prodotti e di tutta la filiera sud Italia, compresi i pizzaioli napoletani e la loro scuola. Portiamo a Napoli la diciottesima edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo in programma dal 16 al 18 settembre e, quindi, i pizzaioli da ogni parte il mondo. Quest’anno sarà presente anche una delegazione degli USA che segna numeri e partecipazioni esplosive e che presenta anche la nuova sezione della Pizza contemporanea.

Laura Montella-Ferrarelle. La nostra partecipazione quest’anno si concentra sul tema caldo della sostenibilità ambientale con l’utilizzo per le nostre bottiglie dell’ R-Pet, l’ unico polimero riciclabile all’infinito. Cerchiamo, con le nostre campagne, di sensibilizzare al corretto riciclo. Saranno presenti eco-compattatori lungo il villaggio del NPV. 

Francesco Iacotucci AD Asia. Con Napoli Pizza Village dal primo anno abbiamo lavorato sulle responsabilità ambientali, istruendo tutti, dai pizzaioli agli utenti. E’ l’unico evento in cui si comincia a lavorare da prima, durante e non solo dopo per “pulire”, ma anche per sensibilizzare tutti alla tutela dell’ambiente.

Franco Manna presidente Rossopomodoro. Rossopomodoro non può non esserci in un evento di questa portata che rappresenta per noi anche un momento di formazione per sottolineare che la pizza napoletana deve essere fatta con prodotti campani e di qualità e l’artigianalità unica. Tutto ciò lo sintetizziamo nei corsi che grandi pizzaioli offrono ai clienti del NPV.

Caterina Ferrari - Green gate. Un pianeta migliore, noi lavoriamo per questo ed è un onore partecipare a primo food festival del mondo con la fornitura di tutti i piatti posate e bicchieri che non danneggino il nostro pianeta.

Lino Cutolo - CEO Ciao pomodoro presidente “Costantino Cutolo foundation”. Durante il NPV ci sarà una selezione di artisti che parteciperanno allo “street art Festival” per realizzare un murales sulla pizza in un sito messo a disposizione dal Comune di Napoli.

Raffaele del Giudice Assessore Ambiente del Comune di Napoli. Vorrei concludere questa conferenza stampa affermando che potrebbe nascere addirittura uno spin-off dal NPV per l’attenzione all’ambiente. Tanti attori uniti nel nome dell’economia circolare, che richiama proprio la forma tonda della pizza.
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