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Gelato Festival lancia al Sigep il World Ranking

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Il Gelato Festival compie 10 anni e lancia il World Ranking. Presentata al Sigep la prima graduatoria permanente mondiale dei gelatieri. In classifica 385 professionisti, di cui 117 stranieri, provenienti da tre continenti. Una graduatoria mondiale permanente, aggiornata ogni anno, che definisce la classifica dei migliori gelatieri artigianali a livello planetario: è il Gelato Festival World Ranking©, la più importante novità ideata dal Gelato Festival in occasione dl 10° anniversario della manifestazione e presentata alla 40° edizione del Sigep di Rimini. Si tratta di un progetto di respiro internazionale lanciato in concomitanza col decennale della kermesse nata a Firenze nel 2010 e diventata punto di riferimento mondiale per il settore. Il Gelato Festival World Ranking non coinvolge solo i gelatieri che negli ultimi 10 anni hanno partecipato al Gelato Festival ma anche quelli che hanno preso parte in passato al Gelato World Tour, partner della manifestazione, e coloro che stanno proseguendo il cammino per accedere alla finale del Gelato Festival World Masters© 2021, il principale torneo internazionale di categoria con partner Carpigiani e Sigep – Italian Exhibition Group.

Il debutto del Gelato Festival World Ranking© vede censiti 385 gelatieri, di cui 117 stranieri, provenienti da tre continenti. Chi raggiunge un punteggio particolarmente alto lo vedrà tradotto in “corone” – simbolo del successo raggiunto nel ranking, sulla falsariga della corona trionfale usata nella mitologia classica per simboleggiare la sapienza e la gloria - da una fino a un massimo di cinque. Attualmente, sono 23 i gelatieri “coronati”:

Friuli Colli Orientali e Ramandolo: 2018 favorirà vini longevi

Sarà una vendemmia da ricordare, nei Colli Orientali del Friuli, quella del 2018. Un’uva abbondante, sana e di qualità come non si vedeva da almeno un decennio. Il numero medio dei grappoli, il loro peso medio, il numero medio degli acini per grappolo e il loro peso medio, sono risultati più elevati rispetti a quelli medi degli ultimi dieci anni. 

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«Ciò ha portato a una crescita della produzione media per ettaro

Maria Cristina Cigolotti eletta Delegata Donne del Vino FVG

Si è svolta il 21 gennaio 2019 l'elezione della nuova Delegata dell'associazione Nazionale Le Donne del Vino FVG per il triennio 2019-2022. E' stata eletta la produttrice Maria Cristina Cigolotti dell'Azienda del Poggio di Villalta di Fagagna alla quale esprimiamo le più sentite congratulazioni e auguri per il prestigioso e impegnativo incarico. Ringraziamenti da parte di tutte le associate alla delegata uscente Cristiana Cirielli, che è entrata a fare parte del direttivo nazionale DDV. Un caldo ringraziamento di vero cuore all'associata Silvia Delle Case dell'Hotel Ristorante Belvedere di Sequals, che non solo ci ha ospitato per le operazioni di voto, ma ci ha servito una deliziosa cenetta comfort food a base di piatti di stagione e di territorio. Nella foto la nuova Delegata FVG mentre ascolta la lettura dello scrutinio finale delle schede. 

Presepi Villa Manin edizione record. Ora avvio scuola di presepi

PRESEPI IN VILLA MANIN: EDIZIONE RECORD CON 30 MILA VISITATORI. INOLTRE 130 MILA PERSONE NEL GIRO PRESEPI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA. Pezzarini, presidente delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia: “Grande successo, ora avvieremo scuola per presepisti”. Il 19 gennaio 2019 cerimonia finale d, esposizione di un centinaio di presepi provenienti da tutta la regione Friuli Venezia Giulia come anche dal resto d'Italia (quest'anno, per la prima volta, pure una Natività dalla Tanzania). Un evento organizzato per la decima volta nell'Esedra di Levante del complesso dogale dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia durante il periodo natalizio. "Complimenti a voi - ha dichiarato, rivolgendosi al pubblico dei presepisti, Valter Pezzarini presidente del Comitato regionale Pro Loco - per la vostra passione e la vostra grande manualità: avete creato delle opere che hanno emozionato, testimonianza allo stesso tempo di fede e tradizione". Rivelata la classifica di gradimento da parte dei visitatori, che al termine della visita nell'Esedra sono stati invitati a indicare il loro presepe preferito: primo posto per Michele Vignando, secondo per Chiara Bertoia, terzo Giuliano Petracco, quarto Innocente Janes - Gruppo presepi Polcenigo, quinto Nino Bidini; menzione speciale alla scuola Primaria Ellero di Tricesimo. Emozionante applauso infine alla memoria di Pietro Nonis, uno dei presepisti storici della mostra venuto a mancare nel corso dell'ultimo anno ma una cui opera, grazie alla disponibilità della famiglia, è stata inserita nell'esposizione. Nell'occasione Pezzarini ha sottolineato  i numeri record di questa edizione: a Villa Manin sono stati 30 mila i visitatori che hanno ammirato le 108 opere in esposizione nell'Esedra di Levante. Applauso speciale alla squadra del Comitato che ha curato l'allestimento e soprattutto alla signora Lia Furlanis che ha garantito l'apertura lungo tutto il periodo della mostra. Altri 130 mila visitatori nei 216 siti del Giro Presepi e oltre 2 mila persone nella Galleria Tina Modotti di Udine.  Pezzarini ha anche annunciato che insieme a Claudio De Lucchi, che ha partecipato a tutte le edizioni di Presepi in Villa Manin, sarà avviata nei prossimi mesi una scuola di formazione per presepisti targata Pro Loco.

 

Cucinare 2019 prime anticipazioni

Il territorio, tra tradizione e innovazione, sarà il filo conduttore della fiera gastronomica del Nordest che ritorna con una nuova formula dal 9 all’11 febbraio 2019 alla Fiera di Pordenone. Ecco le prime anticipazioni sugli ospiti della settima edizione di “CUCINARE”, il Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina. Una rinnovata formula offrirà ai visitatori quattro filoni tematici che ognuno potrà seguire per approfondire gli aspetti della cucina che più rispecchiano i propri interessi e costruire così un proprio personale percorso di visita. Questi i temi che saranno al centro del programma di oltre 100 eventi tra master class, degustazioni, talk show, dimostrazioni. SALUTE per chi sceglie una cucina sana oltre che buona e per chi deve fare i conti con le allergie o intolleranze alimentari. TERRITORIO per valorizzare prodotti tipici, IGT, DOP, presidi Slow food, chef e ristoranti locali. CUCINA GREEN dedicato alle nuove tendenze alimentari vegana, vegetariana e naturale. TENDENZA&RICERCA, con le innovazioni del settore agroalimentare in primo piano. Quest’ultimo settore è curato e coordinato da Davide Paolini, il Gastronauta del Sole-24 Ore che assegnerà anche il Premio “IL NUOVO CHE AVANZA” agli espositori che avranno presentato il prodotto più innovativo, la rivisitazione più ben riuscita di un prodotto tradizionale, la comunicazione o il packaging più creativo. Ritornano anche per il 2019 le aree VINUM, rassegna di cantine di qualità, e BEER&CO dedicata a valorizzare i birrifici artigianali e beer firm con laboratori e degustazioni. Grandi novità anche per l’Arena degli Chef dove quest’anno si alterneranno diversi presentatori e moderatori nell’arco delle tre giornate.

Ci saremo anche noi di qb, sabato pomeriggio, con la presentazione di un nuovo libro della collana Mittelcook e showcooking. A breve tutte le news.  Ecco in anteprima alcuni ospiti di eccellenza di Cucinare 2019: protagonista dell’inaugurazione e un successivo show cooking, Sabato 9 febbraio, sarà Tessa Gelisio, conduttrice televisiva di programmi dedicati alla natura e alla cucina, scrittrice e ambientalista, che consegnerà anche un premio al miglior Chef emergente del 2019. Sempre nella prima giornata di Cucinare Davide Paolini condurrà un talk show e degustazione di vino con due produttori di eccellenza del Nordest e Pietro Leemann, l’unico stellato Michelin che propone solo cucina vegetariana e vegana, presenterà al pubblico alcune delle sue ricette di maggior successo. Il territorio tra tradizione e innovazione sarà al centro degli eventi di domenica 10 febbraio. Davide Paolini condurrà i visitatori alla scoperta della filiera del latte attraverso un talk show-degustazione, Damiano Carrara, Star di Food Network America, Bakeoff Italia e Cake Star, presenterà una sua ricetta rivisitata dall’intervento di uno chef del territorio, Luigi Biasetto, campione mondiale di pasticceria, presenterà una masterclass con alcune ricette tradizionali rivisitate in ottica moderna. Lunedì 11 febbraio Ernst Knam, celebre Chef e maestro pasticcere tedesco, ma milanese d’adozione, giudice di Bake Off Italia, realizzerà una delle sue ricette simbolo all’interno di una masterclass presentata da Davide Paolini. Numerosissimi i professionisti che saliranno in cattedra nell’arena eventi tra cui: Davide Larise, Carlo Nappo, Marco Talamini. Tanti compagni di viaggio ritorneranno con le proprie attività alla Fiera Cucinare 2019. COOP ALLEANZA 3.0. proporrà al proprio stand il test “Approvato dai Soci”: i visitatori saranno invitati ad assaggiare i nuovi prodotti arrivati in casa COOP. Solo i più votati avranno il bollino di qualità In programma anche iniziative rivolte ai più piccoli. Novità anche per l’ex-Arena Ascom - Fipe che quest’anno verrà denominata PORDENONE CUCINA per ospitare i migliori chef pordenonesi e le iniziative di valorizzazione dei prodotti del territorio. Ritorna anche la Regione Friuli Venezia Giulia con uno stand realizzato in collaborazione con Promoturismo FVG e la Strada dei Vini e Sapori Friuli Venezia Giulia. Qui le protagoniste saranno le Pro-Loco regionali che inviteranno i visitatori a realizzare i piatti tipici che hanno reso famose le loro sagre. Anche quest’anno i partner tecnici di Cucinare sono: ELECTROLUX PROFESSIONAL e ACQUA DOLOMIA. qbquantobasta fra i media partner dell'evento. 

 

"MUSETO" D’ORO 2019 A THE KINGS OF MACHA

Alla Caneva dei Biasio di Riese Pio X si è celebrato il raduno della Confraternita del Musetto. Centinaia di presenti nel giorno di Sant’Antonio Abate. Presentati i paludamenti, il gran norcino Matteo Guidolin annuncia: “Il prossimo 7 marzo andremo a Norcia a portare i soldi raccolti in beneficenza”. Centinaia di musetti, chili di purè e cren. Una cena a buffet che alla seconda edizione è già diventata tappa imperdibile per gli appassionati di enogastronomia. I confratelli hanno dovuto infatti bloccare le iscrizioni una settimana prima dell’evento. In gara c’erano trenta produttori “de casada”, la maggioranza del Trevigiano, ma alcuni, come Sandro Stefanuto di Villotta di Chions, provenivano anche da fuori Veneto. Una serataospitata in una cantina tra le botti antiche e che ogni anno propone anche in abbinamento i migliori vini della Caneva dei Biasio: in questo caso, è stato scelto un Raboso Spumante Rosato, che sarà anche la bottiglia ufficiale della Confraternita per il 2019.

Tra tutti, ha portato a casa l’ambito “Musetto d’Oro” un gruppo di sei amici che si sono dati il nome di “The Kings of the Macha”. Sono di Montebelluna, da 16 anni ogni 8 dicembre – luna permettendo – uccidono il maiale che deve pesare tra i 250 e i 260 chili e deve avere un anno. Nella vita loro fanno altro: direzione commerciale, bonifiche dall’amianto, rappresentanti di dolciumi, panettieri ed essiccatori del legno. Il loro portavoce è Roberto Durante. “La nostra ricetta è semplice: carne, pepe, sale e tradizione”, dice. “Farne di meno ma farli buoni, poi due ore e quarantacinque di cottura nell’acqua dopo aver fatto i tre buchi con lo stuzzicadenti”. A premiarli, l’assessore regionale Federico Caner, che peraltro era in giuria e nella finalissima ha potuto degustare più volte i musetti. “Molto buono come gusto, equilibrato”, ha commentato. “Da caldo e da freddo non variava la bontà e anche visivamente era perfetto”. Si sono poi classificati l’azienda agricola Rossi, Roberto Daminato, Costa del Sol, i Bagolari e aGuizzo. Guidati dalle schede di degustazione tecniche appositamente predisposte da Mariano Alberton, c’erano il compositore Mario Brunello, il sindaco di Riese Matteo Guidolin e il suo vice Mario Zonta, l’ex assessore di Castelfranco Giancarlo Saran, i giornalisti Luigi Agostino Mariani, Mimmo Vita e Cristiana Sparvoli, il presidente della Confraternita del Formaggio Asiago Piave Fabio Bona e quello della soppressa, Bruno Valle; senza dimenticare lo chef Nino Baggio, Vittorio Scapinello, esperto veterinario, Alessandro Bragagnolo noto norcino e Adriano Cavarzan tecnico dell’Usl. Il resto è il racconto di una notte un po' goliardica, dalla quale gli organizzatori hanno pregato di astenersi “vegani, tristi, magri e pori grami”, e perfettamente allietata dall’esibizione del duo Do'Storieski, celebri per le loro canzoni in lingua veneta. Grande interesse ha ottenuto anche la presentazione dei paludamenti della Confraternita, cuciti a mano e impreziositi dal logo di colore oro.

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Giornata nazionale delle lingue locali a Casarsa

Si svolgerà a Casarsa della Delizia - grazie alla Pro Loco - l'unico evento del Friuli occidentale in occasione della Giornata nazionale del Dialetto e Lingue locali, manifestazione organizzata dall’Unpli, l’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Giovedì 17 gennaio alle 11, in contemporanea con il resto d'Italia, in via Menotti (chiamata nella lingua friulana locale Borc S'ciaves, o borgo di mezzo perché situato a metà del paese) si apriranno le porte di uno degli storici cortili legati alla memoria della famiglia Colussi, cognome più diffuso tra quelli casarsesi e presente in zona  fin dal 1418. Studenti che frequentano o hanno frequentato la locale scuola media Fermi leggeranno le proprie poesie in friulano realizzate all'interno del laboratorio Adès - Libere Poesie, nato per rinverdire l'esperienza dell'Academiuta di lenga furlana fondata da Pasolini stesso. Una "nuova Academiuta" guidata dai docenti Matteo Giuliani e Fabiana Castellarin. Il tutto sarà trasmesso in diretta Facebook sulla pagina della Pro Loco Casarsa della Delizia. Evento in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia - Assessorato alla cultura, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Istituto Comprensivo Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. "Si tratta del terzo anno in cui celebriamo la Giornata nazionale - ha spiegato il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin -, un evento davvero prezioso per la tutela della memoria immateriale per il quale ringraziamo l'Unpli. Dopo la roggia delle Miris’cis nel 2017, con le leggende legate alla presenza delle fate agane e la chiesa di Sant’Antonio a Versuta nel 2018, fonte d'ispirazione per Pasolini stesso, ci ritroveremo in una delle zone più antiche del tessuto urbano di Casarsa, omaggiando allo stesso tempo sia la genealogia della famiglia Colussi, ricostruita recentemente dal Premio Cittadino dell'Anno 2018 Corrado Colussi, sia il grande lavoro del laboratorio didattico di poesia in friulano della nostra scuola media".

Tra il 20 e il 21 gennaio eclisse totale di luna

Tra la notte inoltrata di domenica 20 e l’alba di lunedì 21 gennaio 2019 si verificherà un’eclisse totale di Luna. Alle 4 e mezza di mattina di lunedì 21 la Luna piena si immergerà lentamente nel cono d’ombra proiettato dalla Terra illuminata dal Sole, venendo completamente eclissata dalle 5:41 alle 6:43. L’eclisse totale di Luna è sempre un evento spettacolare, ma dall’Italia la sua visione sarà disturbata”dall’orario antelucano. All'inizio la Luna sarà a 30 gradi di altezza sull’orizzonte in direzione Ovest, ma successivamente, tramontando, verrà indebolita dai bassi strati dell’atmosfera terrestre e il cielo comincerà a schiarirsi nell’ultima fase della totalità.
Se sarà sereno l’eclisse sarà comunque visibile a occhio nudo, ma un’osservazione al binocolo o al telescopio permetterà di apprezzare l’avanzare dell’ombra terrestre sulla superficie lunare e di scorgere la Luna anche al massimo dell’eclisse, alle ore 6:12. Durante la totalità, sebbene non riceverà più la luce diretta del Sole, la Luna assumerà una tonalità rossastra, più o meno cupa, dovuta ai raggi rifratti dall’atmosfera terrestre e privati dalle frequenze del blu, che vengono disperse a colorare il nostro cielo.
La prossima eclisse totale di Luna completamente visibile dall’Italia in tutte le sue fasi si verificherà appena il 20 dicembre 2029. 
Lunedì mattina in cielo brilleranno anche i pianeti Venere e Giove, a Est, un giorno prima della loro “congiunzione”, ovvero la minima distanza apparente sulla Volta Celeste. Per tutti gli appassionati, che non temono l’alzataccia, l’osservatorio astronomico di Farra d’Isonzo (GO) metterà a disposizione i suoi telescopi per osservare il fenomeno a partire dalle 4:30 del mattino di lunedì 21 gennaio, condizioni meteorologiche permettendo. Per partecipare è sufficiente associarsi al circolo astronomico: le categorie di iscrizione per il 2019 rimangono quella di "socio visitatore", tessera annuale del costo di 10 euro, e "socio junior", del costo di 5 euro, pensata per gli studenti (per informazioni, telefonare in osservatorio, dopo le 21, allo 0481 888540).G

Omotenashi e Nihonshu

L'arte dell'accoglienza: Omotenashi e nihonshu. Può una cultura apparentemente lontana avere elementi affini alla nostra? Sì, lo vediamo nel mosaico culturale della regione Friuli Venezia Giulia, ma quello che ho scoperto giovedì 17gennaio al Museo della Moda arti Applicate a Gorizia mi ha lasciato davvero piacevolmente stupita. Ho partecipato con qbquantobasta al primo di una serie di eventi collaterali della mostra ''Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950'' organizzato dai Musei Provinciali di Gorizia, ERPAC Servizio Musei e Archivi Storici e Musei Provinciali di Gorizia dal titolo ''Omotenashi e nihonshu: l'arte del ricevere giapponese'' a cura di Giovanna Coen e accompagnato dalla degustazione di sake e pietanze del ristorante ''Il vostro Eden'' di Gorizia curata, da Lara Starz. Un’esperienza magnifica! L'efficace spiegazione solletica in me curiosità che trova risposte durante la serata che  introduce alla comprensione del mondo giapponese e soprattutto mi crea il desiderio di approfondire ulteriormente l’argomento.

 

Gli abiti, i ''kimono'', rappresentano la storia gli usi e costumi giapponesi; creati con stoffe preziose e generose di dettagli, di molti colori e modelli a dimostrazione di grande cura. Dettagli presenti anche nella profonda cortesia riscontrata nel Giappone che si manifesta in ogni gesto, come esplicita la parola ''Omotenashi'', che significa originariamente ''divertire'' ma che si traduce in ospitalità per il mondo occidentale, perdendo però nella traduzione alcune istanze culturali in cui si evidenzia l'importanza dell'ospite.
Una cultura basata sul rito o celebrazioni, con regole eseguite in modo spontaneo dopo anni di esercizio, che sottolineano una grande capacità di empatia e attenzione verso le esigenze dell'ospite dove l'umiltà è il requisito di base e dove sono previsti ruoli ben definiti di cui ognuno conosce le modalità per rapportarsi. Un esempio è il saluto, l'inchino, che non è semplice deferenza bensì riconoscimento della profondità di un rapporto: il capo leggermente inchinato è formalità condivisa. Ulteriore rivelazione consiste nella ritualità e nel rapporto con la natura e come questi rapporti siano presenti anche in cucina, nella preparazione dei piatti che vedono l'utilizzo di primizie e prodotti tardivi, oppure attraverso il significato dei colori nella preparazione del tavolo e nel ruolo dei fiori. Ogni elemento è sacro in quanto conserva in sè un'anima

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L'incontro molto interessante si conclude con una speciale degustazione di sakè: una bevanda che esprime non solo la raffinatezza ed eleganza della cultura giapponese ma anche una celebrazione nel servizio, con la bevanda che può essere calda o freddo seguendo regole precise che fanno acquisire maggiore valore.

La degustazione prevedeva 3 assaggi: 
Gekkeinkan Junmai abbinato con Nigiri Jo con mousse di salmone e yogurt greco
Konishi Hiyashibori Daiginjo- super premium Gold della prefettura di Hyogo abbinato con Nigiri Jo con mousse di tonno e zest di lime
Gekkeikan Nigori sake non filtrato con particelle di riso in sospensione abbinato a spuma di caramello salato e/o bocconcino al cioccolato gianduia.

Il Giappone così ci illustra metodi e comportamenti di un popolo che conserva tratti forse anche vicini alla parte di occidente preservata dall’eccesso di modernità, legata all'ambiente e ai ritmi della natura. Una cultura legata appunto alla natura, all'armonia e alla sua valorizzazione che ci porta a riflettere come il senso di divinità presente negli elementi possa vivere anche nei gesti, e come essi possano essere tradotti e ritrovati nei riflessi della gastronomia.

Eletta la nuova Delegata Donne del Vino della Campania

Il 21 gennaio 2019 a Villa Falanghina, Pozzuoli, è stata eletta la nuova delegata delle Donne del Vino della Campania: è Valentina Carputo, giovane produttrice dell’Azienda Carputo Vini, che sarà in carica per il prossimo triennio. Il seggio è stato presieduto dalla delegata uscente e consigliera nazionale de ‘Le Donne del Vino’ Lorella Di Porzio e dalla Vice-Presidente Nazionale Daniela Mastroberardino, che ha sottolineato: “Quale luogo migliore, nella terra del mito, per brindare a una nuova storia de Le Donne del Vino, che, oggi, comincerà". 

D'Eus spumante dedicato a D'Annunzio

Una sala di degustazione multisensoriale – concepita dopo una ricerca per ottimizzare l’esperienza degustativa sfruttando l’uso di un’apposita gamma cromatica - accoglie i visitatori nell'azienda biologica abruzzese Chiusa Grande del vinosofo, così si definisce il titolare, Franco d'Eusanio. Chiusa Grande ha partecipato alla recente manifestazione di Pescara Spumantitalia  con D’Eus Spumante metodo classico, tributo a Gabriele D’Annunzio nel 150° anniversario della sua nascita. D’Eus prevede le tipologie bianco e rosé ed è proposto in versione brut o senza dosaggio. Cuveé di Montepulciano d’Abruzzo, Pecorino e Chardonnay in cui la piacevolezza di beva e l’equilibrio diventano i tratti distintivi. L’affinamento sui lieviti va dai 42 mesi per il rosé, arrivando a 62 per il bianco, fino ai 72 mesi per il pas dosé.

 

Evo Forum Puglia

In Puglia Evo Forum, Open Days della Cultura dell’olio Extravergine organizzato da Fondazione Italiana Sommelier Puglia Il 25 e il 26 gennaio 2019 a Corato e a Lecce due incontri con dibattiti e degustazioni per conoscere, approfondire e riflettere sul futuro dell’olio extravergine di oliva e nell’occasione presentare i tre corsi Corsi Professionali da Sommelier dell’Olio. Il 25 gennaio a Corato (La Locanda di Beatrice) e il 26 gennaio a Lecce (Hotel President – Vestas & Hotels) è in programma Evo Forum, Open Days della Cultura dell’Olio Extravergine in Puglia. 

Sarà Nicola Di Noia, assaggiatore e relatore ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier dell’Olio, nonché responsabile Olio Coldiretti, ad approfondire un argomento fortemente legato alla terra pugliese, il suo intervento si intitola  “conoscere e riconoscere l’Olio EVO di qualità”. Sarà presente anche Savino Muraglia, produttore di olio extravergine di qualità in Puglia, il quale relazionerà sul “successo della produzione nell’era dell’innovazione”, partendo dalle radici e dalla tradizione più autentica e genuina.  Le serate avranno inizio alle 18.30 con l’intervento del presidente di Fondazione Italiana Sommelier Puglia, Giuseppe Cupertino, che presenterà i tre Corsi di Qualificazione Sommelier dell’Olio che partiranno il prossimo 6 e 7 febbraio a Corato, Lecce e Ceglie Messapica. Quindi il dibattito con il confronto tra esperti e a seguire la degustazione con la selezione dei grandi oli provenienti da tutta Italia, presenti nella storica “Guida Bibenda 2018 sezione Olio” e premiati con le “5 Gocce”. I banchi d’assaggio vedranno all’opera i Sommelier dell’Olio pugliesi, formati dall’Associazione Italiana Sommelier dell’Olio. Saranno loro a trasmettere informazioni utili e a far degustare ai presenti e agli appassionati le pregiate cultivar di cui è ricco il nostro Paese. Evento a ingresso libero su prenotazione. 

Contatti per prenotazione

-Presidente Giuseppe Cupertino 339.8384455
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-Fiduciario per Terre di Federico Silvano Alicino 338.3139221
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-Fiduciario per Lecce Rosario Calcagnile 328.7021607
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SPUMANTITALIA A PESCARA

E' stata inaugurata il 18 gennaio 2019 al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara SpumantItalia, la kermesse dedicata al panorama spumantistico italiano. La giornata è iniziata alle 10.00 con il saluto d’apertura da parte delle autorità per poi proseguire con il ricco programma di incontri e dibattiti. “Un bel momento di confronto per crescere e confrontarsi – sottolinea il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Valentino Di Campli – che ha sollevato l’interesse dell’intero mondo produttivo nazionale. Averlo proposto per la prima volta in Abruzzo ci riempie di soddisfazione”. Alle 10.30 si è svolta nella Sala Favetta la degustazione “Spumante Italia Autoctono”, guidata dall’enologo Riccardo Cotarella e da Andrea Zanfi.

Alle 10.30 ha avuto luogo il primo seminario della giornata dal titolo “L’unicità del sistema spumantistico italiano” col tutor Stanislao Liberato e i relatori Franco Adami (Presidente Adami Spumanti), Mauro Catena (Dottore Agronomo ed enologo), Riccardo Cotarella (enologo e imprenditore), Federico Latteri (esperto, settore vino, della rivista online Cronache di Gusto), Rocco Lettieri (giornalista pubblicista, socio freelance International Press e socio F.I.J.E.V.), Riccardo Margheri (sommelier AIS e FISAR di lungo corso, assaggiatore e docente ONAV, Slow Food e FISAR), Carlo Alberto Panont (Direttore Consorzio Garda DOC), Giulio Somma (Direttore Corriere Vinicolo) e Mattia Vezzola (enologo e capostipite dei vini Costaripa).
Alle 11.30 è stata la volta del secondo seminario, titolato “Alla ricerca di un linguaggio comune”, con il tutor Riccardo Gabriele e i relatori Silvana Ballotta (esperta di made in Italy, economia e marketing), Carlo Carnevale (giornalista per Beverfood.com), Riccardo Cotarella (enologo e imprenditore), Giulia Di Sipio (Azienda Nicola di Sipio), Riccardo Gabriele (giornalista professionista), Carlo Alberto Panont (Direttore Consorzio Garda DOC) e Mattia Vezzola (enologo).
Alle 14.30si è svolto  il seminario “Gli Spumanti italiani: un consumo in aumento dettato dall’evoluzione del gusto? Dall’originalità dei vitigni autoctoni? Dagli aspetti pedoclimatici dei nostri areali produttivi? Con il tutor Stefano Cosma e i relatori Franco Adami (Presidente Adami Spumanti), Federico Latteri (esperto, settore vino, della rivista online Cronache di Gusto), Mattia Vezzola (capostipite dei vini Costaripa) e Giordano Zinzani (enologo, dal 2008 Presidente Consorzio Vini di Romagna, vice-Presidente Enoteca Regionale dell’Emila Romagna).


Si è svolto alle 16.00 il quarto seminario della giornata  “SpumantItalia fra marketing, mercati interni e mercati internazionali”, col tutor Silvana Ballotta e relatori Ermi Bagni (Direttore Consorzio di Tutela dei Lambruschi, Direttore Consorzio Tutela Vini Emilia, Direttore Palatipico Modena), ), Francesco D’Agostino (Direttore responsabile rivista Cucina&Vini e curatore Sparkle, guida ai migliori spumanti italiani), Riccardo Gabriele (giornalista professionista), Francesco Moneta (fondatore di The Round Table), Carlo Alberto Panont (Direttore Consorzio Garda DOC), Nicole Poggi (consulente di branding per il vino), Giulio Somma (Direttore Corriere Vinicolo), Chiara Tomasi (Marketing Manager Arconvert Spa) e Mario Di Paolo e Mattia Vezzola (enologo e capostipite dei vini Costaripa).
Chiuderà la giornata l’originale concorso “Spriz contro tutti” in cui i dieci migliori bartender d’Italia si confronteranno sull’aperitivo più diffuso al mondo.
La giornata di sabato 19 gennaio inizierà col seminario “I vitigni autoctoni nel futuro del sistema spumantistico italiano”, alle 09.30, con il tutor Andrea Zanfi e i relatori Franco Adami (Presidente Adami Spumanti), Gianluca Bisol (Presidente Azienda Bisol), Stefano Cosma (giornalista esperto di storia locale, cultura ed enogastronomia), Lorenzo Colombo (Maestro Assaggiatore e docente ONAV), Riccardo Cotarella (enologo e imprenditore), Federico Latteri (esperto, settore vino, della rivista online Cronache di Gusto), Luigi Orsolani (Presidente Cantina Orsolani), Pasquale Porcelli (pubblicista e scrittore, consigliere nazionale ONAV) e Gianluca Viberti (viticoltore ed enologo).
L’ultimo seminario avrà luogo alle 11.00:  titolo “Bollicine e biotecnologie: ripensare vigna e cantina” col tutor Giacomo Mela e i relatori Gianluca Bisol (Presidente Azienda Bisol) e Pasquale Porcelli (pubblicista e scrittore, consigliere nazionale ONAV).

La giornata proseguirà col banco d’assaggio, dalle 14.30 alle 21.00, aperta al pubblico pagante, con la presenza di oltre 50 etichette. 

 

A tutto (vino) bio sabato 19 gennaio

Questa proposta è assolutamente imperdibile: due cantine friulane biologiche da visitare! Almeno sei assaggi di vini bio accompagnati dal racconto del produttore con abbinamenti gastronomici e un buon piatto caldo di stagione! Sabato 19 gennaio 2019 dalle 11 alle 15 vi aspettano le cantine Valentino Butussi e Montalbano agricola. Wine for you propone gli ultimi posti disponibili a 30€! 

Appuntamento alle 11 a Corno di Rosazzo in via Pra di Corte all'azienda Valentino Butussi, dove è in programma la visita alla cantina e la degustazione guidata di tre vini. Dalle 13.00 alle 15.00 visita alla cantina Mont’Albano Agricola (Savorgnano del Torre) la prima azienda vitivinicola in Friuli a produrre vini Biologici sin dal 1985. Degustazione guidata di tre vini e una buona zuppa di orzo fagioli e speck croccante! 

Acquista il tuo biglietto!

Prenotazioni a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al 3804725486

 

COSMA in giuria a SPUMANTITALIA

Stefano CosmaStefano Cosma
Il giornalista Stefano Cosma, ben noto agli amici di qbquantobasta. è entrato infatti a  fare parte del Comitato tecnico di “Spumantitalia”, la kermesse dedicata agli spumanti italiani, che si tiene venerdì 18 e sabato 19 gennaio a Pescara. L’evento, organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo e Bubble’s Italia, ha lo scopo di rispondere ad alcuni interrogativi che interessano il sistema spumantistico nazionale, nonché conferire credibilità, visibilità e prestigio alle aziende produttrici di spumanti. Assieme agli altri membri del Comitato, Cosma, esperto in enogastronomia, contribuisce con la propria conoscenza al programma degli incontri, oltre a coordinare alcune degustazioni e a fare parte della giuria, presieduta da Riccardo Cotarella, presidente degli enologi italiani. Già durante l’edizione autunnale del Gran Premio Noè 2018 di Gradisca d’Isonzo, Stefano Cosma aveva parlato di vini spumanti e frizzanti, proprio assieme ad Adrea Zanfi di Bubble’s Italia, attraverso un viaggio organolettico alla scoperta di spumanti di diverse regioni italiane, con l’approfondimento sulla differenza tra metodo Classico e metodo Italiano. Cosma sottolinea la vocazione della Ribolla Gialla, «vinificata metodo Sciampagna a Gorizia già nel 1853» un vitigno del nostro territorio così affascinante e poliedrico che suscita sempre più interesse nei confronti degli appassionati. «Gli spumanti del Goriziano in generale emergono per qualità, visti i premi ricevuti ad esempio da Cormòns Cantina Produttori, Piè di Mont, Villa Parens, Tenuta di Angoris. Sia con varietà autoctone che con i classici Pinot». Il programma delle due giornate di “Spumantitalia” prevede numerosi incontri, dibattiti e degustazioni. Di particolare interesse il seminario, moderato da Cosma, dal titolo “Gli spumanti italiani: un consumo in aumento dettato dall’evoluzione del gusto”, che si terrà venerdì alle 14:30. Sabato alle 9:30 relazione su “I vitigni autoctoni nel futuro del sistema spumantistico italiano”.
 

Latte fieno prima certificazione SGT in FVG

Da sx direttore Ceviq Bertolami, Zanello azienda La sisile, presidente Ceviq ZorzettigDa sx direttore Ceviq Bertolami, Zanello azienda La sisile, presidente Ceviq Zorzettig

Prima certificazione di Specialità Tradizionale Garantita “Latte Fieno” in Friuli VG. È quella di Graziano Zanello di Talmassons, rilasciata da Ceviq. È stata consegnata a Graziano Zanello, dell’azienda zootecnica “La sisile” di Talmassons, la prima certificazione rilasciata in Friuli Venezia Giulia dal Ceviq (Certificazione vini e prodotti italiani di qualità) che  garantisce la STG (Specialità Tradizionale Garantita) “Latte-Fieno”. Si tratta della più giovane Denominazione europea protetta, essendo stata approvata dalla Ue soltanto nel 2016 e regolamentata dagli organismi italiani nel 2017. Nel nostro Paese esistono già un centinaio di aziende che utilizzano questa certificazione. L’azienda di Zanello è la prima in regione ed è stata anche tra le prime, nel settore zootecnico regionale, a certificarsi come biologica, nel 2015.

In Italia, le Stg sono solo tre: mozzarella, pizza e “Latte-Fieno”, sono decisamente meno conosciute di Dop e Igp, ma non meno importanti. Il direttore di Ceviq, Michele Bertolami, ha illustrato i principali dettami per la Stg “Latte-Fieno”, caratterizzata nell’obbligo per i produttori di alimentare le bovine con foraggi (almeno per il 75% della loro dieta), no insilati, no prodotti di origine animale e no ogm. In questo modo, si produce un latte più saporito, che presenta pochi difetti organolettici, ridotta presenza di batteri e maggiore presenza di acidi grassi omega 3. All'azienda “La sisile” si allevano 140 capi bovini e si lavorano 100 ettari di terreno. Ogni vacca produce una media anna di 23 chili di latte che viene trasformato in azienda (nella ex latteria di Turrida di Sedegliano) e poi venduto direttamente (compreso il primo e unico Montasio Dop friulano, a certificazione biologica).

«Quest’anno il Ceviq compie 10 anni e si apre proprio con una bella notizia – sottolinea il presidente, Germano Zorzettig -. Abbiamo iniziato la nostra attività dedicandoci esclusivamente al vino, ma ora certifichiamo pure le aziende biologiche, quelle a basso impatto ambientale e le Stg, come in questo caso. Crediamo che qualità e tipicità certificata possono rappresentare un volano di crescita per tutto il comparto agroalimentare regionale che, non solo, ha ancora ampi margini di sviluppo, ma ci vede forti investitori in questa direzione».

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