cibo, vino e quantobasta per essere felici

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Attraverso i cookie possiamo personalizzare la tua esperienza utente e studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Cookie Policy

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 286

Sembra facile cucinare in barca

Primo passo: preparare la lista della spesa, senza dimenticare nulla, neppure le olive per l’aperitivo quando invitate a bordo qualcuno…Premessa 1. Una crociera, anche lungo le stesse coste, può di anno in anno essere diversa in funzione delle condizioni atmosferiche e dei gusti dell’equipaggio: quando fa molto caldo, con mare tranquillo e venti favorevoli si mangiano più volentieri cibi leggeri e si naviga di più; quando è brutto invece e fa più freddo, si preferiscono cibi più energetici. Premessa 2. Se si parte in gruppo è opportuno indire una piccola riunione pre-crociera con tutti i partecipanti in modo da capire i gusti e i desideri del futuro equipaggio cercando di stabilire, oltre all’itinerario anche le previste soste ai vari ristoranti e trattorie oltre alle eventuali possibilità di approvvigionamento presso mercati, negozi o pescatori locali.

Cominciamo dalla lettera A: come Acqua E’ più comodo caricare tutta l’acqua necessaria prima di partire calcolando un litro e mezzo di acqua minerale a persona al giorno (la quantità minima giornaliera consigliata per una persona adulta è proprio di 1,5 lt) più una riserva del 10%. Naturalmente anche durante la crociera è possibile acquistare acqua minerale ma di solito ci troveremo di fronte al problema del trasporto e a quello del costo che fuori dall’Italia è sempre esorbitante!

Vino & altre bevande: dove sistemarli? La quantità e il tipo di bevande da portare in barca dipenderà dai nostri gusti e da quelli dell’equipaggio; sarà comunque necessario seguire alcune regole di conservazione: Perché il vino si conservi bene deve essere imbottigliato in bottiglie di vetro ben tappate e che va messo in posizione non esposta a troppi movimenti: l’ideale è sistemarlo in sentina sotto la linea di galleggiamento, lasciandolo in questo modo quasi a contatto con l’acqua del mare che lo mantiene fresco.

Mettete le bottiglie sovrapposte interponendo tra i vari strati pezzi di cartone ondulato. Evitate di portare troppo vino frizzante: il movimento della barca ne può provocare la fuoruscita. Il latte a lunga conservazione - in confezioni da 1/2 litro - va stivato in luogo fresco e asciutto. Il consiglio: mettete i vari contenitori in un unico sacco di nylon per evitare che un cartone difettoso inondi la sentina.

Utilità del sottovuoto Prosciutto crudo e cotto, pancetta affumicata e speck, bresaola di manzo e di cavallo, salsicce, salami di vario tipo, salmone e trota affumicati: tutto ciò si trova comodamente pronto in buste sottovuoto da un salumaio di fiducia ma anche al supermercato.

Conservati nel frigo a giusta temperatura possono durare fino a 3/4 settimane. Vi consiglio anche bottarga, aringa affumicata, costine affumicate. Sempre sottovuoto e posizionando le fette in modo che non si sovrappongono sono utili anche vitello, maiale, manzo arrosto e lingua salmistrata. Gli insaccati freschi vanno consumati entro una settimana. Il consiglio: non stivate mai i cibi direttamente a contatto con i fianchi della barca: sotto il sole la plastica raggiunge temperature molto elevate!

Primi piatti: da programmare prima Utili alcune buste di minestra semipronta per i momenti nei quali un buon piatto caldo può far piacere, ma sono soprattutto pasta e riso da portare a bordo in quantità abbondanti (se avanzassero possono essere riportati a casa). Il consiglio: scegliere pasta corta (penne, rigatoni, fusilli) che si “gestisce” meglio: (gli spaghetti, non si sa come, riescono sempre a infilarsi negli interstizi più strani e difficili da raggiungere. Ricordatevi anche di comperare uno o due pacchi di riso indiano da fare al forno e da accompagnare con carne al curry. Considerando che occupano poco spazio, non dimenticate di mettere in cambusa: pepe nero in grani (e relativo macinapepe), alcune bustine di zafferano, origano, maggiorana, basilico secchi, alloro, peperoncino piccante secco, curry, noce moscata.

Le riserve strategiche Ci sono dei cibi che non possono mancare in barca, soprattutto se si vuole vivere una vacanza piacevole in ogni dettaglio. Ve ne elenco alcuni, dando per scontato che tonno in scatola e maionese sono un “must” da principianti. Salmone affumicato: oltre che nei crostini vi servirà per risotti e pastasciutte; funghi secchi: per risotti e paste, ma anche come complemento ai sughi di carne o da fare trifolati su crostoni di pane abbrustolito con olio e aglio.

Una bottiglietta di olio al tartufo può insaporire la carne ai ferri, la bruschetta, una tartara, crostini e tramezzini. Non dimenticate una bottiglietta di aceto balsamico: qualche goccia basterà a trasformarvi in apprezzati chef. Capperi e olive (nere e verdi) sono determinanti per gustose pastasciutte e per dare un tocco in più agli arrosti di carne. Curry, senape, paprika, tabasco, Worcestershire sauce: daranno un tocco piccante e aromatico alle vostre cenette in mezzo al mare. L’olio d’oliva extra vergine (anche per friggere) è consigliabile acquistarlo in lattine da mezzo litro che resistono ai colpi e che permettono un buon stivaggio (non in frigo).

Paté in scatola di fegato e di prosciutto sono ideale complemento per i crostini da servire all’ora dell’aperitivo. Vasetti sottovetro di pesto alla genovese risolvono ogni difficoltà. La polenta pronta in mattonelle da 1 kg. va bene per diversi tipi di preparazioni, come contorno e in alternativa al pane. Crackers, pancarré e granetti servono per quando vi dimenticherete di comprare il pane durante le soste. Mousse o budini da montare (con l’aggiunta di latte o panna) con la frusta: vorrete mica stare senza dessert? Per il burro della prima colazione vi consiglio quello confezionato in scatole da mezzo chilo questo: è molto comodo disporre la scatola del burro in mezzo alla tavola così che ognuno si possa servire a volontà (va comunque conservato in frigo).

Per quanto riguarda i vari tipi di verdura ricordate che, se messe nel frigo di bordo, hanno la stessa durata che hanno nel frigo di casa. Se invece per mancanza di spazio verranno tenute fuori la loro durata varia a seconda del tipo da 1 a 3 giorni. Naturalmente ci sono alcune verdure che potranno durare anche 5 o 6 giorni. Le patate se conservate in sacchetti di juta e ben areate possono durare anche 20/30 gg. se avrete l’accortezza di controllarle e di cambiarle spesso di posizione. Importante è che sia la frutta che gli ortaggi vengano stivati, se possibile in un solo strato, in cassette di legno (quelle classiche del verduraio). Cassette che possano essere sovrapposte in modo che circoli l’aria.

Qualsiasi tipo di carne è consigliabile venga cotta lo stesso giorno dell’acquisto. Se questo non fosse possibile la carne stessa va posta sopra (o all’interno) dell’elemento refrigerante del frigo di bordo: in questo modo è possibile farla durare 36/48 ore. Se volete risparmiare tempo e comunque conservarla per due o tre giorni, datele una bella scottata in pentola con poco olio per circa 10 minuti e poi mettetela in frigo.

Il pesce va messo in frigo SOLO dopo averlo liberato dalle interiora, delle squame e lavato sotto acqua corrente. I crostacei vivi (astice, aragosta, granchi) di buona taglia non vanno conservati in frigo ma messi un una bacinella e coperti con uno straccio bagnato d’acqua di mare. Ricordatevi che non vanno assolutamente conservati in acqua (di mare o peggio, dolce) morirebbero entro 20 o 30 minuti.

Tutto il pesce, se possibile, va conservato in un contenitore che eviti il contatto del pesce con il fondo: se non si trova altro adoperare una griglia sottopentola. I frutti di mare (ostriche, cozze, vongole, datteri di mare, ecc. ) vanno conservati in una bacinella o secchio (senza acqua) coperti da uno straccio bagnato di acqua di mare.

Ricordatevi di portare dei  pezzi di parmigiano reggiano (messi sottovuoto) che andrà bene sia per essere grattugiato sulla pastasciutta che come antipasto; si conserva, se sigillato, in sentina, se aperto in frigo. Ricordatevi  di controllare lo stato di conservazione dei formaggi almeno una/due volte alla settimana.

Attrezzi e pentole. Ecco le indispensabili:  Grande pentola a pressione, grande pentola a bordo medio alto, pirofila rotonda, pentola per l’acqua della pasta, due padelle grandi antiaderenti, una pentola piccola a bordo medio, un pentolino per il latte (e il the), una moka da 4/6, una piastra/bistecchiera, uno scolapasta d’acciaio, una grattugia, un mestolo, una terrina/insalatiera, alcuni recipienti in plastica dove porre i cibi avanzati,  un passaverdura (serve anche per fare la purea di patate).

Oltre naturalmente a tutta una serie di piatti, posate e bicchieri infrangibili in quanto con cattivo tempo le rollate della barca prima o poi fanno cadere a terra quasi tutti gli oggetti che si trovassero malauguratamente sul tavolo della dinette o in cucina. Fate in modo di avere almeno uno o due coltelli che siano veramente affilati….non c’è pena maggiore che sbucciare le patate o la frutta con uno strumento inadatto!!

NB: Ricordatevi di portarne sempre una di riserva in quanto non dovete sperare che in ogni porticciolo si possano trovare delle ricariche; al limite se la crociera è lunga, ma specialmente se cucinate tanto le bombole di riserva devono essere almeno due. Ugo Caporizzi è autore del volume "Cucinare in barca" della MGS Press.

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Informazioni