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Rhémy de Noël a Courmayeur

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ph. Eleonora Grecoph. Eleonora GrecoRottamato Babbo Natale, certo non è un bel modo di esprimersi, eppure questo giovane Rhemy che scende a Courmayeur dalle pendici del Monte bianco sostituisce proprio Santa Claus nel cuore dei bambini.  Il 24 dicembre i bambini qui non aspettano Babbo Natale, ma Rhémy de Noël, protagonista di una manifestazione ricca di sorprese per bambini e famiglie.  Ha una barba bianca, è vestito di rosso, porta i regali ai bambini, ed è il simbolo del Natale. Fin qui, sembra un indovinello facile. Ma ecco l’ultimo indizio: non è Babbo Natale. C’è solo un modo per risolvere l’enigma: raggiungere un angolo di paradiso, sotto il Monte Bianco, tra le montagne più alte d’Europa, dove case e montagne sono coperte da un manto di neve.   Ogni anno migliaia di lettere affollano la cassetta di  Rhémy de Noël posizionata strategicamente nel centro di Courmayeur, e lui risponde con cura a tutti. Calza pesanti scarponi e ha con sé piccozza, zaino e fune arrotolata sulla spalla. Non dimentichiamo che a Courmayeur il grande mito dell’alpinismo è sempre presente. L’appuntamento è in piazza Abbé Henry, dove si trova il gigantesco abete illuminato a festa: 20mila lucine che illuminano i volti sorridenti e riscaldano il cuore. Dopo il girotondo "portafortuna" intorno all’albero, Rhémy, aiutato dai bambini, accende la grande lanterna che simboleggia il Natale locale. La festa prosegue con i balli dei Badochys, il gruppo folkloristico di Courmayeur. Musica e merende a base di cioccolata calda preparata dal Comité de Courmayeur completano il quadro. Il segreto della festa è la sua disarmante semplicità, che ci riporta a un Natale autentico, che nasce dalla condivisione.ph.Lanzoni Scuola Dolonneph.Lanzoni Scuola Dolonne

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