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ARLeF: “Flon Flon e Musute”, una storia di pace

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ARLeF: “Flon Flon e Musute”, una storia di pace allo SMO museo di paesaggi e narrazioni. In collaborazione con l’Istituto di cultura slovena e con El Tomât. Il tema del confine e delle barriere linguistiche e culturali sarà il cuore dell’iniziativa che si svolgerà venerdì 14 ottobre 2016 a San Pietro al Natisone. Grazie allacollaborazione tra L’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), l’Istituto per la cultura slovena (Isk) e l’Associazione culturale “El Tomât” di Buia, verranno presentati il libro “Flon Flon & Musette”, vincitore del premio Andersen nel 1996, e il relativo video animato nella versione in lingua friulana. Nel primo pomeriggio alle 14.30, presso la sala della Finestra multimediale slovena (Smo), saranno ospiti i bambini della scuola primarie con proiezioni e letture in friulano e sloveno, a cura di Laura Nicoloso e Marina Cernetic.


Alle 18.00, sempre allo Smo, “La guerra non muore mai”, un incontro aperto al pubblico con la presentazione del libro e del video animato (musicato da Leo Virgili) realizzato di recente. A seguire, gli interventi di Ziva Gruden vicepresidente dell’Isk, Lorenzo Fabbro, presidente dell’ARLeF,  Maša Klavora della Fondazione sentieri della pace, Livio Sossi docente di letteratura dell’infanzia all’Università di Udine e all’Università del Litorale a Capodistria, Guglielmo Pitzalis dell’associazione El Tomât. La serata sarà arricchita dalle letture bilingui di Nicoloso e Cernetic e si concluderà con un brindisi friulano/sloveno.


«Con il libro e il video di Flon Flon e Musute l’ARLeF e El Tomât – spiega Fabbro - hanno voluto offrire ai bimbi, ma anche alle famiglie e agli educatori del territorio, la possibilità di fruire della traduzione di uno dei classici più apprezzati della narrativa per l’infanzia, attraverso il quale affrontare il non facile tema della guerra e delle separazioni  promuovendo la pace, il valore delle differenze e dell’amicizia tra i popoli e le persone. Dopo le prime presentazioni in altri luoghi significativi, come l’ex Caserma Osoppo di Udine, anche l’appuntamento allo SMO di San Pietro - museo del paesaggio e delle narrazioni che racconta pure la memoria del cosiddetto confine orientale - riveste un’importanza e un significato particolari: friulani e sloveni assieme, per non dimenticare e per riaffermare valori comuni ove un tempo le persone erano separate dai confini. Usando con naturalezza le nostre lingue che oggi diventano occasione di scambio, di incontro, di nuove opportunità».


«Questo lavoro di traduzione e proposta culturale – sottolinea Živa Gruden – segue la tradizione dell’Istituto, molto attenta verso la pubblicazione dei libri per l’infanzia nelle lingue di minoranza. In questo caso, con un valore in più che sta nella veicolazione di un tema difficile come quello della pace il quale, spesso, vede gli adulti in difficoltà nella sua trattazione con i minori». «Abbiamo perseguito l'obiettivo di portare “Flon Flon & Musette” a San Pietro al Natisone con l'intento di giungere al "cuore" del progetto, laddove memorie di storie e di vite vissute parlano delle fatiche per il superamento di barriere linguistiche e culturali, di tutto ciò che comporta vivere sul confine – aggiunge Sonia Aita de El Tomât -. Se l'opera è stata definita "fortemente identitaria" per una terra complessa e ricca di differenze quale è il Friuli, allora nostro compito e desiderio è offrire ai bambini, e con loro a tutti, occasioni di ascolto e di parola per comunicare e comprendersi, oltre ogni confine, brez meja, ohne grenzen, cence cunfins, in libertà di scelta e di giudizi».


“Flon Flon & Musette” racconta la storia di due amici coniglietti che giocano sempre assieme fino al giorno in cui scoppia la guerra e non possono vedersi più perché Musette “sta dall’altra parte”. L’autrice, Elzbieta, è una scrittrice e illustratrice polacca che, nel 1939, scappa dalla guerra e si rifugia nell’Alsazia tedesca dove viene ospitata da una famiglia del posto. Successivamente, passa un lungo periodo in convento in Inghilterra e, infine, a 15 anni, a Parigi. Nel 1972 escono i suoi primi libri, seguiti da molti altri, tutti impegnati sui temi dei più deboli e contro la guerra.

La versione in lingua friulana è stata curata dalla maestra Laura Nicoloso, a partire dalla pubblicazione in francese.   Al termine dell’incontro, le classi di alunni delle scuole primarie di San Pietro al Natisone, e i loro insegnanti, riceveranno il omaggio il libro stampato a cura dell’ARLeF e il testo nella versione in sloveno tradotto da Živa Gruden.


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