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Premio Soroptimist Gorizia ad Antonia Klugman

Il Premio "Donna dell'Anno 2017" organizzato dal Soroptimist International Club di Gorizia è stato consegnato a una triestina che ha adottato il Collio goriziano come nuova casa: la chef Antonia Klugmann. Nell’accogliente casa Luzzatto di corso Italia (realizzata nel 1904 da Girolamo Luzzatto) si sono ritrovate le rappresentanti di club, associazioni e istituzioni cittadine e regionali per assistere alla premiazione. Un pubblico prevalentemente femminile, controbilanciato dai due delegati dell’Accademia della Cucina, di Gorizia e di Udine. La presidente Giuliana Battigelli, complimentandosi in primis per il libro recentemente pubblicato dalla chef Klugmann, ha ricordato le sue origini triestine e la famiglia di medici in cui è nata. Un percorso che non ha seguito, studiando giurisprudenza, per poi lasciarsi conquistare dalla cucina, liberando il talento affinché la portasse verso altre strade. Ha ricominciato dal basso, in un altro contesto, dove prevalgono generalmente gli uomini.

«Antonia Klugmann è un simbolo, un esempio - ha dichiarato Battigelli -, perciò la premiamo come donna. Una stella (non solo Michelin) del nostro territorio». Felice e onorata per il riconoscimento, la giudice di Masterchef ha spiegato come «sia difficile per una donna arrivare a tali risultati, perché deve sacrificare la propria vita privata. Ma per me era giusto intraprendere questa via e senza altre donne che hanno aperto la strada prima di me, io non ci sarei. Il destino ce lo costruiamo, assieme al compagno che ci sostiene, perché il contesto familiare è fondamentale». Una cuoca che sta sull’argine, a Dolegna, nell’ambiente incontaminato del Collio, dove oltre ai vigneti ci sono alberi da frutta, ulivi e tante erbe spontanee. «Per me l’osservazione della natura è un arricchimento. Nel prato – ha speigato – la conoscenza botanica è importante e mi permette di portare in cucina e a tavola tante “erbacce” che altri distruggono. Per ora ho un ettaro di terreno anche con varietà di mele autoctone». Ricordando il ricettario di cucina triestina, scritto da Maria Stelvio nel 1927,  ha concluso – con cuore e coraggio – che «una persona deve scegliere per essere speciale», ma con rara umiltà ha assaggiato il buffet di casa Luzzatto, compresa la gubana col cioccolato, con sorrisi e arguzia, che le signore del Soroptimist hanno apprezzato, come fossero suoi piatti.

 

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