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Vino e finanza

E' la stagione della slow finance. Investite nel vino

Nell’ultimo decennio, investire in azioni si è fatto meno facile. Nel '900 il capitaledi rischio, come misurato da Elroy Dimson, Paul Mars, Mike Staunton in “ The Millenium Book. A Century of Investments Returns”, ha performato meglio degli investimenti alternativi. Tra il 1900 ed il 2000, ad esempio, nel

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Donne del Vino a Torino

Il vino, la memoria, il futuro

Interessante e di grande incisività la tavola rotonda “Il vino, la memoria, il futuro”, organizzata l’11 novembre da Le Donne Del Vino a Torino come ultima tappa delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. La giornalista

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Il vino in bottiglie di carta?

Michele Mastrobuono scorre il Guardian e il servizio pubblicato stamattina dal Corriere della Sera sotto il titolo "Il vino? Preparatevi a trovarlo in bottiglie di carta" e sorride. "Guardi che i contenitori di carta per il vino, i bricks, li abbiamo inventati noi, una trentina d'anni fa, in collaborazione con Tavernello che oggi è il vino (in cartone) più diffuso al mondo, cento milioni di litri". Mastrobuono, è il responsabile delle relazioni istituzionali della controllata italiana di Tetra Pak, il colosso cartotecnico svedese

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Doc Isonzo e operatori asiatici

Programma di promozione Consorzio di Tutela Vini DOC Friuli Isonzo - Incoming di operatori da Hong Kong, Cina e Giappone

Nell’ambito delle attività di promozione sui mercati asiatici, il Consorzio Isonzo ha organizzato un incoming di un selezionato gruppo di operatori dal Giappone (Tokio, Kobe e Osaka), Cina (Guanzhou e Shanghai) e Hong Kong. Nell’arco di quattro giornate di presenza nell’isontino, dal 10 al 13 novembre, verranno realizzate alcune iniziative finalizzate a far conoscere le Aziende associate, i vini ed il territorio della DOC Isonzo, portando nel lontano Oriente il messaggio dell’alta qualità della nostra vitivinicoltura.


Questi qualificati importatori e distributori sono stati selezionati sulla base dell’interesse per i vini friulani di fascia medio-alta, in particolare sono potenzialmente interessati ad inserire nel loro portfolio vini quali quelli delle Aziende del territorio isontino, che operano con il canale della ristorazione, delle enoteche, dei wine club, dei negozi specializzati e delle vendite dirette per consumatori sempre più appassionati e competenti.
Il programma dell’evento comprenderà un insieme di visite aziendali (Pali Wines, Tenuta Villanova, Ronco del Gelso, Tenuta di Angoris, Masùt da Rive, Tenuta di Blasig, Tenuta Borgo Conventi) e, soprattutto,

un Workshop Commerciale business-to-business tra gli operatori e le Aziende aderenti presso Tenuta Villanova a Farra d’Isonzo. Durante una serie di incontri mirati, le Aziende isontine potranno approfondire le possibilità commerciali che si stanno sempre più aprendo nei mercati asiatici. “La densità

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Happy hour filosofico

 

 

A Vicenza dal 24 al 26 novembre ViviDOC, happy hour filosofico a base di prodotti locali promosso dal Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza. La terza edizione della rassegna coincide quest'anno con il VII Convegno Nazionale della Società Italiana di Counseling Filosofico. Sopressa Vicentina DOP, Formaggio Asiago DOP e Prosciutto Berico-Euganeo DOP accompagneranno Tai Rosso, Garganego e gli altri vini Colli Berici DOC e

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La rivincita del bianco, anzi dei bianchi

 VINI BIANCHI DI ECCELLENZA, SE NE PARLA A GORIZIA

Cosa pensa dei vini bianchi italiani il mondo, dagli Stati Uniti al Regno Unito fino all’Asia?A Gorizia si parla del futuro di un comparto fiore all’occhiello del Collio e di molte regioni italiane Sabato 12 novembre -  h. 15.00  - Aula Magna Polo Universitario Via Alviano, 18 – Gorizia

Vini bianchi d’eccellenza: a Gorizia un summit internazionale di alto livello su export e turismo. Dopo anni

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Donato Lanati, winemaker di fama mondiale

11-11-11 ! Una data speciale per un Winemaker speciale: Donato Lanati! A Udine Hotel Executive, v. Masieri 4, ang. v.Palmanova  

Un prestigioso winemaker ci parlerà della sua filosofia dei vini e ci farà assaggiare alcune delle sue più importanti realizzazioni. Donato Lanati non è solo un winemaker di fama mondiale! È un grande ricercatore. Nel suo laboratorio di Cuccaro Monferrato

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Nebbiolo e Schioppettino, legati dal Rotundone

LE DEGUSTAZIONI ALLA 4° EDIZIONE DEL NEBBIOLO GRAPES

Oltre alle interessanti sintesi degli interventi scoprirete il rotundone e i legami fra Nebbiolo e Schioppettino di Prepotto.

la notizia ci arriva grazie a Roberto Gatti

Stresa 28-29-30 Ottobre 2011

Il nebbiolo è il padre dei grandi vitigni rossi del Piemonte, un vitigno che nasce ai piedi delle Alpi, ovvero "IL VITIGNO PROPRIO DELLA FALDA DELL’ALPE".  Così lo aveva definito Giorgio Gallesio botanico fiorentino (1772-1839)  o uva Spanna ed era il titolo della relazione della Prof.ssa Anna Schneider dell’ Istituto di Virologia vegetale del CNR di Torino.

Nel 1865 abbiamo la prima citazione del vino "barolo". Il nebbiolo rosè è una cultivar diversa dal nebbiolo, ottenuta da una o più mutazioni genetiche e/o propaggine. Nella zona del sassella in Valtellina viene chiamato localmente Chiavanneschino.

Sul Monte Febera sono state ritrovate delle viti selvatiche di antiche origini, una di queste è stata chiamata  caganbraga, il nebbiolo è un vitigno tra i piu’ antichi che si conoscano e da sempre considerato di pregio. 

Ancora oggi si studia quali siano le sue origini, ed a tale proposito voglio riportarVi quanto mi/ci ha portato a conoscenza il Sig. Alberto Arlunno, titolare dell’azienda Antichi Vigneti di Cantalupo, molto bene raccontato nel link che sotto Vi riporto, dall’amico Enzo Zappalà:

http://www.acquabuona.it/2011/11/risolto-il-mistero-del-nebbiolo/

La Prof.ssa Silvia Guidoni ci ha illustrato gli effetti dei diversi microclimi sulla maturazione delle uve nebbiolo.

Il nebbiolo è molto sensibile alla variabilità delle condizioni ambientali. Nel 2010 è piovuto molto, nel 2011 è stato nettamente più caldo.

I vigneti esposti ad Est sono più caldi rispetto ai vigneti esposti ad Ovest, questo è stato provato in una sperimentazione in una azienda agricola piemontese.

Quando la temperatura supera i 30 gr. per il nebbiolo non è piu’ un fattore positivo, mentre a sud il peso dei grappoli è inferiore, con acidità superiori, mentre gli antociani sono risultati inferiori.

Il Prof. Novello invece ha sottolineato il fatto che il Nebbiolo è in grado di dare origine a vini che emozionano, un vitigno molto difficile da coltivare e da vinificare, sente molto il territorio, questo stimola l’interesse dei produttori. Ben vengano le biodiversità nei sistemi di allevamento, ma non bisogna perdere gli antichi e tradizionali metodi usati nel passato.

Il Prof. Mannini ci ha comunicato che nel 1990 gli innesti di uve nebbiolo sono stati circa 2.000.000, mentre nel 2011/2012 la produzione di barbatelle si è dimezzata passando a circa 1.000.000 ; oggi si conoscono circa 35 cloni di nebbiolo, tra i più rappresentativi: Lampia, Picotener, Michet, Rosè, Cobianco, Chiavennasca, Unimi Vitis

Il Prof. Enzo Cagnasso, ci ha parlato di quanto siano importanti la maturità fenolica e il potenziale antocianico in queste uve; il nebbiolo è un’uva ricca di antociani facilmente ossidabili: questo spiega il colore aranciato anche dopo pochi anni (n.d.r. ). Oggi viene adottata una nuova tecnica in spettrometria che è definita texture analysis. La durezza della buccia condiziona la quantità degli antociani che aumentano, ma a maturazione più lenta.

IL SESQUITERPENE ROTUNDONE

Il Prof. Fulvio Mattivi dell’ Istituto Fondazione Edmund Mach ci ha spiegato come questa sostanza sia all’origine della nota speziata nei vini piemontesi del gruppo dei nebbiolo.

Una sostanza che è stata individuata principalmente nei seguenti vitigni a bacca rossa : SCHIOPPETTINO DI PREPOTTO, VESPOLINA, VELTLINER.

Quando il vino contiene la nota speziata del pepe è la stessa sostanza ovvero IL ROTUNDONE che conferisce lo stesso odore al pepe.

Nella Vespolina è molto elevato questo composto speziato, che si manifesta maggiormente nelle zone fredde, si accumula solo nell'esocarpo (buccia), e dura nei vini anche dopo 20 e più anni. È un importante e nuovo argomento per la comunicazione, promozione e divulgazione del vino.

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Picolit, da valorizzare con 33 amici

Nasce l’Associazione “Amici del Picolit” per promuovere il vino autoctono, aspettando il riconoscimento della sottozona Nuove iniziative alla presenza dell’assessore Violino e dell’amministrazione comunale di Povoletto

 UDINE, 4 Novembre – Promuovere il Picolit e soprattutto ottenere la denominazione della sottozona “Savorgnano”: questi sono due degli obiettivi che la neonata associazione “Amici del Picolit” si è prefissata per i prossimi mesi.   L’associazione, nata dopo una precedente esperienza di alcuni produttori del comune di Povoletto e in particolare della frazione di Savorgnano del Torre, raccoglie 33 produttori vitivinicoli siti nel comune, tutti consociati con il comune obiettivo di fare sinergia.

Sinergia: è proprio questa la parola chiave che ha portato i produttori ad unirsi in

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Piace ancora il Novello?

Novello giù, tra vendemmia scarsa e appeal in calo

 

Il Novello, primo frutto dell’ultima vendemmia, va giù: nel 2011 saranno prodotte poco più di 6 milioni di bottiglie (-20% sul 2010), confermando un calo costante dal 2002, anno di massima produzione, con 18 milioni di bottiglie. Calo a cui contribuisce anche la vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni (40 milioni di ettolitri), ma soprattutto il minor interesse dei produttori per un mercato che diminuisce, e

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