cibo, vino e quantobasta per essere felici

Vino friulano all'Italian Wine Week

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

tasting alla ball room tasting alla ball room Gli Stati Uniti sono sempre il primo mercato per il vino e le bevande made in Fvg: export in crescita del 9,5%
Italian wine week a New York: una trentina di aziende rappresenta il Fvg. Guidate dalla Camera di Commercio di Udine – che le coordina nella più grande rete italiana di imprese vinicole in Ocm vino, con un budget di 1 milione di euro – si presentano al pubblico specializzato della fiera-evento tra incontri d’affari e grandi degustazioni. Alcune partecipano anche a Slow Wines Ny, sempre al Waldorf Astoria NY.

Quasi 30 aziende del vino da tutto il Friuli Venezia Giulia, guidate dalla Camera di Commercio di Udine, stanno tenendo alta la bandiera della regione a due degli eventi di settore più prestigiosi e ricercati del mondo: l’Italian Wine Week “Vino 2015” e Slow Wine Tour, eventi che si stanno articolando proprio in questi giorni nelle sale del Waldorf Astoria di New York. Conferenze stampa di presentazione dei territori e delle eccellenze vinicole delle varie regioni italiane presenti, incontri d’affari “one to one” speciali degustazioni guidate: le aziende del Fvgpresentano presentando i loro migliori vini a un pubblico selezionato di esperti, importatori, distributori, oltre ai più noti e apprezzati “comunicatori” e divulgatori internazionali del mondo del vino.

La platea è di prim’ordine, «e le occasioni per le singole aziende vengono valorizzate dalla forza della rete che rappresentiamo», commenta il presidente camerale Giovanni Da Pozzo. «La maggior parte delle aziende vinicole qui presenti si sta muovendo sotto il cappello di Friuli Future Wines, la più grande rete italiana di imprese vinicole, coordinata proprio dalla Cciaa udinese, che consente a ciascuna aziende di scegliere le iniziative promozionali più adatte e tagliate su misura per la propria realtà, ma di muoversi con il peso e la forza, rappresentativa e organizzativa, di una vera e propria aggregazione".

"Un progetto che per il quinto anno consecutivo si finanzia grazie all’Ocm vino", percorso che consente alle imprese di avere un budget di circa 1 milione di euro per attività promozionali sui mercati extraeuropei (quest’anno le aziende friulane hanno scelto Usa, Russia, Cina e la new entry Giappone), metà coperti dalle imprese stesse con fondi propri e metà da fondi dell’Unione europea, destinati per tramite del Ministero delle politiche agricole e della Regione.

Palcoscenico mondiale gli Stati Uniti che restano saldamente il primo mercato per le bevande esportate dal Friuli Venezia Giulia (il valore è rappresentato quasi interamente dal vino), con quasi 20 milioni di valore – ossia ben il 25,25% dell’intero export di bevande – e con una crescita tra 2013 e 2014 del 9,51%.


Copyright © 2009-2020 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.