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Vini della Valle del Vipacco

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Quanto bella gente domenica scorsa al Castello di Zemono di Tomaz Kavcic. Un antico casino da caccia che si erge sopra la valle. C’era bora e il grano dei campi in valle sembrava il mare in burrasca. Tante emozioni all’aperto e tante emozioni all’interno. Si è svolta la rassegna dei vini della Valle del Vipacco. Protagonisti assoluti gli

autoctoni. Ne abbiamo scritto tante volte e abbiamo anche preparato un laboratorio in tema a Buttrio durante la presentazione della Guida Vini Buoni d’Italia 2013. Sì, stiamo parlando ancora di Pinela, Zelen e Klarnica. Pochi ettari che donano vini particolari, minerali, territoriali. La cosa che mi ha colpito è stata la massiccia presenza di viticultori giovani. Preparatissimi ragazzi/e che hanno preso in mano le redini dell’azienda familiare e le stanno facendo crescere. Ho apprezzato varie espressioni di questi autoctoni. Dalla klarnica spumantizzata di Soncni Skol a quella maturata in legno di acacia di Mansus Makovec (nell'immagine il giovane Bostjan) alla fresca di Ussai.

Tre metodologie diverse di lavorazione che rivelavano comunque la tipicità di questo vitigno. L’eleganza e la mineralità.  Tanti Zelen  da quello  del 2005 di Pipo al fresco di Cigoi che oltre all’autoctono ha portato anche la sua nuova malvasia.

Questo piccolo giovane produttore riesce sempre a confondermi con i suoi vini.  La sua malvasia 2006 si è aggiudicata il primo posto tra le malvasie mature al  Festival delle Malvasie di Isola 2013. E anche la fresca non è da meno. Se andate in cantina la vende a 5 €!!! Molte anche le Pinele. Quella che più mi ha emozionato? Quella da Damian Stokelj. Fiori bianchi ma anche erba fresca e leggero agrume, al gusto secca, fresca e molto lunga. Stokelj ha portato anche un rosato da uve merlot. Colore brillante, al naso vegetale con sentori di rosa, al gusto bella morbidezza ma con leggeri tannini. Il posto incantevole, tanti amici, vini intriganti…Una domenica speciale!


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