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Vincitori del Premio Gran Noè

Gran Noè 2011 Friulano & friends: Toros e Villa Russiz i migliori produttori di Friulano e Pinot grigio del FriuliVG

nella foto: da sx a dx: il Direttore Generale dell'Ersa Mirko Bellini, Giordano Figheli di Villa Russiz, il Presidente del Consorzio di tutela del Prosciutto di San Daniele, Franco Toros dell'omonima azienda, l'Assessore regionale Claudio Violino, il sommelier AIS Gianni Ottogalli.

Si è concluso il Gran Noè 2011 – Friulano & friends, la selezione rivolta a tutte le aziende vitivinicole produttrici del Friuli Venezia Giulia destinata a decretare il “Friulano - Gran Noè 2011” & il “Pinot grigio - Gran Noè 2011" prodotti in regione nell’ultima annata commerciale. Sabato

25 giugno 2011, sul palco di Aria di Festa, l’azienda Toros di Cormons e Villa Russiz di Capriva del Friuli sono premiate rispettivamente per il miglior Friulano e Pinot grigio Gran Noè 2011 alla presenza di autorità e personaggi dello spettacolo.  I nomi dei vincitori sono stati decretati venerdì 24 giugno da una Commissione internazionale, costituita da alcune tra le migliori penne del mondo del vino italiano e estero al termine di una degustazione condotta a bottiglie coperte da un drappo di velluto rosso.

Hanno fatto parte della giuria: l’inviato della rivista Vinum (Svizzera) e del Kleine Zeitung (Austria),i delegati di Decanter (Gran Bretagna) e Italiens Weinwelten e Wein & Markt (Germania), i giornalisti del magazine on line Wine News,  i curatori delle tre Guide italiane che si occupano di vino: Touring, Gambero e Espresso, i titolari delle rubriche tematiche su Libero, La Stampa e l’Arena di Verona. Gioacchino Bonsignore, titolare di Gusto la rubrica di Canale 5.

Sabato 25 giugno, sul palco di Aria di Festa, Franco Toros per l’azienda omonima di Cormons e Giordano Figheli per Villa Russiz di Capriva del Friuli hanno ritirato il premio rispettivamente per il miglior Friulano e il miglior Pinot grigio Gran Noè 2011.

Gianni Ottogalli, delegato regionale della Guida Gambero Rosso e responsabile della didattica dell’AIS ha illustrato le caratteristiche dei vini premiati premettendo che - Il Pinot grigio è una mutazione genetica del Pinot nero ed ha origini francesi. Per molti anni è stato uno dei vini più alla moda della produzione vitivinicola italiana e in Friuli Venezia Giulia viene coltivato da più di cent’anni. E’ un vino – ha proseguito Ottogalli - che si presta a molte interpretazioni, poiché modificando il tempo in cui resta a contatto con le bucce, assume colorazioni caratteristiche che vanno dal giallo paglierino, al dorato chiaro, fino a raggiungere diverse nuance di ramato. Il Pinot grigio di Villa Russiz colpisce per il suo bouquet elegante, floreale, che si arricchisce di note di sambuco e pera. Estremamente piacevole al sorso, sorprende per l’armonia di frutta e fiori che genera in bocca.

Per quanto riguarda invece il Friulano di Toros, è stato descritto come fine, delicato, fruttato, ricco di struttura ed equilibrato. Caratteristico nel sentore di mandorla gentile che lascia nel finale in bocca dimostra una armoniosa acidità. Di colore dorato chiaro,  si percepiscono raffinate note floreali al naso e erbacee al palato, quanto promette nel primo caso, il Friulano di Toros lo conferma poi in bocca. 

La degustazione ha interessato i 23 Friulano e gli 8 Pinot grigio selezionati, una decina di giorni fa, dalla Commissione costituita dai rappresentanti dei promotori il Gran Noè 2011 – Friulano & friends a partire dai 267 vini concorrenti. Il Gran Noè 2011 Friulano & friends è stato organizzato dall’'Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, ERSA, si è realizzata con il patrocinio del Comune di San Daniele del Friuli e la collaborazione delle delegazioni regionali dell’Associazione Italiana Sommelier, Assoenologi,  l’Organizzazione nazionale assaggiatori vino e Slow Food e dei sette Consorzi di tutela delle zone Doc della regione.

“Ha richiesto grande sforzo – – prosegue Claudio Violino – riuscire a portare in Friuli Venezia Giulia alcuni tra i più grandi nomi del giornalismo di settore, sia nazionale che internazionale, ma ciò è stato  fortemente voluto per attribuire all’evento un carattere di internazionalità che non ha mai avuto. E’ importante che i giornalisti vedano dove si trovano i vigneti e le cantine in cui nasce il nostro vino, conoscano i produttori e apprezzino le grandi opportunità che il nostro territorio offre in termini di storia, cultura, tradizione come anche di enogastronomia. Il Friuli Venezia Giulia è una regione attraente per i gastronauti d’Oltralpe interessati al prodotto, ma anche alla sua storia e cultura che è quella friulana, un valore vero da valorizzare e divulgare. L’azione di incoming che stiamo perseguendo è volta a portare i visitatori a veder dove facciamo il vino o il prosciutto e soprattutto come lo facciamo, chi sono i produttori, qual è la loro filosofia produttiva e di mercato… I risultati delle degustazioni di queste settimane confermano l’elevato livello dei vini friulani, capaci di misurarsi a testa alta con i vini d’oltre confine, certi di reggerne il confronto.-

La degustazione ha interessato i 23 Friulano e gli 8 Pinot grigio che erano stati selezionati, una decina di giorni fa, dalla Commissione costituita dai rappresentanti dei promotori il Gran Noè 2011 – Friulano & friends a partire dai 267 vini concorrenti.

Il Gran Noè 2011 Friulano & friends è organizzato dall’'Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, ERSA, si è realizzata con il patrocinio del Comune di San Daniele del Friuli e la collaborazione delle delegazioni regionali dell’Associazione Italiana Sommelier, Assoenologi,  l’Organizzazione nazionale assaggiatori vino e Slow Food e dei sette Consorzi di tutela delle zone Doc della regione.

Grazie alla collaborazione con il Consorzio di tutela del prosciutto di San Daniele, è stato possibile organizzare una serie di attività nell’ambito di Aria di festa, la tradizionale festa dedicata alla promozione dell’omonimo prodotto. In particolare, una cinquantina di giornalisti, esponenti delle principali testate che trattano di enogastronomia e turismo a livello nazionale ed estero hanno partecipato al programma specifico, espressamente organizzato al fine di far conoscere le realtà produttive del settore vitivinicolo regionale e del distretto alimentare di San Daniele del Friuli. Le riviste: Turisti per caso, Vie del Gusto, Spirito DiVino, Corriere del Veneto, Bargiornale e Ristoranti, Gambero Rosso, l’Espresso, Io Donna ed Elle e i blog Italia squisita, Goloso Curioso, Fermenti digitali, sono solamente alcuni dei nomi presenti.

 “Ha richiesto grande sforzo – – interviene Claudio Violino, Assessore regionale alle risorse agroalimentari, rurali e forestali – riuscire a portare in Friuli Venezia Giulia alcuni tra i più grandi nomi del giornalismo di settore, sia nazionale che internazionale, ma ciò è stato  fortemente voluto per attribuire all’evento un carattere di internazionalità che non ha mai avuto. E’ importante che i giornalisti vedano dove si trovano i vigneti e le cantine in cui nasce il nostro vino, conoscano i produttori e apprezzino le grandi opportunità che il nostro territorio offre in termini di storia, cultura, tradizione come anche di enogastronomia. Tale scelta, unita all’individuazione di San Daniele del Friuli come sede del Friulano & friends durante Aria di Festa, una manifestazione che conta ogni anno 200.000 presenze, ha l’obiettivo di dare maggior risonanza ed appeal alla selezione.” 

“Il Friuli Venezia Giulia è una regione attraente per i gastronauti d’Oltralpe interessati al prodotto, ma anche alla sua storia e cultura che è quella friulana, un valore vero da valorizzare e divulgare – prosegue l’Assessore Violino -  L’azione di incoming che stiamo perseguendo è volta a portare i visitatori a veder dove facciamo il vino o il prosciutto e soprattutto come lo facciamo, chi sono i produttori, qual è la loro filosofia produttiva e di mercato… I risultati delle degustazioni di questa settimana confermano l’elevato livello dei vini friulani, capaci di misurarsi a testa alta con i vini d’oltre confine, certi di reggerne il confronto.-

 

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