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Vi raccontiamo un Friulano, Somnija e Autoktona

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villa vasi vini in degustazionevilla vasi vini in degustazioneVi raccontiamo i tre vini che abbiamo assaggiato nel corso della degustazione qbista a Villa Vasi (San Mauro. Gorizia). Sul numero di ottobre di qbquantobasta pubblicheremo un'intervista al giovane titolare dell'azienda agricola Gianluca Pelizzon. Intanto qui Luis Walter Bortolotto ci spiega i tre vini degustati, mentre Silvia Piuca ci propone le interessanti note degustative. Grazie a entrambi e ci paice questa sinergia!

 

FRIULANO DOC Friuli Isonzo 2020 

 

La degustazione ha inizio con la presentazione del Friulano, vino autoctono per eccellenza del territorio, chiamato Sauvignonasse nel vicino Collio Sloveno. Le viti di Tocai, spiega Gianluca, sono soggette a botriti e marciumi come conseguenza dell'andamento climatico dell’annata in corso. Tra le altre attenzioni in vignaè molto importante la defogliatura a fine fioritura e, essendo una pianta molto produttiva, a inizio allegagione (formazione dell’acino) va effettuato il diradamento di due/tre grappoli. La tecnica dell’asporto dei grappoli viene usata per dare eleganza e corpo al vino ottenendo maggior struttura e acidità come risultato finale.

La vendemmia viene fatta a mano utilizzando ampie cassettine per ridurre il più possibile ammaccature accidentali in modo da evitare ossidazioni indesiderate. Una volta diraspata, l’uva viene fatta macerare per 12-15 ore a una temperatura controllata di 12-14° così da evitare l’avvio della fermentazione.

Due giorni prima però, viene fatta una pre-vendemmia di circa 50-70 kg di uva. La cuveè crea uno starter di soli lieviti indigeni (per non utilizzare lieviti selezionati) che, dopo la macerazione, verranno immessi nella vasca per far partire la fermentazione. Si procede poi con l’affinamento in vasca per 8 mesi; infine il vino viene imbottigliato e rimarrà stoccato per 2-3 mesi prima della commercializzazione.

FriulanoFriulano

DESCRIZIONE GUSTO-OLFATTIVA e ABBINAMENTO di Silvia Piuca 

Il primo assaggio: ed è già un entrée perfetta per iniziare a scoprire i vini di Villa Vasi.

Giallo paglierino vivace e brillante, un bouquet aromatico ben formato in cui si distinguono nettamente una pera bianca e croccante, pesca gialla, note di sambuco, un cenno di erbe aromatiche in cui si distingue bene il timo e leggere sensazioni agrumate.

Al sorso non è impattante come al naso, ha gioco forza bisogno ancora di qualche mese di bottiglia per raggiungere la sua quadra, però scivola in perfetta successione e coerenza tutto quel che si è percepito al naso, con l'aggiunta di una buona acidità e una sapidità intrigante, la chiusura amara caratteristica si sente nel finale, ma senza esser troppo marcata e invasiva.

Lascia la bocca pulita da subito, pronta per il prossimo sorso ed è indubbiamente un vino che si fa bere senza freni e pensieri.

Una bottiglia da aprire in un perfetto aperitivo tra chiacchere e qualche sfizioso stuzzichino non troppo elaborato per non calpestare la sua immediata e leggera piacevolezza.

Da provare con una selezione di formaggi vaccini semi stagionati come un Montasio 6 mesi o, volendo farla un pochino più complicata, con una fondutina su un semplice crostino di polenta.

 SomnjiaSomnjia

SOMNIJA 2020 - DOC Friuli Isonzo 

Somnija dal latino sogni, l’avverarsi dei propri desideri, che per i coniugi Pelizzon in parte si sono già realizzati con i loro tre splendidi bambini: Mika, Neiz e Sofia. Questo vino è dedicato a loro perché Somnija, in qualche modo, li racchiude.

Somnija è il nome della Malvasia Istriana. Vitigno generoso che cresce bene su questi terreni, ma per ottenere buoni risultati “devo lavorare molto in vigna” afferma Gianluca “con una defogliatura precoce e nel contempo devo fare massima attenzione alla scottatura della buccia, dove la pellicola degli acini rimane delicata fino all'allegagione; per finire devo fare una selezione e diradamento accurato dei grappoli per farle affrontare al meglio lo stress idrico”.

La Malvasia è un varietale che soffre particolarmente per la carenza di acqua e quest'anno ne abbiamo la prova. Sta nell’abilità del vignaiolo prevenire la riduzione del volume dell’acino che porta al conseguente innalzamento dell’ acidità allontanandosi dal valore ottimale per ottenere un prodotto di qualità.

La Malvasia fa una macerazione sulle bucce di due giorni, per accentuare i profumi, giocando su temperature tra i 10-12° del primo giorno per poi scendere a 8° nel secondo giorno, questo per bloccare la fermentazione, dopodiché si passa a una pressatura soffice e lenta di tre ore.

DESCRIZIONE GUSTO-OLFATTIVA e ABBINAMENTO di silvia piuca

Si alza l'asticella di gusto, profumo e complessità con una malvasia che si presenta in un bel giallo carico e vivido.

Al naso si riconosce il varietale a occhi chiusi con profumi fragranti e nitidi: la pesca la fa da padrona seguita da note agrumate non troppo aspre di mandarino, macchia mediterranea, in una gradevole eleganza che si riscontra nettamente anche al sorso che risulta già pronto e decisamente piacevole, armonioso e avvolgente.

L'acidità c'è ed è ben combinata e bilanciata con la salinità tipica del territorio, in bocca ha un suo spessore e complessità che rimangono lunghi sul finale senza però dare un senso di pesantezza, anzi, lascia una bella sensazione di pienezza gustativa, morbida e fresca, con echi di agrumi e frutta polposa.

Una bottiglia di grande eleganza e altamente godibile già in un contesto culinario più importante, anche se delicato, come dei gnocchetti di zucca con i gamberi.

 autoktonaautoktona

AUTOKTONA IGT Venezia Giulia - 2020 

La K nella parola è stata volutamente messa da Gianluca per identificare lo stretto legame che unisce il Collio al Brda (Collio Sloveno) con i suoi 1.600 ettari vitati.

Questo vino rappresenta la sua massima espressione racchiudendo i tre autoctoni per eccellenza in un perfetto assemblaggio di Friulano 50%, Malvasia 30% e Ribolla Gialla 20%. E’ il vino che identifica il Collio, è espressione del territorio.

Il Friulano e la Malvasia vengono vendemmiati lo stesso giorno, fatti macerare per 24 ore per poi passare a una pressatura soffice e prolungata. La Ribolla Gialla, iche matura più lentamente, viene vendemmiata 2-3 settimane più tardi per acquisire acidità e freschezza con l’abbassarsi della temperatura del periodo. Il prodotto così ottenuto viene affinato in tonneau che rafforzeranno la sua struttura.

Al termine dei due anni i tre vini vengono assemblati assieme: la struttura del Friulano si fonde con la sapidità e la mineralità della Malvasia, il tutto sostenuto dall’acidità e dalla freschezza della Ribolla.

DESCRIZIONE GUSTO-OLFATTIVA e ABBINAMENTO DI SILVIA PIUCA 

 È un vino di grande complessità olfattiva in un sussegursi di note fruttate, erbe aromatiche, sentori mielosi di tiglio, agrumato, minerale... è un continuo mutare nel bicchiere, si può davvero sostare lì con il naso nel giocare a indovinare tutto quel che sprigiona.

Al sorso di sente subito che questo è un vino da pasto, importante e con una fitta trama dove si intrecciano in modo armonioso l'acidità della ribolla, l'aromaticità della malvasia e la struttura del friulano.

Morbido e avvolgente senza però perdere la freschezza, ha la struttura e un finale davvero infinito per reggere piatti importanti come un risotto ai funghi con una sostanziosa mantecatura, pappardelle fresche con un ragù di anatra, ma anche un brasato di carne bianca ben aromatizzato e saporito.

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