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Un Friulano da biotipi con grande tipicità

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Alla prima degustazione, il Friulano proveniente dal vigneto di biotipi di Spessa di Cividale del Friuli (impiantato sui terreni dell’azienda La Sclusa), messo a confronto con lo stesso vino di aziende che lo producono in vecchi vigneti, ha riscosso l’apprezzamento unanime dei presenti. Condivisa anche la considerazione che, nonostante il vino provenisse da un vigneto “giovane”, di soli 4 anni, lo stesso avesse una spiccata tipicità che si ritrova solamente nei vecchi e vecchissimi vigneti. Alla degustazione effettuata presso l'agriturismo Corte San Biagio di Corno di Rosazzo, di proprietà dell'azienda La Sclusa, erano presenti alcuni rappresentanti del Consorzio Friuli Colli Orientali-Ramandolo, di alcune aziende del territorio, dell'Università degli Studi di Udine, tecnici ed enologi.


Sono 22 i biotipi di 4 diverse varietà autoctone di viti salvate dall’estinzione, risanate e impiantate a Spessa nell’ambito del progetto “Selezione Colli Orientali”, grazie alla progettualità messa in campo, a partire dal 2005, dal Consorzio di tutela vini Friuli Colli Orientali-Ramandolo, in collaborazione con l’Università di Udine, alcuni liberi professionisti e con il supporto della Comunità montana Torre-Natisone, della Regione Fvg e dei Vivai Cooperativi di Rauscedo.


La Selezione ha lo scopo di verificare la fattibilità della selezione massale conservativa e progressiva della vite, applicata ai vitigni autoctoni, per ottenere produzioni di qualità, nel rispetto dell’ambiente e della tradizione, e rappresenta un esempio concreto di tutela della biodiversità, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle qualità territoriali. Il progetto si è articolato in una serie di fasi precise: reperimento di vigneti storici (impiantati in data antecedente al 1945) di Tocai friulano (12 vigneti distribuiti in 11 aziende, per 688 viti individuate), Verduzzo friulano, Refosco dal peduncolo rosso e Refosco di Faedis; loro monitoraggio per 3 anni, cui è seguita la propagazione delle viti migliori, secondo i criteri della selezione massale.
L'ottima vendemmia del 2015 ha consentito di raccogliere un quantitativo di uva sufficiente per ottenere la massa necessaria per la prima vinificazione “professionale” del Friulano. Nei prossimi anni sarà possibile degustare anche i prodotti ottenuti dalla vinificazione del Verduzzo friulano e dei Refoschi.


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