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Svelato il mistero del nome Prosecco

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Ci sono di mezzo un castello e lo spostamento di vigneti (dal Carso al mare). Fulvio Colombo, storico medievalista triestino, pensa di aver trovato la soluzione a un dubbio attualissimo su un'origine misteriosa: quella del nome del vino Prosecco. In  sintesi: un toponimo Prosecco è attestato dal XIII secolo, ma come ha potuto raggiungere vertici di fama così importanti e permanere nei secoli?

Nei declivi sottostanti

il ciglione carsico veniva prodotto un vino molto apprezzato nei secoli del Basso Medioevo, quando in tutto il territorio comunale di Tegeste la viticoltura era attività prevalente. Il vino era di qualità e veniva chiamato "ribola".

 

Agli inizi del XIV secolo il castello di Moncolano all'epoca edificato viene chiamato nei documenti torre di Prosecco. Ed ecco che un umanista dell'epoca Pietro Bonomo, con un'operazione di marketing ante litteram, decise di identificare quel castello come il "castellum nobile vino Pucinum" per far ritenere la ribolla l'erede diretta del vino di cui parla la Naturalis Historia di Plinio. Il nome si diffuse rapidamente a identificare un vino dolce prodotto con uve stagionate sulla pianta a fine ottobre.

Questo è quanto abbiamo appreso dall'articolo pubblicato oggi su Il Piccolo, attendiamo l'imminente uscita del volume per saperne di più.

L'immagine dei vecchi vigneti sottoil ciclione carsico è presa da un articolo di Lavinium a firma Stefano Cergolj.


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