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E' aromatico l'abbinamento di novembre di Stappo alla regola

Vi propongo un wine pairing tutto aromatico: un tipico piatto altoatesino accompagnato da un elegante Moscato alsaziano.
VINO: MUSCAT 2016 GINGLINGER – FIX (ALSAZIA – FRANCIA)  VITIGNO: MOSCATO. Vino secco aromatico da uve Muscat Ottonel, prodotto in Alsazia, nel comune di Voeglintshoffe, area particolarmente adatta a questo vitigno per clima continentale e terreni calcareo-marnosi. Paglierino lucente e vivace. Profilo olfattivo improntato su intensità e ricchezza di profumi di gradevole finezza. Inizialmente propone note floreali di rosa, pesca succosa, agrumi e uva fresca; rinfrescate da sentori di mughetto ed erbe aromatiche. Segue una nota dolce che ricorda la pasta di mandorle e la piccola pasticceria. In bocca è avvolgente e misurato, equilibrato dal rigore della freschezza e da un’ intrigante mineralità. Finale agrumato, composto, ma persistente.
La parola d’ordine di questo vino è aromaticità. Adatto a piatti molto profumati, affumicati e speziati, ma si accompagna anche a carni bianche, primi piatti con erbe aromatiche, caprini e formaggi freschi.


ABBINAMENTO

Ho scelto i Knödel o canederli, piatto tipico della cucina tirolese; l’ingrediente principale è il pane raffermo. E' una ricetta che permette di lasciare libero sfogo alla fantasia. Io ho un debole per i canederli ai finferli, ma anche quelli classici al formaggio e speck sono deliziosi, sia serviti in brodo che con diversi sughi.
Non divaghiamo e torniamo al nostro abbinamento: un piatto di canederli ai finferli conditi con funghi porcini e listarelle di speck croccante. Per accompagnare un piatto così ricco (e appagante) serve un vino intenso, ben bilanciato per non andare in contrasto con i funghi (che non vanno per niente d’accordo con un’acidità troppo spiccata e tantomeno con i tannini tipici dei vini rossi). Per un piatto ricco di aromaticità con un pizzico di affumicatura, il Moscat Ottonel è un ottimo alleato, perché dotato di grande equilibrio; inoltre ha la persistenza necessaria per accompagnare e sorreggere l’abbinamento senza esserne sopraffatto, riuscendo, anzi a supportare l'elevata aromaticità dei canederli. Il sorso del vino conclude con note fresche e delicate di uva croccante che lasciano il palato pulito e pronto per un altro boccone.

 

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