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Ruinart Second Skin, il packaging è rivoluzionario

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RuinartRuinart

Maison Ruinart ha reinventato il packaging delle sue cuvée: R, R vintage, Rosé e Blanc de Blancs. Trattasi di un packaging eco-compatibile, che non utilizza plastica; è realizzato con fibre di legno naturali provenieti da foreste europee gestite secondo criteri ecosostenibili ed è interamente riciclabile.  "Con questo packaging simile a una seconda pelle, da cui il nome Second Skin Maison Ruinart conferma il suo ruolo di precursore nel mondo dello champagne e il suo impegno in termini di responsabilità sociale e ambientale. Questo progetto rivoluzionario incarna il fermo impegno della Maison per uno sviluppo più sostenibile del packaging in tutte le fasi della realizzazione e della commercializzazione dei prodotti, dalla cura dei vigneti all'esperienza del consumatore", sottolinea Frédéric Dufour, Presidente di Maison Ruinart.


Come una seconda pelle di carta, l’involucro segue perfettamente le linee delle curve caratteristiche della bottiglia permettendo di mantenere integro l’aroma Ruinart fino al momento della degustazione. La trama naturale ed elegante è un richiamo alle Crayères, le storiche cave di gesso usate come cantine della Maison a Reims, dichiarate dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Una texture che ricorda quella del gesso, arricchita dalla finezza dei dettagli in rilievo e che rappresenta, da sola, una vera e propria meraviglia tecnologica.

Sono stati necessari sette prototipi prima di arrivare al risultato finale, ottenuto sperimentando diverse innovazioni tecnologiche nell'arte della fabbricazione della carta, modellata in un unico pezzo per riprodurre esattamente la forma della bottiglia. L'assenza di spigoli, grazie al preciso taglio ottenuto con un getto d'acqua ad alta pressione (processo sviluppato appositamente per Ruinart), conferisce all’insieme un'eleganza unica, così come il sistema di chiusura dotato di pulsante a scatto sagomato direttamente sull’involucro.

Il nuovo imballaggio è nove volte più leggero di quello tradizionale e riduce l'impronta di carbonio del 60% rispetto all'attuale produzione di Ruinart, già oggi tra le più apprezzate dall'industria dello champagne.  Con l’abbandono dei codici visivi e delle forme familiari associate ai coffret utilizzati per le bottiglie di champagne, questo packaging rompe completamente con l'offerta tradizionale. 

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Fin dalla sua fondazione nel 1729, Maison Ruinart si è contraddistinta per l’audace spirito innovatore. Oltre a essere la prima Maison di produzione dello champagne, è stata anche la prima a commercializzare uno champagne rosé nel 1764, la prima ad acquistare le millenarie cantine di gesso ideali per l'invecchiamento dei vini, la prima a dare il via a una collaborazione con gli artisti nel 1896, commissionando ad Alphonse Mucha l’ideazione di una campagna pubblicitaria per la promozione dei suoi vini, nonché la prima a utilizzare casse di legno per il trasporto delle sue bottiglie nel 1769.

 


MAISON RUINART ANNUNCIA IL NUOVO PACKAGING RIVOLUZIONARIO ED ECOLOGICO SECONDA PELLE,
ZERO PLASTICA
2 ANNI DI R&S
7 PROTOTIPI PRIMA DI GIUNGERE ALLA VERSIONE FINALE
9 VOLTE PIÙ LEGGERO DELLE PRECEDENTI GENERAZIONI DI COFFRET
CONSENTE DI RIDURRE DEL 60% L'IMPRONTA DI CARBONIO DELL'IMBALLAGGIO, SECONDO LA METODOLOGIA B.E.E. (VALUTAZIONE AMBIENTALE DEGLI IMBALLAGGI) DELL’AGENZIA PER L’AMBIENTE E LA GESTIONE DELL’ENERGIA (ADEME).
100% CARTA PROVENIENTE DA FORESTE EUROPEE ECO-GESTITE
100% ECO-SOSTENIBILE
100% RICICLABILE
Ruinart Second Skin the bottleRuinart Second Skin the bottle
Rivoluzionando l'imballaggio, Maison Ruinart mette la propria leadership al servizio dello sviluppo sostenibile: mentre una grande confezione regalo aveva senso in passato, un involucro
interamente riciclabile composto al 100% di fibre di legno naturale è più adatto ai nostri tempi. L'innovazione sostenibile della second skin case esalta il ritorno alla natura e al naturale:
punta così a ridurre i rifiuti e riciclare i materiali senza snaturare l'esperienza o il gusto. Per un art de vivre consapevole.

RUINART Un percorso pionieristico
Il 1° settembre 1729, Nicolas Ruinart stila l'atto di fondazione di Maison Ruinart a Reims, nel cuore della Champagne, diventando così la prima Maison de Champagne.

Nel 1764, Maison Ruinart diventa la prima Maison de Champagne a offrire lo champagne rosé, in seguito chiamato oeil de perdrix (occhio di pernice).

Alla fine del XVIII secolo la famiglia Ruinart acquista le Crayères a Reims, intuendo che queste cattedrali di gesso sotterranee avrebbero fornito
condizioni ideali per l'invecchiamento dei vini.

Nel 1896, la Maison commissiona per la prima volta a un artista emergente, il pittore e grafico Alphonse Mucha, la creazione di un manifesto pubblicitario.

Dal 1947 i discendenti della famiglia Ruinart hanno scelto coraggiosamente di concentrare tutta la loro attenzione sullo Chardonnay, la varietà di uva più preziosa e rara nella Champagne.

Nel 1997 Ruinart torna alla sinuosità delle sue storiche e inconfondibili bottiglie, sviluppate durante l'età dell'Illuminismo.

Per Ruinart, la sostenibilità è un must: la viticoltura è un impegno a lungo termine. Grazie alla combinazione di vitigni, cru e millesimati, lo chef de caves compone diverse cuvées anno dopo anno. Il processo è lungo: dalla vendemmia alla degustazione trascorre talvolta più di un decennio.
Vent'anni fa la cultura del vigneto si combinava con la filosofia della sostenibilità: dai vigneti certificati “Viticoltura sostenibile nello Champagne” (VDC) sin dagli anni ‘90 e “Alto Valore Ambientale” (HVE livello 3) dal 2014, a tutte le attività di produzione di vino.
Dieci anni fa, Ruinart decise di estendere questo metodo a tutta la produzione. Un approccio globale è essenziale: che si tratti di trasporto, soluzioni per il packaging o scelta di artisti pieni
di passione per una collaborazione, ogni aspetto viene preso in considerazione. Nella sede di Maison Ruinart a Reims, il 98.7% di tutti i rifiuti vengono riutilizzati e tutti i sottoprodotti del
processo di vinificazione sono riciclati al 100%.
Inventando la second skin case, Ruinart offre un'alternativa sostenibile a un intero settore e contribuisce ad aumentare la consapevolezza ambientale. 


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