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RONCHI SAN GIUSEPPE DIVENTA MONVIERT

Nuovo nome e nuova linea di vini per l’azienda agricola Ronchi San Giuseppe di Spessa di Cividale nei Colli Orientali del Friuli. Diventa MONVIERT.  Inaugurata la sede rinnovata, al taglio del nastro anche lo chef e conduttore televisivo Simone Rugiati. Fra le  le autorità presenti Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale FVG, Stefano Balloch, sindaco di Cividale del Friuli e Pietro Fontanini, sindaco di Udine. L’azienda friulana, che mantiene inalterata la gestione familiare che si tramanda da tre generazioni, ha ufficialmente cambiato nome.ll progetto di rebranding con il nome scelto Monviert,spiega Fulvio Zorzettig, titolare dell’azienda,in friulano richiama il significato di “monte aperto”: è un omaggio alla collina che veglia sulla nostra nuova sede e alla chiesetta che si trova sulla sua sommità. È un luogo per noi speciale, che regala una visuale aperta sui vigneti e sul panorama dei Colli Orientali». Il piccolo edificio sulla collina, edificato nel 1522, è stato restaurato dalla famiglia nel 2004 ed è protagonista, assieme ai grappoli, i vigneti e le colline, nel nuovo logo dell’azienda.

L’evoluzione enologica  si rispecchia anche sul piano della coltivazione, produzione e commercializzazione vinicola: dopo uno storico passaggio negli anni ’90, con cui la seconda generazione inaugurava la vendita del vino in bottiglia, nel 2019 l’azienda ha scelto di introdurre, accanto ai vini già conosciuti e consolidati sul mercato, una nuova linea di vini di selezione chiamata Monviert, come la stessa azienda agricola. La linea Monviert è caratterizzata da processi di lavorazione estremamente customizzati per ogni tipologia di vino: vengono scelti con cura il periodo della vendemmia, le ore di raccolta delle uve, i migliori grappoli in una selezione dei migliori vitigni contraddistinti da una esposizione solare ideale per le rispettive varietà. Per portare in bottiglia solo la selezione della selezione. La collezione Monviert è declinata in una forte presenza di autoctoni (Schioppettino, Refosco dal Peduncolo Rosso, Picolit, Friulano e Ribolla Gialla) con il vitigno internazionale Sauvignon, perfettamente adattato al terreno di coltivazione dei Colli Orientali del Friuli, in grado di esaltare al massimo le sue qualità organolettiche. La nuova linea di vini affiancherà la linea tradizionale, che assumerà il nome di Martagona e che negli anni ha conquistato numerosi riconoscimenti.  

L’architettura del complesso aziendale in armonia con il paesaggio circostante, richiama la configurazione di un piccolo borgo in cui vengono accostati più edifici, diversi per dimensione e destinazione d’uso. I materiali scelti, pietra ponca, legno e rame, sono tipici degli edifici rurali della zona e rispecchiano il solido radicamento dell’azienda nelle tradizioni familiari e nel territorio di appartenenza. Dal 2013 la sede è stata dotata di un innovativo impianto a biomassa per la produzione di energia pulita dagli scarti naturali di lavorazione. Bruciando la vinaccia e i tralci di vite dalla potatura, il sistema soddisfa il 100% del fabbisogno energetico aziendale per la produzione di acqua calda, utilizzata sia per il lavaggio delle vasche che per il riscaldamento degli ambienti.

 

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