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Ribolla gialla ferma e spumante: le vincitrici


Si è riconfermata anche quest'anno la collaborazione tra Friulano&friends (il percorso di valorizzazione del territorio regionale che partendo dalla promozione della nuova denominazione del vino Friulano si accompagna, di volta in volta, ai grandi interpreti del FVG enologico ed agroalimentare) e la Fiera

regionale dei vini di Buttrio, un appuntamento storico giunto quest’anno alla sua 81esima edizione. 
Proprio nel corso  della cerimonia ufficiale di inaugurazione dell’81esima edizione della Fiera di Buttrio, tenutasi  alle 19 di venerdì 7 giugno 2013 nella cornice della prestigiosa e soleggiata Villa di Toppo Florio, è avvenuta la proclamazione delle Ribolle finaliste e la premiazione di quelle vincitrici quali miglior Ribolla gialla ferma 2012 quella presentata dall’azienda Torre Rosazza di Oleis di Manzano (Udine) e miglior Ribolla gialla Spumante prodotta dall’azienda Fantinel di Tauriano di Spilimbergo (Pordenone).

La collaborazione si è tradotta nell’organizzazione della Selezione Friulano&friends “Ribolla gialla” la Selezione, promossa dall’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia, ERSA, insieme con ViniBuoni d’Italia e il Consorzio delle DOC-FVG e si è avvalsa della collaborazione delle Delegazioni regionali delle principali associazioni di settore (AIS, Asssoenologi e ONAV), della ProLoco Buri, della Fiera regionale dei vini e del Comune di Buttrio.

La Selezione si è rivolta a tutte le aziende vitivinicole della regione ammettendo solamente i vini ottenuti da uve prodotte in FVG. Una Commissione di Giuria, composta da una rosa selezionata di esperti e giornalisti del settore e presieduta da Mario Busso, curatore nazionale della Guida ViniBuoni d’Italia di Touring Editore, ha individuato il 23 maggio scorso, attraverso degustazioni condotte alla cieca, la migliore etichetta, avendo totalizzato il punteggio più alto, per ciascuna categoria ammessa e rispettivamente di Ribolla gialla del Friuli Venezia Giulia nelle due declinazioni: ferma (DOC e IGT) e spumante (metodo classico o Charmat) e qualificate “Friulano&friends – miglior Ribolla gialla ferma” e “Friulano&friends – miglior Ribolla gialla Spumante”.

La Ribolla gialla è un autoctono la cui presenza nelle cronache storiche del FVG risale addirittura all’epoca medievale. Utilizzata per secoli nella realizzazione di vini monovarietali molto pregiati, le sue uve sono tuttora una presenza irrinunciabile nella gran parte dei blend prodotti in regione e oggi è ancor di più apprezzata sia nella versione ferma, giovane e fruttata, impiegata come aperitivo, che in quella spumante, una vera e propria scoperta con un’ottima attitudine all’invecchiamento.

Il primo documento conosciuto riferito alla Ribolla risale alla fine del Medioevo. È il 1299 e la Ribolla è citata negli atti di un contratto di vendita sottoscritto dal notaio Ermanno di Gemona. Fin da quell’epoca era Ribolla il vino che veniva offerto dal Comune di Udine ai luogotenenti veneziani, quando facevano il loro primo ingresso in città. Da parte sua, Venezia non esitava ad usarla come viatico per le ambasciate più importanti. Infatti, nell’ottobre del 1592, decretava di inviare all’imperatore Carlo V di Spagna, che stava per arrivare nel territorio della Repubblica, alcune botti del “vino di Rosazzo” .
Vino di grande immagine dunque, di cui erano estimatori anche gli Austriaci, tant’è che il duca Leopoldo III chiede, nell’atto di dedizione della città di Trieste avvenuto alla fine del 1300, che venga inserita la clausola che obbligava la città a rifornirlo ogni anno di “100 orne di Ribolla, e del migliore”.
Sull’onda della storia, la Ribolla conferma la personalità aperta e affidabile.
Le declinazioni di Ribolla in Friuli Venezia Giulia sono molteplici e comprendono sia la versione affinata in acciaio, che quella vinificata in macerazione secondo la scuola di Oslavia che quella spumantizzata.

Giovane e fruttata è un ottimo aperitivo, mentre a tavola combina matrimoni d’elezione sugli scampi crudi, appena innaffiati da un filo di olio extravergine di oliva, poi viaggia superba sulla vellutata di piselli e vongole, sulla tartare di tonno, sulle canoce, sulla granseola di laguna e sui sardoni barcolani di Muggia.
La Ribolla, macerata e affinata in caratelli di rovere, sposa il polpo all’istriana, il rombo cotto con le cipolline caramellate, le mazzancolle sulla crema di zucca, la buzara di scampi, i tagliolini al gransoporo, il boreto di pesce e la zuppa alla dalmata…
Ma i confini di questo vino sul pesce non hanno limiti…esplorare sensazioni diverse e nuove sta nel gioco degli accostamenti.
La versione spumante è una rivelazione, e parafrasando Brillat de Savarin, la scoperta di questo vino, che già nel nome svela la sua forte propensione ad essere “bolla”, vale più della scoperta di una stella; sono così pochi i piaceri della vita, mentre di stelle ce n’è un’infinità…


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