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Qualità delle uve e qualità del vino, simposio internazionale a Corno di Rosazzo

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A Corno di Rosazzo (UD) a Villa Nachini Cabassi, sede anche del Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo, si è svolto recentemente un Simposio Internazionale dal titolo “Qualità delle uve e qualità del vino: come valorizzare un connubio imprescindibile”. Il convegno è stato organizzato da Giovanni Bigot, agronomo, titolare dello studio di consulenza “Per le uve”, Paolo Sivilotti, ricercatore del Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine e Paolo Sabbatini, associate professor, Department of Horticulture at Michigan State University in collaborazione con il Consorzio DOC FVG. Con i ricercatori di fama internazionale invitati, hanno affrontato la problematica della gestione della maturazione delle uve, i concetti che l’enologo deve trasferire ai viticoltori per raggiungere il risultato in cantina, la complessa relazione che lega i precursori aromatici nelle uve Sauvignon e
l’aroma poi nei vini e le problematiche legate al riscaldamento globale con le possibili tecniche viticole applicabili per mitigare gli effetti negativi sulla maturazione delle uve.

Nella foto in alto da sx: Giovanni Bigot, Lise Asimont, Paolo Sivilotti, Paolo Sabbatini, Klemen Lisjak, Alberto Palliotti

Lise Asimont, dal 2006 è la responsabile delle relazioni con i viticoltori della cantina Coppola del regista Francis Ford Coppola in Sonoma Valley. Da responsabile dell’approvvigionamento delle uve, Lise ha un ruolo importante all’interno dell’azienda poiché deve consigliare i viticoltori sulle pratiche viticole da adottare al fine di ottenere uve con le caratteristiche compositive ottimali per la produzione di vini di alta qualità.

Klemen Lisjak, lavora presso il KIS (Camera dell’agricoltura della Slovenia) di Lubiana, e nella sua carriera ha lavorato in diversi centri di ricerca internazionali in Italia, Sudafrica, Nuova Zelanda, Cile, Montenegro e Macedonia. Le tematiche di ricerca sviluppate dal dr. Lisjak riguardano le tecniche della pressature in iperriduzione, la microossigenazione dei vini bianchi e rossi, la gestione delle tecnica viticola ed enologica e lo sviluppo di metaboliti secondari nelle uve e poi nei vini, tra i quali i polifenoli, le metossipirazine, i tioli volatili ed i loro precursori.

Alberto Palliotti dal 2004 è professore di viticoltura presso l’Università di Perugia ed è coautore di oltre 130 lavori scientifici riguardanti vite, olivo ed altre specie da frutto. Ha lavorato su tematiche di ricerca legate alla gestione della chioma e dello stress idrico, e più recentemente ha concentrato il suo interesse sulle tecniche viticole applicabili in vigneto per mitigare gli effetti del riscaldamento globale.


Da sx: Paolo Sivilotti, Lise Asimont e consorte, Giovanni Bigot nel vigneto di Villa Russiz con dimostrazione pratica dell’app 4GRAPES: un’ applicazione per smartphone e dispositivi mobili ideata da Bigot per monitorare le avversità della vite

Foto: Daniela Markovic


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